AGENDA E APPUNTAMENTI

TORINO. I RISULTATI OPERATIVI CONSEGUITI IN PIEMONTE DALLA GUARDIA DI FINANZA.

NEL GIORNO DEL 244° ANNIVERSARIO DELLA SUA FONDAZIONE,
LA GUARDIA DI FINANZA ILLUSTRA I RISULTATI OPERATIVI
CONSEGUITI IN PIEMONTE NELL’ULTIMO ANNO E MEZZO
La Festa del Corpo.

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Questa mattina è stato celebrato a Torino, nella Caserma “Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta” di Corso IV Novembre, 40, il 244° Anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.
L’evento si è svolto alla presenza di autorità civili, religiose e militari del
Piemonte e di numerosi Finanzieri di ogni ordine e grado che prestano
servizio nel capoluogo.
La ricorrenza, molto sentita dalle Fiamme Gialle in servizio e da quelle in
congedo, rappresentate dalla locale Sezione A.N.F.I. (Associazione
Nazionale Finanzieri d’Italia), ha visto schierata nella piazza d’Armi una
rappresentanza di militari composta da Finanzieri del contingente ordinario,
del Nucleo Operativo Pronto Impiego, meglio conosciuti come “Baschi
Verdi”, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e da unità cinofile con i
cani antidroga.
Dopo la deposizione di una corona d’alloro ai piedi della Bandiera
nazionale, in onore dei militari del Corpo caduti in servizio e
nell’adempimento del dovere, il Comandante Regionale Piemonte – Generale
di Brigata Giuseppe Grassi – ha tenuto una breve allocuzione su alcune
tematiche istituzionali e sull’impegno operativo dei 45 Reparti del Piemonte,
sviluppato nell’azione a tutela dell’economia legale e del corretto
funzionamento delle regole di mercato, con l’obiettivo di recuperare le
risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e
degli Enti Locali e garantirne il corretto impiego per il benessere della
collettività ed il sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo
economico e sociale.
Sono state quindi consegnate alcune ricompense di ordine morale a militari
del Corpo particolarmente distintisi in operazioni di servizio.
Anche nel corso del 2017 e nei primi 5 mesi del 2018 la Guardia di Finanza
in Piemonte, conformemente alle direttive impartite dal Comando Generale
del Corpo, sta svolgendo la sua azione per assicurare massima efficacia nel
contrasto di tutte le forme di illegalità economica e finanziaria, per la tutela
dell’economia legale, a favore delle imprese rispettose delle regole e dei
cittadini onesti.

In particolare, nel corso dell’ultimo anno e mezzo:
CONTRASTO ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
La lotta all’evasione fiscale è stata condotta mediante l’effettuazione di
verifiche e controlli nei confronti di 5.761 imprese e contribuenti, frutto di
un’accurata individuazione dei target basata sull’attività d’intelligence, sul
controllo economico del territorio e sull’utilizzo delle molteplici banche dati
nella disponibilità del Corpo.
In tale ambito sono state:
 scoperte 1.112 imprese sconosciute al fisco (cd. “evasori totali”);
 denunciate per reati fiscali 828 persone, delle quali 17 tratta in arresto,
principalmente per aver presentato dichiarazioni fiscali fraudolente o non
averle presentate affatto, per l’emissione o l’utilizzo di fatture false,
oppure per aver occultato/distrutto la contabilità;
 individuate “frodi carosello” all’I.V.A. nonché 41 casi di evasione
internazionale, attuata mediante fittizia residenza all’estero dei
contribuenti (vgs. punto 1 allegata scheda), trasferimenti di basi
imponibili con tecniche di “transfer pricing” o con l’interposizione fittizia di
soggetti economici residenti in Paradisi fiscali.
I recuperi a tassazione di redditi imponibili netti ammontano a 956 milioni
di euro mentre l’I.V.A. non dichiarata è pari a 181 milioni di euro.
La sistematica aggressione ai patrimoni degli evasori ha portato al
sequestro di beni e valori per 30 milioni di euro, destinati a soddisfare il
credito erariale, cui si aggiungono ulteriori proposte di sequestro già
avanzate, per 151 milioni di euro.
Per quanto attiene al lavoro sommerso, sono stati individuati 863 lavoratori
“in nero” e 1.240 irregolari, impiegati da 407 datori di lavoro (vgs. punto
2 allegata scheda).
Nel quadro dell’azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di
illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse, l’attività
dei Reparti piemontesi si è sviluppata attraverso indagini di polizia
giudiziaria per la scoperta delle condotte fraudolente più gravi e complesse
nonché mediante controlli di natura amministrativa, svolti anche nel più
ampio quadro di “piani coordinati di intervento”, in collaborazione con
l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Le suddette attività hanno prodotto i seguenti esiti:
 335 interventi eseguiti, di cui 94 con esito irregolare;
 625 soggetti verbalizzati e 140 violazioni riscontrate;
 sequestro di 421 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento,
7 punti clandestini di raccolta scommesse e 12 mila euro in contanti.
L’attività anticontrabbando svolta nel settore doganale e dei prodotti
energetici ha consentito di sottoporre a sequestro 12,8 tonnellate di oli
minerali destinati ad usi agevolati, utilizzati in modo non conforme o
commercializzati irregolarmente.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
In tale quadro operativo, volto a preservare l’integrità delle risorse
pubbliche erogate, sono stati eseguiti 145 interventi delegati dalla Procura
Regionale della Corte dei Conti, conclusi con l’accertamento di danni
all’Erario per oltre 74 milioni di euro e la segnalazione di 385
responsabili.
Le investigazioni che hanno riguardato reati contro la Pubblica
Amministrazione (peculato, abuso d’ufficio, corruzione, concussione, etc.),
conseguenti a condotte illecite di amministratori, funzionari ed impiegati
infedeli, perpetrate mediante lo sviamento delle risorse pubbliche dalle
finalità cui erano destinate o la distorsione del regolare andamento
dell’azione amministrativa, hanno portato alla denuncia di 135
responsabili, dei quali 90 pubblici ufficiali.
In particolare, la vigilanza nel settore degli appalti pubblici ha consentito di
individuare somme oggetto di assegnazione irregolare per 4,3 milioni di
euro, su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 81,4 milioni di euro
nonché di denunciare 42 responsabili, di cui 14 tratti in arresto.
Nell’azione di contrasto alle frodi riguardanti risorse nazionali e comunitarie
rivolte al sostegno delle imprese, la Guardia di Finanza del Piemonte ha
effettuato 162 interventi, scoprendo indebite percezioni di finanziamenti per
25 milioni di euro e denunciando 154 persone (vgs. punto 3 allegata
scheda).
Analoghe attività di servizio hanno condotto alla scoperta di frodi agli Enti
previdenziali ed assistenziali, riguardanti erogazioni per assegni sociali o a
beneficio di persone falsamente dichiarate invalide, oppure concernenti
pensioni fraudolentemente incassate a nome di persone decedute o non più
residenti sul territorio nazionale, per l’importo complessivo di 1,5 milioni di
euro.
L’attività ispettiva eseguita nei comparti:
 delle cd. “prestazioni sociali agevolate” ha dato modo di individuare
persone che hanno irregolarmente ottenuto aiuti economici e servizi
sociali, erogati da Enti pubblici in ragione della loro dichiarata situazione
di precarietà. I controlli svolti in tale contesto dalla Guardia di Finanza –
polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale – mirano proprio a
evitare che possa beneficiare di dette agevolazioni chi non ne ha diritto, a
danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: il 48% dei
controlli svolti ha evidenziato irregolarità;
 della spesa sanitaria ha consentito di individuare un danno alle risorse
pubbliche per 3,4 milioni di euro nonché di denunciare 1 responsabile.
Sempre in ambito sanitario, i mirati controlli nei confronti dei “furbetti” del
ticket hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità nel 96,8%
dei casi oggetto di verifica, ovvero persone che si sarebbero fatte curare
gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate,
senza averne diritto.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA
È stata particolarmente intensa l’attività volta a tutelare il sistema
economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti, che minacciano
il regolare funzionamento dei mercati e della concorrenza.
La strategia investigativa adottata per individuare i profitti illeciti,
ricostruirne i flussi ed individuare i reali beneficiari, si è sviluppata con
l’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette, ispezioni
antiriciclaggio, controlli alla circolazione transfrontaliera di valuta ed il
sistematico ricorso alle indagini patrimoniali, al fine di sequestrare e
confiscare i proventi ed i beni che derivano da attività delittuose.
Gli accertamenti patrimoniali, svolti nell’ultimo anno e mezzo a carico di 353
soggetti, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello
Stato) di beni e valori per 12,6 milioni di euro. Ulteriori 3,6 milioni sono
stati sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso (avanzare
all’Autorità Giudiziaria) ammontano a 31,7 milioni di euro (vgs. punto 4
allegata scheda).
Dalle investigazioni condotte a tutela del mercato dei capitali sono scaturiti
i seguenti risultati:
 63 le persone denunciate per riciclaggio, delle quali 17 tratte in arresto
mentre è pari a circa 18,5 milioni di euro il valore dei beni oggetto del
riciclaggio scoperto. I sequestri effettuati su ordine della Magistratura
ammontano a 29 milioni di euro;
 12 soggetti denunciati per usura, dei quali 3 tratti in arresto;
 375 le persone denunciate per reati societari, di borsa, fallimentari,
bancari e finanziari, con l’arresto di 29 responsabili ed il sequestro di
circa 3,9 milioni di euro;
 14,5 milioni di euro il valore dei titoli e delle disponibilità finanziarie non
dichiarate alla frontiera ed intercettate dalle Fiamme Gialle piemontesi,
nell’ambito dei frequenti controlli sui passaggi transfrontalieri di valuta.
Anche il contrasto alla fabbricazione ed al commercio di prodotti recanti
marchi contraffatti, oppure non rispondenti ai requisiti di sicurezza previsti
dagli standard comunitari costituisce un importante fattore di tutela del
made in Italy, dei cittadini, dei consumatori e degli operatori economici
onesti. In tale contesto, sono stati effettuati 856 interventi, che hanno
portato alla denuncia di 784 responsabili ed al sequestro, nell’ultimo anno e
mezzo, di 80 milioni di prodotti non rispondenti ai requisiti di legge (vgs.
punto 5 allegata scheda).
CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E CONCORSO ALLA SICUREZZA E
ALL’ORDINE PUBBLICO
A seguito di specifiche direttive emanate dal Comando Generale della
Guardia di Finanza, volte ad assicurare una più diffusa e mirata presenza
del Corpo sul territorio, in chiave sia preventiva sia repressiva, è stato
attuato anche in Piemonte un articolato “Dispositivo permanente di
contrasto ai traffici illeciti”.
La Guardia di Finanza provvede al presidio della legalità economico
finanziaria anche attraverso l’impiego della componente specialistica,
costituita dai militari A.T.P.I. (Anti Terrorismo e Pronto Impiego) che
operano sul territorio nei contesti più a rischio, con elevata flessibilità e
prontezza, per contrastare il commercio di prodotti illegali e tutelare la
sicurezza dei consumatori, concorrendo altresì al controllo economico del
territorio nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117”.
I “Baschi Verdi”, che si caratterizzano per un peculiare dinamismo
operativo, cooperano, in via eccezionale, con le altre Forze di polizia nello
svolgimento di servizi di ordine pubblico e misure di protezione personale,
nel quadro delle direttive delle Autorità di pubblica sicurezza.
In tale ambito, in Piemonte rivestono particolare importanza le attività svolte
a tutela dei cantieri impegnati nella realizzazione della linea ferroviaria ad
alta velocità “Torino-Lione” (c.d. TAV), nel cui ambito – già da alcuni anni – è
impiegato quotidianamente, sotto la direzione delle Autorità di P.S., un
contingente di militari A.T.PI. a contrasto delle manifestazioni organizzate
dai movimenti che contestano la realizzazione della grande opera le quali,
talora, sono sfociate in gravi episodi di violenza.
Le indagini svolte nell’ultimo anno e mezzo per reprimere il traffico e lo
spaccio di stupefacenti hanno portato al sequestro complessivo di Kg 233 di
sostanze psicotrope, con la denuncia di 392 responsabili, 99 dei quali tratti
in arresto. Sono inoltre state segnalate alle Autorità prefettizie 2.250
persone, dedite al consumo delle predette sostanze.
In termini di diretto intervento a favore dei cittadini, soprattutto di quelli che
si trovano in difficoltà, hanno operato costantemente i militari delle Stazioni
del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.), dislocate a Cuneo,
Bardonecchia (TO), Riva Valdobbia (VC) e Domodossola (VB),
particolarmente nell’ambito delle attività di soccorso effettuate in ambiente
alpino ed in occasione di calamità naturali, incidenti ed infortuni in cui sono
incorsi alpinisti ed escursionisti nonché volte alla ricerca di persone
scomparse in zone impervie.
Nei 17 mesi appena trascorsi sono state soccorse e tratte in salvo 295
persone in 264 distinti interventi.