Mese: aprile 2018

ALESSANDRIA. 1° MAGGIO A OVADA.

COMUNICATO STAMPA PRIMO MAGGIO 2018

primo maggio 1
La città di Ovada ospiterà quest’anno la festa provinciale del Primo Maggio. Tema della tradizionale Festa dei Lavoratori sarà, per questa edizione 2018, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro con lo slogan “Sicurezza: il cuore del lavoro”.
Assistiamo quotidianamente al diffondersi di notizie riguardanti episodi infortunistici gravi e mortali nei luoghi di lavoro dal nord al sud dell’Italia. La sicurezza sul lavoro è divenuta una vera e propria emergenza.
E’ sempre più evidente, l’importanza delle lotte a favore della legalità, del lavoro regolare e di qualità, della difesa delle condizioni di vita delle persone.
E’ inaccettabile il prezzo che le persone sono costrette a pagare per poter vivere e per poter provvedere alle proprie famiglie.
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil vogliono dirlo con forza e hanno organizzato, come tradizione, la festa del primo maggio alla quale invitano a partecipare tutte le lavoratrici, i lavoratori, i cittadini, le organizzazioni del lavoro autonomo, i circoli culturali e ricreativi, le associazioni democratiche.
Il programma della giornata prevede:
Ore 9.30: ritrovo presso la S.O.M.S. di Ovada, in Via Piave 30;
Ore 10.00: corteo per le vie cittadine;
Ore 11.00: Comizio nel giardino della Civica Scuola di Musica
Interverranno lavoratori, dirigenti sindacali, amministratori locali
Concluderà Riccardo Sanna, area Politiche di Sviluppo CGIL nazionale.
Ore13.00 Pranzo del primo maggio presso la SOMS
Ore 16.30: Concerto Corpo Bandistico “A. REBORA’” di Ovada
presso il giardino della Civica Scuola di Musica, . Via S. Paolo,

La festa nazionale 2018 si terrà a Prato Cgil, Cisl, Uil hanno scelto questa città perché rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito.

 

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LIVORNO. ARRESTI PER DROGA NEL CENTRO CITTADINO.

ARRESTI PER SPACCIO DI DROGA NEL CENTRO CITTADINO DI LIVORNO
IN CORSO DI ESECUZIONE 7 MISURE CAUTELARI IN CARCERE
12 GLI ARRESTATI IN FLAGRANZA DI REATO E 28 LE PERSONE DENUNCIATE.
SEQUESTRATI OLTRE CINQUE CHILI DI SOSTANZE STUPEFACENTI
ACCERTATE OLTRE 720 CESSIONI DI DROGA

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Dalle prime ore del mattino circa 40 finanzieri del Comando Provinciale di Livorno, con
la collaborazione di unità cinofile, stanno dando esecuzione, su ordine della Procura della Repubblica di Livorno, ad un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale labronico, Dott.Antonio Del Forno, di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette soggetti di
nazionalità tunisina per traffico di sostanze stupefacenti.
L’Autorità Giudiziaria ha, inoltre, delegato quindici perquisizioni, nelle province di
Livorno, Pisa e Bologna, nei luoghi riconducibili agli arrestati nonché ad altri 11
soggetti coinvolti nei medesimi traffici. Le operazioni di p.g., condotte anche con il
supporto di militari della Tenenza di Molinella (BO) e della Compagnia di San Miniato (PI),sono finalizzate all’acquisizione di ulteriori fonti di prova.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Livorno (Sost. Proc. dott.ssa
Sabrina Carmazzi), hanno consentito di intercettare e scardinare una fiorente attività di
spaccio di sostanze stupefacenti operante nel centro cittadino.
La complessa attività antidroga, condotta dai finanzieri del 1° Nucleo Operativo del
Gruppo di Livorno anche mediante l’ausilio di indagini tecniche, ha consentito, nel suo
complesso, oltre ad eseguire il citato provvedimento di custodia cautelare nei confronti
di 7 persone di età compresa tra i 26 ed i 50 anni, di operare l’arresto in flagranza di
reato di 12 persone sempre per spaccio di droga, di sequestrare oltre cinque chili di
sostanze stupefacenti (principalmente hashish, eroina, cocaina e marijuana) e denaro
contante per oltre 15.000 euro nonché due autovetture utilizzate per l’attività illecita.
Monitorate circa 720 cessioni di dosi destinate al consumo personale che hanno
permesso agli spacciatori di introitare proventi illeciti per circa 200.000 euro.

Significativo il profilo criminale dei soggetti (tutti di nazionalità tunisina) destinatari di
misura cautelare: trattasi di A.K. (26enne), A.Y. (26enne), A.S. (50enne), B.S. (47enne),
B.H.A.W.B.B. (40enne), B.S.F.H. (44enne) e B.S.T.T. (49enne), con precedenti specifici
per spaccio di stupefacenti (alcuni dei quali erano stati in passato già arrestati) nonché per reati contro il patrimonio.
Denunciati, complessivamente, nel corso dell’operazione, 28 soggetti di varie nazionalità
(tredici italiani, dieci tunisini, due albanesi, due nigeriani ed un domenicano), che
operavano, solitamente, tra il tardo pomeriggio e le prime ore della notte, principalmente nella città labronica e, nello specifico, in luoghi molto noti del centro cittadino.
Nel contempo, sono state segnalate all’Autorità Prefettizia 12 persone (dell’età
mediamente tra i 25 ed i 40 anni) quali consumatori delle droghe.
Le indagini hanno preso avvio sul finire del marzo 2017, con l’intensificazione – disposta
dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno, in piena sinergia con la
Procura della Repubblica di Livorno e la locale Autorità di Governo – dei controlli per
contrastare lo spaccio e la detenzione ad uso personale di droghe nelle zone notoriamente frequentate da giovani, terreno fertile per attività connesse alla vendita di sostanze stupefacenti, nonché in quelle connotate da un certo disagio sociale.
Tra le aree maggiormente monitorate si segnalano quelle limitrofe a Piazza Garibaldi,
anche in risposta alle esigenze di legalità e sicurezza espresse dai residenti, nonché a
Piazza della Repubblica, Piazza XX Settembre e Piazza Cavour. Proprio dall’intensificata
attività di perlustrazione e controllo del territorio emergeva il ripetuto e costante
approvvigionamento di sostanze stupefacenti da parte di una “clientela” proveniente anche da diverse province della Toscana.
Le successive investigazioni, condotte con la costante direzione dell’Autorità Giudiziaria e rientranti nell’operazione denominata “Piazza Pulita”, consentivano, anche tramite
numerosi servizi di osservazione e pedinamento, di rilevare le modalità di occultamento
della droga e i vari passaggi tra gli spacciatori e tra questi e i propri clienti.
Livorno, 26 aprile 2018

 

CATANZARO. OPERAZIONE ANTIMAFIA DELLA GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATI VALORI PER OLTRE 30 MILIONI DI EURO.

Catanzaro, 26 aprile 2018
LA GUARDIA DI FINANZA HA CONDOTTO UNA OPERAZIONE ANTIMAFIA.

SEQUESTRATE SOCIETÀ, IMMOBILI ED ALTRI BENI PER UN
VALORE DI OLTRE 30 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO CONDANNATO PER ESTORSIONE AGGRAVATA DAL METODO
MAFIOSO.

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Dalle prime ore della mattinata è in corso, sul territorio calabrese e a Roma, una vasta
operazione di sequestro di beni, per un valore di oltre 30 milioni di euro, da parte
dei militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di
Catanzaro, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità
Organizzata (S.C.I.C.O.) di Roma, coordinati dal Procuratore della Repubblica, Dott.
Nicola Gratteri, e dai Procuratori Aggiunti Dott. Vincenzo Luberto e Dott. Vincenzo
Capomolla, in esecuzione di un decreto di applicazione di misura di prevenzione
patrimoniale emesso dal Tribunale di Catanzaro su richiesta di questa Procura
Distrettuale.
Il destinatario della misura ablativa è SARACO Antonio di Badolato (CZ),
interessato nella nota operazione di polizia denominata “ITACA-FREEBOAT”,
culminata nel mese di luglio 2013 con l’arresto di 25 soggetti, ritenuti affiliati della
cosca GALLACE/GALLELLI operante in Guardavalle, Badolato e su tutta la fascia
del basso ionio catanzarese.
Nell’ambito delle citate indagini erano emersi due episodi di estorsione compiuti da
Antonio SARACO nei confronti di due imprenditori modenesi responsabili della
società titolare della struttura portuale di Badolato.
Già in precedenza, a seguito delle investigazioni svolte dalle Fiamme Gialle sotto la
direzione di questo Ufficio, parte dei beni riconducibili ad Antonio SARACO erano
stati cautelati con un sequestro preventivo in ambito penale, eseguito nel novembre
del 2016.
Successivamente, a seguito di alcuni riscontri investigativi, i Finanzieri accertavano
un’ipotesi di intestazione fittizia di beni posta in essere da Antonio SARACO e dal
figlio Pasquale, avente ad oggetto una società e il relativo complesso dei beni
aziendali, tra cui un conto corrente bancario. Anche detti beni venivano cautelati con
un sequestro preventivo.
Le ulteriori indagini patrimoniali condotte dai militari del Nucleo di Polizia
Economico-Finanziaria/G.I.C.O. di Catanzaro, con la collaborazione dello S.C.I.C.O.
di Roma, prodromiche all’emanazione del sequestro di prevenzione, hanno consentito
di ricostruire in capo al proposto un notevole complesso patrimoniale il cui valore è
risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e all’attività economica svolta.
Tra i beni sequestrati spicca un noto complesso turistico alberghiero sito nel
comune di Badolato. Detta struttura ricettiva, che si estende su una superficie di
60.000 metri quadrati, composta da un lussuoso albergo, due piscine, un ristorante e
un campo sportivo, è stata edificata a partire dalla prima metà degli anni ’90.
Ampliata negli anni successivi, è oggi considerata un’importante meta turistica
ricercata per il confort e la modernità dei servizi offerti. Sequestrata anche la società
con sede a Roma, che gestisce l’intero complesso turistico.
Gli ulteriori beni oggetto del provvedimento ablativo comprendono una lussuosa villa
a Roma, altre due società anch’esse con sede a Roma, esercenti rispettivamente
l’attività di agenzia viaggi/tour operator e l’attività alberghiera. Una di dette società
romane gestisce – in affitto – un prestigioso villaggio turistico a Parghelia (VV),
cittadina limitrofa alla rinomata Tropea, nel tratto di territorio calabro denominato
“Costa degli Dei”.
In Calabria la Guardia di Finanza ha sequestrato inoltre n. 5 magazzini
(rispettivamente uno a Montepaone, due a Taverna e due Satriano), n. 3 locali
commerciali (uno a Montepaone e due a Davoli), n. 2 appartamenti a Satriano, n.
26 appartamenti, 3 magazzini, 2 fabbricati e 16 terreni a Badolato, n. 2
autovetture, n. 1 motociclo, quote di due società con sede una a Cosenza e l’altra a
Catanzaro, operanti rispettivamente nel settore edile e ricettivo, e diversi rapporti
bancari e finanziari.

GENOVA. L’UNIVERSITA’ DI GENOVA PROMUOVE MASTER UNIVERSITARI: “ESPERTO DI PROGETTAZIONE,CONDIZIONE E VALUTAZIONE DI INTERVENTI SOCIO-EDUCATIVI E DI INCLUSIONE LAVORATIVA.

l’Università di Genova promuove il Master universitario gratuito di I livello “Esperto in progettazione, conduzione e valutazione di interventi socio educativi e di inclusione lavorativa”.

ateneo
Il Master fa parte di 21 Master universitari gratuiti finanziati da Regione Liguria tramite Fondo Sociale Europeo ed è destinato a laureati, inoccupati o occupati, in Scienze dell’Educazione e della Formazione, Educazione professionale, Programmazione e gestione dei servizi educativi, Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, Scienze pedagogiche.
Si propone di formare operatori sociali capaci di individuare i bisogni del territorio, tradurli in obiettivi educativi e di inserimento sociale e lavorativo, valutarne i risultati e gli impatti ottenuti. Particolare attenzione è rivolta all’innovazione sociale e quindi al co-working e co–competition nell’ottica della progettazione partecipata con il fine di creare alleanze tra i diversi attori coinvolti portatori di prospettive diverse nell’ottica della contaminazione di idee, obiettivi e realizzazioni.
Il Master è realizzato in sinergia con la rete delle principali cooperative sociali radicate sul territorio, le quali si sono rese disponibili ad offrire un periodo di stage finalizzato all’assunzione.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del master www.perform.unige.it/master/masterfse/master-interventi-socioeducativi.html

La ringraziamo per la disponibilità a diffondere l’iniziativa

Università degli Studi di Genova
Servizio Apprendimento permanente – PerForm
tel +39 010 2099466 | master@formazione.unige.it | www.perform.unige.it | www.masterfse.unige.it
www.facebook.com/Unigenova/

Progetto cofinanziato Programma Operativo Regione Liguria Fondo Sociale Europeo 2014-2020 a valere sull’asse 3 “Istruzione e Formazione”

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