Mese: aprile 2018

ROMA. DI MAIO CONTESTATO SUI SOCIAL DAI SUOI ELETTORI:”SEI UN TRADITORE”.

I commenti contro Luigi Di Maio si sprecano sui social insieme alle accuse al veleno: “un Giuda”.

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Gli elettori grillini, guardando i commenti sui social, sono infuriati per le aperture al Pd da parte del M5s. I più benevoli lo tacciano di “alto tradimento”, ma cio che lascia interdetti è la violenza con cui i grillini stanno bersagliando Di maio.

Eva scrive:”On Luigi Di Maio se il M5S farà accordi col Pd stavolta il tradimento non passerà indenne, verremo tutti a Roma e vi sbatteremo fuori tutti, stavolta sul serio, voi compresi. Traditori”. Alessandra aggiunge: “Al bar stamattina invece del caffè chiedevano le scatolette di tonno. Impostori”.

Simone e Cosimo rincarano la dose: “Prima insulti il Pd per il suo mal governo e adesso inciuci solo per la poltrona”.Molti nei commenti giurano di non votare mai più il Movimento, scottato dalle prove di intesa col Pd.

Cosimo,molto confuso, accusa il Pd di aver inciuciato con Berlusconi,ma vuole allearsi con il suo alleato più vicino:”Per quanto mi riguarda, mai con il Pd i suoi massimi dirigenti hanno sempre inciuciato con Berlusconi. Spero si tratti solo di tatticismo per convincere Salvini, se questo non fosse possibile meglio andare al voto oppure all’opposizione”.

Andrej ed altri attivisti acusano Di Maio di voler inciuciare con il Pd,ma poi accettano di buon grado un inciucio copn Salvini,1° nelle consultazioni del Cdx:”Stiamo tradendo il risultato elettorale. Stiamo inciuciando con il Pd! Il M5S sta morendo. Svegliatevi e ribellatevi elettori con due stelle sugli occhi. Ha ragione Salvini gratti grillino e trovi piddino. Vergogna. Molti,troppi sono i commenti favorevoli al caroccio come se la Lega fosse una forza a se e non parte integrante del centro destra di Berlusconi e annuncioano che alle prossime elezioni cambieranno casacca.

Qualcun altr è durissimo, dando a Di Maio del “Giuda” e del traditore.

Ivan si lancia in accuse che rasentano il razzismo: “Tra poco andrai ad elemosinare voti anche ai kebabbari che finaccia che avete fatto. Per quanto io possa odiare Renzi, mi auguro ti umilii fino a farti dire basta con la politica”.

Federica e Marina rincarano la dose:”Se questa è la Terza Repubblica siamo alla fine della politica”. “Se governi col Pd il mio voto e quello della mia famiglia te lo sogni! Il Pd vi distruggerà, farete la loro fine! Voglio proprio vedere cosa potrai fare con il Pd. Era molto meglio il centrodestra… Nonostante il condannato, lo preferivo”.

Antonino:”Che delusione. Ha fatto bene Alessandro ad andarsene via. Gli sbarchi continuano tutti i giorni, i terremotati piangono, gli italiani sono delusi da tutti e da tutto. Chi va con la gallina zoppa impara a zoppicare. Mai con il Pd. E’ scandaloso”.

Un elettorato,quello del M5s molto vario,molto confuso,ma sopratutto molto,troppo vicino alle posizioni razziste e populiste della lega, Dina ricorda a Di Maio che da alcuni elettori il voto è arrivato al M5S solo per rottamare Renzi: “E voi cosa fate, l’ho riprendete con voi? Spero solo che si ritorni al voto e che Salvini non molli il suo operato da uomo di parola”.

ALESSANDRIA. LA FINALE È SOLD OUT, ATTESA PER LA FESTA CHE VALE UNA STAGIONE.

Alessandria attende il big match,ma l’aria di festa che si respira in città è molto simile a quella che portò 20.000 tifosi a Torino e poi a Milano per la semifinale di coppa Italia contro la corazzata Milan.

I grigi che partono in vantaggio sulla viterbese, sconfitta per 1 goal a 0 nella partita di andata, non si fanno illusioni, sarà una gara giocata fino all’ultimo minuto e il Mister che non ha problemi di organico con il recupero di Vannucchi e Fissore ci tiene a sottolineare che una partita giocata a difesa del risultato potrebbe non dare soddisfazione anzi creare grattacapi e preoccupazioni. La partita, i grigi, la giocheranno puntando a consolidare il risultato cercando una vittoria netta e la conquista della coppa Italia di categoria,che assicurerebbe ai grigi l’accesso ai playoff come terza classificata.

Marcolini è visilmente entusiasta di entrare in uno stadio gremito dai tifosi grigi che non hanno mancato all’appello della società e dei giocatori per rendere questa giornata unica, in attesa della festa che i grigi stanno rimandando da troppo tempo.

Alessandria – Viterbese, una partita piena di incognite con i grigi con una marcia in più e il didicesimo uomo in campo, lo stadio totalmente pieno di tifisi pronti a esplodere di gioia per festeggiare la vittoria dei grigi.

ASTI. LA SETTIMANA DI FESTEGGIAMENTI DEL SANTO PATRONO DI ASTI: “PALIOTTO”, SFILATE NOTTURNE E FIERA CAROLINGIA.

Il programma per i festeggiamenti patronali di San Secondo 2018 si preannuncia molto intenso, tra eventi della tradizione e appuntamenti di gusto e cultura.

foto archivio sbandieratori di San Secondo.

La vera novità del 2018 è stata la gara degli sbandieratori per aggiudicarsi il “Paliotto” sabato 5 maggio, con 14 gruppi partecipanti. Quest’anno l’opera è stata realizzata dall’artista astigiana Marisa Garramone.

Il Palio degli Sbandieratori sarà preceduto dalla cerimonia del Conferimento dell’Ordine di San Secondo.

IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI:

sabato 28 aprile

CORTEO NOTTURNO – GIURAMENTO – STIMA DEL PALIO

ore 21.00 in Piazza Cattedrale ritrovo di Asta, Gruppo del Capitano, Vessilliferi, Rettori con il mantello e i medaglioni, figuranti,i bambini in sfilata si ritroveranno in Via C. Massaia.

ore 21.30 Avvio del corteo da P.zza Cattedrale, P.zza Cairoli, C.so Alfieri, Via Gobetti, P.zza S. Secondo con il Gruppo degli Sbandieratori dell’Asta
il Gruppo del capitano a cavallo
gli Armigeri con cesto dei medaglioni
gli Estimatori
le rappresentanze di rioni borghi e comuni
i Vessilli e i Rettori
Sbandieratori e Musici

ore 22.00 Inizio cerimonia del Giuramento e la Stima del Palio

ore 23.00 Conclusione della Stima del Palio ed Esposizione sul balcone di palazzo Civico con gli stendardi raffigurante il palio delle scorse edizione.
Attenzione in caso di maltempo le cerimonie del Giuramento e della Stima del Palio avranno luogo presso il Teatro Alfieri alle ore 21.15 mentre il corteo notturno non avrà luogo

domenica 29 aprile

MESSA E PANEGIRICO DEL SANTO
ore 11.00 Avvio delle autorità e del Gonfalone scortato dai Vigili da Palazzo Civico verso la Collegiata di San Secondo, ore 11.15 Inizio Santa Messa
ore 16.30 – Piazza San Secondo
lunedì 30 aprile
SPETTACOLO PIROTECNICO SULLE SPONDE DEL TANARO IN ONORE DEL SANTO
ore 21.15 – Parco Lungotanaro

Martedì 1° maggio

OFFERTA DEL PALIO ALLA COLLEGIATA
ore 11.00 In piazza San Secondo Esibizione degli sbandieratori dell’ASTA
ore 11,45 Offerta del Palio alla Collegiata
ore 12.45 Distribuzione della “minestra dei poveri”
ore 15,00 Pony…in Palio: iniziativa dedicata ai più piccoli, a cura del Collegio dei Rettori, ma in caso di pioggia i figuranti si troveranno direttamente a Palazzo Civico alle ore 11.15
Mercoledì 2 maggio
FIERA CAROLINGIA PER TUTTO IL GIORNO NEL CENTRO STORICO DI ASTI

Sabato 5 maggio

PALIO DEGLI SBANDIERATORI
ore 21 –In Piazza San Secondo gli sbandieratori si sfideranno, la gara è preceduta dal corteo dei musici e sbandieratori con partenza da Piazza Roma ore 20.30
In apertura il conferimento dell’Ordine di San Secondo 2018

Domenica 6 maggio

SBANDIERATA DEL SANTO
Esibizione di sbandieratori e musici “in erba” dell’Asta e dei rioni, borghi, comuni partecipanti al Palio
ore 15 – Piazza San Secondo
L’iniziativa, a cura del Collegio dei Rettori, è preceduta dal corteo dei musici e sbandieratori con partenza da Piazza Roma alle ore 14.30.
In caso maltempo il Palio degli Sbandieratori si svolgerà domenica 6 maggio alle ore 15 e la Sbandierata del Santo non avrà luogo. In caso di persistente maltempo anche nella giornata di domenica la competizione avrà luogo giovedì 10 maggio alle ore 21.

ROMA. ATTO UNICO PER IL FACCIA A FACCIA SUI TEMI E I PROGRAMMI TRA M5S DEMOCRATICI

La prima giornata dell’incarico a Roberto Fico inizia con un incontro tra Dem e Fico e solo in seguito il confronto si sposterà con i 5 stelle. Sul tavolo della trattativa programmi e convergenze per tentare di dare una maggioranza di governo al paese.

Il fallimento delle trattative tra Cinque stelle e centrodestra a causa dei veti incrociati sulla presenza dell’ex cavaliere e la premiership rivendicata da entrambi i vincitori delle scorse elezioni apre nuovi scenari possibili per portare a soluzione la crisi che si è aperta dopo il 4 Marzo.

Il capo dello Stato ha affidato un mandato esplorativo a rberto Fico,Presidente della Camera,che entro giovedì dovrà riferire a Mattarella sull’esito delle consultazioni.

Il primo e forse l’unico incontro con i Dem è programmato per oggi: alle 14.30 l’incontro tra Fico e i dem e alle 18 con i pentastellati.

I democratici nella valutazione per la formazione di una maggioranza con i 5 stelle dovranno tenere conto dalle perplessità,dai dubbi e dalle resistenze opposte dalla base del partito in cui le posizioni sono diverse.

Il segretario reggente,Maurizio Martina,riferisce l’Ansa che in queste ore starebbe sentendo i segretari regionali, i principali sindaci e presidenti di regione, oltre che le personalità del Pd per sondare le varie posizioni del partito.

Martina non ha voluto chiudere le porte al M5s e già in serata aveva espresso la volontà di presentarsi all’incontro con i 5 Stelle “con spirito di leale collaborazione”, a patto che finiscano le ambiguità dei 5 stelle e il tentativo di tenere in piedi trattative parallele “con noi, con Lega e centrodestra”.Maurizio Martina ha ribadito:“Per rispetto degli italiani, dopo 50 giorni di tira e molla, occorre su questo totale chiarezza”.

L’apertura al confronto viene auspicata dal Ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini che ha così spiegato: “Non si può rispondere con un semplice ‘no’. Mi ha sconcertato leggere una raffica di dichiarazioni di totale chiusura di esponenti del mio partito mezz’ora dopo il conferimento dell’incarico. Abbiamo invece l’obbligo di verificare nei contenuti la possibilità di un’intesa”.

Franceschini spiega come sia necessario: “tentare questa strada senza pregiudiziali. Mettiamo in campo le proposte del Pd come ha iniziato a fare Martina”.

Sulla questioneDi Maio premier Franceschini è prudente: “Andiamo per gradi. Vediamo i programmi e anche come si può realizzare un’intesa. Esistono i governi politici, l’appoggio esterno, varie formule. Certo, se esisterà un interesse a formare un governo, allora più sarà stabile e meglio sarà”.

La riluttanza di Matteo Renzi ad un accordo potrebbe essere un ostacolo ad una possibile alleanza di governo con i 5 Stell , chiede Claudio Tito di Repubblica a Franceschini:. “Sarò rispettoso delle decisioni della maggioranza. Ma serve un confronto aperto e civile. Se ne discuta in direzione e nei gruppi parlamentari”.

Michele Emiliano si è espresso fin dal primo momento per un dialogo con i %stelle e oggi sul Corriere ha ribadito la sua posizione:il dialogo tra i due partiti è “l’unica possibilità per dare al Paese un governo che non sia un asse tra populismi”, ma prosegue sulla posizione già ribadita da Martina: al fine della “continua alternanza tra due forni. Il Pd non può essere un mezzo per alzare il prezzo con la Lega, deve esserci una trattativa politica con una sua dignità. E io penso che il presidente Fico lo abbia ben chiaro”.

Nel Pd intanto la maggioranza renziana ha ribadito la linea di totale indisponibilità ad un accordo con i 5Stelle, ma il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci, fedelissimo dell’ex segretario Renzi, a Radio Anch’Io dice di essere pronto a delle “sorprese”. “Non sono ottimista,non vedo le condizioni perché i programmi (M5S e Pd, ndr) si possano allineare, ma le sorprese in politica sono sempre dietro l’angolo”.

Marcucci ricorda quali possono essere i punti d’incontro o, meglio, di scontro tra il Pd e M5s: “Siamo disponibili a confrontarci ad esempio sugli investimenti. Ad esempio, la Tav che è una delle grandi opere osteggiate dal M5s e che invece per i renziani è strategica?”.

Il senatore,Dario Parrini, punta invece il dito contro la leadeship di Di Maio: “Da giorni la posizione del Pd è netta e seria. Gli altri partiti menano il can per l’aia: il M5S ad esempio non ha chiarito se l’incarico a Fico è solo un fatto istituzionale o anche la fine della corsa a premier di Di Maio”.

Il presupposto per avviare un possibile dialogo resta la richiesta di un cambio di registro del M5s,lo chiede su Facebook,il deputato Dem,Michele Anzaldi: “Una severa autocritica su come il suo partito ha interpretato i rapporti politici in questi 5 anni: serve una condanna netta della lunga sequela di insulti, calunnie e diffamazioni che abbiamo subito dal Movimento 5 stelle in tutte le sedi pubbliche, a partire dalle aule parlamentari dove siamo stati oggetti continuo di offese per l’intera legislatura passata. Prima di qualsiasi idea di confronto è opportuno che vengano prese chiaramente le distanze. La strada da percorrere è stretta e tortuosa, si avvia verso un salita in cui è difficile prevedere quali saranno gli esiti,ma l’unica cosa certa è che dalla posizione di stallo istituzionale,dopo i risultati del Molise, gli unici ad avvantaggiarsene sono le destre del paese espresse da Salvini,Berlusconi e Meloni.

ROMA. ATTO UNICO PER IL FACCIA A FACCIA SUI TEMI E I PROGRAMMI TRA M5S DEMOCRATICI

La prima giornata dell’incarico a Roberto Fico inizia con un incontro tra Dem e Fico e solo in seguito il confronto si sposterà con i 5 stelle. Sul tavolo della trattativa  programmi e convergenze per tentare di dare una maggioranza di governo al paese.

Il fallimento delle trattative tra Cinque stelle e centrodestra a causa dei veti incrociati sulla presenza dell’ex cavaliere e la premiership rivendicata da entrambi i vincitori delle scorse elezioni apre nuovi scenari possibili per portare a soluzione la crisi che si è aperta dopo il 4 Marzo.

Il capo dello Stato ha affidato un mandato esplorativo a rberto Fico,Presidente della Camera,che entro giovedì dovrà riferire a Mattarella sull’esito delle consultazioni.

Il primo e forse l’unico incontro con i Dem è programmato per oggi: alle 14.30 l’incontro tra Fico e i dem e alle 18 con i pentastellati.

I democratici  nella valutazione per la formazione di una maggioranza con i 5 stelle dovranno tenere conto dalle perplessità,dai dubbi e dalle resistenze opposte dalla base del partito in cui le posizioni sono diverse.

Il segretario reggente,Maurizio Martina,riferisce l’Ansa che in queste ore starebbe sentendo i segretari regionali, i principali sindaci e presidenti di regione, oltre che le personalità del Pd per sondare le varie posizioni del partito.

Martina non ha voluto chiudere le porte al M5s e già in serata aveva espresso la volontà di presentarsi all’incontro con i 5 Stelle “con spirito di leale collaborazione”, a patto che finiscano le ambiguità dei 5 stelle e il tentativo di tenere in piedi trattative parallele “con noi, con Lega e centrodestra”.Maurizio Martina ha  ribadito:“Per rispetto degli italiani, dopo 50 giorni di tira e molla, occorre su questo totale chiarezza”.

L’apertura al confronto viene auspicata dal Ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini che ha così spiegato: “Non si può rispondere con un semplice ‘no’. Mi ha sconcertato leggere una raffica di dichiarazioni di totale chiusura di esponenti del mio partito mezz’ora dopo il conferimento dell’incarico. Abbiamo invece l’obbligo di verificare nei contenuti la possibilità di un’intesa”.

Franceschini spiega come sia necessario:  “tentare questa strada senza pregiudiziali. Mettiamo in campo le proposte del Pd come ha iniziato a fare Martina”.

Sulla questioneDi Maio premier Franceschini è prudente: “Andiamo per gradi. Vediamo i programmi e anche come si può realizzare un’intesa. Esistono i governi politici, l’appoggio esterno, varie formule. Certo, se esisterà un interesse a formare un governo, allora più sarà stabile e meglio sarà”.

La riluttanza di Matteo Renzi ad un accordo potrebbe essere un ostacolo ad una possibile alleanza di governo con i 5 Stell , chiede Claudio Tito di Repubblica a Franceschini:. “Sarò rispettoso delle decisioni della maggioranza. Ma serve un confronto aperto e civile. Se ne discuta in direzione e nei gruppi parlamentari”.

Michele Emiliano si è espresso fin dal primo momento per un dialogo con i %stelle e oggi sul Corriere ha ribadito la sua posizione:il dialogo tra i due partiti è “l’unica possibilità per dare al Paese un governo che non sia un asse tra populismi”, ma prosegue sulla posizione già ribadita da Martina: al fine della “continua alternanza tra due forni. Il Pd non può essere un mezzo per alzare il prezzo con la Lega, deve esserci una trattativa politica con una sua dignità. E io penso che il presidente Fico lo abbia ben chiaro”.

Nel Pd intanto la maggioranza renziana ha ribadito la linea di totale indisponibilità ad un accordo con i 5Stelle, ma il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci, fedelissimo dell’ex segretario Renzi, a Radio Anch’Io dice di essere pronto a delle “sorprese”. “Non sono ottimista,non vedo le condizioni perché i programmi (M5S e Pd, ndr) si possano allineare, ma le sorprese in politica sono sempre dietro l’angolo”.

Marcucci ricorda quali possono essere i punti d’incontro o, meglio, di scontro tra il Pd e M5s: “Siamo disponibili a confrontarci ad esempio sugli investimenti. Ad esempio, la Tav che è una delle grandi opere osteggiate dal M5s e che invece per i renziani  è strategica?”.

Il senatore,Dario Parrini, punta invece il dito contro la leadeship di Di Maio: “Da giorni la posizione del Pd è netta e seria. Gli altri partiti menano il can per l’aia: il M5S ad esempio non ha chiarito se l’incarico a Fico è solo un fatto istituzionale o anche la fine della corsa a premier di Di Maio”.

Il presupposto per avviare un possibile dialogo resta la richiesta di un cambio di registro del M5s,lo chiede su Facebook,il deputato Dem,Michele Anzaldi: “Una severa autocritica su come il suo partito ha interpretato i rapporti politici in questi 5 anni: serve una condanna netta della lunga sequela di insulti, calunnie e diffamazioni che abbiamo subito dal Movimento 5 stelle in tutte le sedi pubbliche, a partire dalle aule parlamentari dove siamo stati oggetti continuo di offese per l’intera legislatura passata. Prima di qualsiasi idea di confronto è opportuno che vengano prese chiaramente le distanze. La strada da percorrere è stretta e tortuosa, si avvia verso un salita in cui è difficile prevedere quali saranno gli esiti,ma l’unica cosa certa è che dalla posizione di stallo istituzionale,dopo i risultati del Molise, gli unici ad avvantaggiarsene sono le destre del paese espresse da Salvini,Berlusconi e Meloni.

SERIE A. MILAN CHE DISASTRO! IL NAPOLI RIAPRE IL CAMPIONATO.

Roma, Inter e Lazio non sbagliano e conquistano i 3 punti facilmente, il Genoa dopo esser stato raggiunto sull’1 a 1 dal Verona si sfoga segnando altri 2 gol tra i quali uno con Goran Pandev che segna una rete spettacolare. Il Crotone con lo stesso copione dell’anno scorso inizia a tirare fuori la grinta e la cattiveria da squalo e recupera punti per la salvezza. Il Toro scricchiola e cade anche in trasferta con l’Atalanta, partita che non pesa sulla panchina di Mazzarri ma che porta il Torino a scivolare sempre più lontano dalla zona Europa.

A San Siro è successo l’impensabile, il Benevento, già matematicamente in serie B, entra in punta di piedi e ne esce trionfante sul Milan di Gattuso per una rete a zero lasciando dietro di se una squadra ancora pienamente in crisi e che non riesce a trovare un equilibrio.

Nello scontro diretto tra Juventus e Napoli ad avere la meglio sono stati proprio i partenopei che grazie alla zuccata vincente al 90° di Koulibaly si portano a -1 dalla vetta.

Per i Torinesi, una prestazione scandalosa, una partita cercando il pareggio sin dall’inizio, 0 tiri in porta, 11 in difesa, senza un gioco, senza voglia e per lo più dominati 90 minuti dal Napoli che non molla e con molta astuzia sfrutta un calcio piazzato per passare in vantaggio, proprio allo scadere.

Sabato i bianconeri incontreranno l’Inter, una partita delicatissima che dovrà essere giocata come una finale, però con un finale diverso dal solito.

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