Mese: aprile 2018

TORINO. AGENTI DELLA GENDARMERIA FRANCESE IRROMPONO NEL PRESIDIO SANITARIO RAIMBOW4AFRICA IN TERRITORIO ITALIANO.

La tensione lungo i confini di Italia e Francia sulla questione migranti non accenna a diminuire, non sono bastate la morte di una giovane mamma alla clinica Sant,Anna di Torino dopo essere stata respinta alla frontiera dalla gendarmeria francese, l’eco della guida del soccorso alpino che rischia fino a 5 anni di carcere per aver aiutato una donna ad attraversare la frontiera per raggiungere il più vicino ospedale.

Bardonecchia rappresenta l’ultima tappa peri migranti che vogliono raggiungere la Francia dopo aver attraversato la penisola italiana e per eventualmente proseguire per il nord Europa,ma alla frontiera che è controllata dalla polizia italiana e dalla gendarmeria francese tutte le notti gruppi di disperati vengono respinti e a dar loro una sistemazione sono stati organizzati alcuni locali adiacenti alla stazione ferroviaria, dove operano i volontari della Ong Rainbow4Africa. 

Nel pomeriggio 5 agenti della gendarmeria francese hanno fatto irruzione nel centro, tra lo stupore dei medici e dei volontari presenti,per sottoporre un giovane alle analisi delle urine. Inutili  le proteste dei presenti,che sono stati anche intimiditi e minacciati dai gendarmi mentre veniva allertato il commissariato di polizia italiano su quanto stava accadendo.

 

L’intervento dei nostri poliziotti ha posto fine all’irruzione e  i doganieri transalpini sono stati allontanati dal centro dopodiché dell’accaduto sono stati informati il Prefetto e il Questore di Torino.

Rainbow4Africa ha emesso un comunicato sull’accaduto: “Nel tardo pomeriggio di oggi, uomini della guardia di confine francese sono entrati armati nella sala della stazione di Bardonecchia dove operano i volontari di Rainbow4Africa, i mediatori culturali e gli avvocati di ASGI.  Rainbow4Africa e ASGI ritengono inaccettabile la grave ingerenza all’operato delle ONG e delle istituzioni italiane. Un presidio sanitario è luogo neutro, rispettato anche nei luoghi di guerra.  Rainbow4Africa agisce secondo principi inviolabili: indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità. L’azione degli agenti della Dogana Francese viola tali principi. II comportamento adottato nei confronti del ragazzo nigeriano appare irrispettoso dei diritti umani”.

Il dottor,Paolo Narcisi, presidente di Rainbow4Africa: “Riteniamo questi atti delle ignobili provocazioni. Abbiamo fiducia nell’operato delle istituzioni e della giustizia italiana, che sono state investite della responsabilità di attuare i passi necessari verso la Francia. Il nostro unico interesse rimane assicurare rispetto dei diritti umani dei migranti”.
L’avvocato Lorenzo Trucco, presidente di ASGI: “Ritengo che quanto accaduto sia una gravissima violazione non solo di quel sistema dei diritti umani che dovrebbe contraddistinguere l’Europa, ma anche una violazione dei principi basilari della dignità umana, intollerabile nei confronti di persone venute per richiedere protezione. Si valuterà pertanto ogni possibile azione per contrastare simili comportamenti”.

Il sindaco di Bardonecchia, Francesco Avato,ha spiegato che i gendarmi della Dogana non avevano il diritto di entrare e si augura che quanto accaduto non avvenga più.

Il segretario metropolitano del Partito Democratico, Mimmo Carretta,ha espresso la solidarietà alla Ong: “La nostra massima solidarietà a Rainbow4Africa per quanto successo a Bardonecchia. Il loro è un lavoro prezioso e quanto accaduto è inaccettabile. Il Pd metropolitano torinese coi suoi militanti è a disposizione per offrire tutto il supporto necessario”.

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