Mese: marzo 2018

ALESSANDRIA.SPI-CGIL, OTTO MARZO:PRESENTAZIONE DEL LIBRO”CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO”.

INDACATO PENSIONATI ITALIANI – CGIL
SPI-CGIL
Segreteria Provinciale
15121 Alessandria Via Cavour 27
tel. 0131 3081 fax 0131 254689
segreteriaspi@cgil.al.it
Comunicato Stampa
Alessandria, 26 febbraio 2018
Chi non lotta ha già perso: l’Otto Marzo 2018 delle donne Cgil
L’appuntamento è per giovedì 8 marzo alle 15, nella sala convegni “A. Marchegiani” della
Camera del lavoro di Alessandria, via Cavour 27. Il titolo dell’iniziativa“Chi non lotta ha già perso” è anche il titolo del libro che verrà presentato nell’occasione.
Una presentazione inconsueta e nuova, consistente soprattutto nella drammatizzazione e
interpretazione che ne proporrà l’attrice-regista,Laura Bombonato.
«Si tratta di una raccolta di storie di vita, lavoro e impegno di dodici donne della nostra
provincia – ci dice Paola Giordano, coordinatrice del gruppo di lavoro che ha raccolto le interviste.
– Oggi sono pensionate, ma erano giovani e combattive negli anni cruciali che hanno portato alla conquista di diritti fondamentali per le lavoratrici e per tutte le donne».
«L’idea di partenza – sottolinea Enrica Beltrami, responsabile provinciale del
Coordinamento Donne – era quella di conservare e allo stesso tempo riscoprire il significato e il valore di quelle esperienze di vita, per rifletterci su e ricercare insieme, da un lato come difendere le conquiste ottenute con tanto sacrificio dai rischi di arretramento e dall’altro come incitare le nuove generazioni a proseguire sulla strada dei diritti».
«Proprio per questo – aggiunge Giancarla Guerci, segretaria d’organizzazione dello Spi
Cgil provinciale – intendiamo far seguire a questo momento di festa, altre occasioni di incontro con le ragazze e i giovani d’oggi, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, per costruire una sorta di ponte che dalla sponda del passato ci porti a quella di un futuro di progresso».
Alla presentazione interverranno anche
Maria Iennaco, responsabile per le politiche di genere della Camera del lavoro, e
Vanna Lorenzoni, responsabile del Coordinamento Donne Spi Cgil Piemonte.
La realizzazione del denso volume (180 pagine) è stata possibile grazie all’impegno dello
Spi Cgil alessandrino, della Camera del lavoro e dello Spi Cgil Piemonte. «Non siamo una casa editrice – ironizza il segretario provinciale Spi Cgil Marino Boido– ma sui temi della memoria e dei diritti non ci tiriamo mai indietro».
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Al termine omaggio di dolcetti e libro alle intervenute e agli intervenuti.

ALESSANDRIA. RINVIO DEL CONCERTO IN PROGRAMMA:”CALENDE E NON SOLO…IN MUSICA”.

UFFICIO STAMPA

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Alessandria, 1° marzo 2018
COMUNICATO STAMPA

“Calende e non solo… in musica”:
rinvio del concerto in programma questa sera

A causa delle avverse condizioni meteorologiche il concerto “Chitarra declinata al femminile”della chitarrista, Filomena Moretti, accompagnata dal violinista, Massimo Barbierato, dell’Orchestra Classica di Alessandria, in programma questa sera, giovedì 1° marzo, alle ore 21, nella Sala Ferrero del Teatro comunale, è rinviato a data da destinarsi.

ALESSANDRIA. CHE FARE DELLA SCUOLA DAL 5 MARZO IN POI.

ALESSANDRIA-ASTI

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Via Parma 36 – 15121 Alessandria

  tel. 0131204727-fax 0131204726

   cislscuola.alessandria@cisl.it

 

Via XX Settembre  – 14100 Asti

tel. 0141557662-fax 0141593290

       cislscuola_asti@cisl.it

 

 

COMUNICATO STAMPA

CHE FARE PER LA SCUOLA DAL 5 MARZO IN POI

 

Un’agenda delle priorità, ma non solo, ritirabile presso le sedi Cisl Scuola   Alessandria -Asti ed inviata, dalla Cisl Scuola Nazionale, nelle scuole delle nostre province.

 

La Cisl Scuola guarda al dopo voto, quando la concretezza dei problemi sarà il terreno di prova per il nuovo Governo e il nuovo Parlamento, al di là delle promesse contenute in programmi elettorali che peraltro non brillano in modo particolare per originalità e ricchezza di contenuti. Lo fa pubblicando un breve dossier in cui, a partire dalle questioni considerate prioritarie, si sollecita più in generale un diverso approccio della politica ai temi dell’istruzione e della formazione, quali che siano gli esiti della consultazione elettorale del 4 marzo.

 

Che fare per la scuola a partire dal 5 marzo è il titolo della pubblicazione, che verrà diffusa prossimamente in tutte le scuole,  e sarà ritirabile nelle sedi Cisl di Alessandria ed Asti ,  avviando di fatto il percorso che traguarda la prossima stagione contrattuale.

In primo piano infatti, considerato l’approssimarsi del termine di scadenza (31 dicembre 2018) del contratto da poco firmato, i problemi da mettere al centro della piattaforma per il contratto 2019-21, cui si dovrà cominciare a lavorare a breve. Ma il dossier della Cisl Scuola affronta anche i temi sui quali sarebbe necessario intervenire per via legislativa, tra cui alcune modifiche ritenute auspicabili su aspetti particolari della legge 107/2015 e le urgenze sul versante del precariato e del reclutamento, anche per portare a soluzione la gravissima situazione determinatasi nella scuola primaria e dell’infanzia per gli esiti del contenzioso sui diplomi magistrali.

 

Su istruzione e formazione è urgente una riflessione condotta in un clima diverso, fuori da arroccamenti e contrapposizioni, recuperando per la scuola la dimensione di “bene comune” che non appartiene alle maggioranze di governo “pro tempore”: da qui la proposta lanciata in chiusura del documento, quella di una Conferenza Nazionale che possa valere anche per “ristabilire, attorno alla scuola e nella scuola, un clima di serenità da troppo tempo mancante”. Un momento di coinvolgimento e di confronto “che abbia anche formale visibilità per essere adeguatamente riconosciuto e valorizzato”.

 

La pubblicazione sarà consegnata dai Segretari Cisl Scuola Alessandria Asti ai candidati delle due province che risulteranno eletti nelle Camere parlamentari.

 

La Segreteria Cisl Scuola Alessandria Asti

CATANZARO. ARRESTATI 3 CAPI COSCA E SEQUESTRATO 5 TONNELLATE DI MARIJUANA NELL’OPERAZIONE “STAMMER 2 -MELINA”

LA GUARDIA DI FINANZA CON  “OPERAZIONE “STAMMER 2 – MELINA”
HA DISARTICOLATO UNA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE EFFETTUANDO
25 ARRESTATI, TRA CUI TRE CAPI COSCA,RESPONSABILI DELL’IMPORTAZIONE DI CIRCA
5 TONNELLATE DI MARIJUANA DALL’ALBANIA. COMPLESSIVAMENTE 46 INDAGATI.

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Dalle prime ore della mattinata è in corso, su gran parte del territorio nazionale,
l’esecuzione di decine di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di
Catanzaro e volte a neutralizzare una ramificata organizzazione criminale di stampo
‘ndranghetistico dai marcati profili internazionali, capace di far giungere in Italia
tonnellate di marijuana dall’Albania.
L’operazione denominata “STAMMER 2 – MELINA”, che rappresenta l’epilogo di
una complessa attività investigativa condotta dai militari della Guardia di Finanza del
Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, con il supporto del Servizio
Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) di Roma e coordinata
dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, dott. Nicola Gratteri, dal Procuratore
Aggiunto, dott. Giovanni Bombardieri, e dal Sostituto Procuratore, dott. Camillo
Falvo, vede impiegati oltre 150 finanzieri, con l’ausilio di unità Antiterrorismo
Pronto Impiego, di unità cinofile e della componente aeronavale del Corpo, per
l’arresto di 25 soggetti (18 in carcere e 7 agli arresti domiciliari, indagati a vario
titolo in traffico internazionale di stupefacenti) tra Calabria, Puglia, Sicilia,
Lazio, Toscana, Lombardia e Albania e l’esecuzione di numerose perquisizioni.
L’operazione “STAMMER 2 – MELINA” nasce da uno stralcio della Procura della Repubblica di Catanzaro Direzione Distrettuale Antimafia.
L’attività odierna documenta proprio come le potenti ‘ndrine vibonesi sono entrate in
affari con i narcos albanesi, partner di provata efficienza, che, ad oggi, si possono
considerare i più importanti produttori di marijuana del continente, vantando basi
logistiche praticamente in tutta Europa.
Le indagini hanno, di fatto, consentito di disarticolare un’organizzazione
estremamente complessa, basata su un accordo criminoso tra le ‘ndrine Fiarè di San
Gregorio d’Ippona (VV), Pititto-Prostamo-Iannello di Mileto (VV), Anello di
Filadelfia (VV) e Franzè di Stefanaconi (VV), tutte collegate alla più nota ed
egemone cosca dei MANCUSO di Limbadi (VV).
Tra gli elementi di spicco caduti nella rete della Guardia di Finanza compaiono tre
capi cosca del calibro di ANELLO Rocco cl.’61, indiscusso boss di Filadelfia,
FIARÈ Francesco, alias “il dottore”, cl.’80, di San Gregorio d’Ippona, e FRANZÈ
Giovanni cl.’62, di Stefanaconi, oltre ad altri soggetti di rilevanza come PITITTO
Pasquale cl.’68 di Mileto, PROSTAMO Antonio cl.’89 e MANCUSO Domenico
cl.’75 di Limbadi.
Clan calabresi assolutamente a loro agio nel contrattare con i potenti “Cartelli
Albanesi” l’importazione, in poco meno di tre mesi, di circa cinque tonnellate di
marijuana, in grado anche di saltare l’intermediazione delle compagini
delinquenziali brindisine, storicamente “in affari” con i narcos di stanza nel Paese
delle Aquile. Il sodalizio criminale calabrese, se in una prima fase sfruttava gli
oramai collaudati rapporti, intessuti nel tempo, tra i trafficanti brindisini ed i
produttori albanesi, una volta reperiti i contatti ed aver acquisito la fiducia
dell’organizzazione albanese, riusciva, senza alcuna difficoltà, a scavalcare gli
intermediari pugliesi per contrattare direttamente con i fornitori.
Secondo gli illeciti progetti, una volta raggiunte le coste pugliesi, i carichi di
marijuana sarebbero stati divisi in più partite, pronte per essere cedute sulle
molteplici “piazze” dislocate su gran parte del territorio italiano.
L’inchiesta diretta da questa Procura della Repubblica – D.D.A. e svolta dal Nucleo
di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O./Sez. G.O.A. di Catanzaro, con la fattiva
collaborazione dello S.C.I.C.O. di Roma e l’indispensabile supporto della Direzione
Centrale Servizi Antidroga (D.C.S.A.), ha consentito di identificare tutti i 46
soggetti coinvolti, alcuni dei quali già ristretti per fattispecie contestate nell’ambito
dell’Operazione “STAMMER”, ognuno dei quali ricopriva un ruolo ben preciso:
dai finanziatori ai mediatori, dai traduttori ai corrieri, da coloro che avevano il
compito di monitorare l’uscita delle vedette della Guardia di Finanza ai personaggi
incaricati di curare l’arrivo degli emissari dei narcos albanesi più volte giunti nel
nostro Paese, fino ai soggetti demandati per lo stoccaggio e la successiva rivendita
della marijuana.
Grazie ad una serie di serrate attività che impegnavano, in perfetta sinergia, i
finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O./Sez. G.O.A. di
Catanzaro e il Reparto Operativo Aeronavale di Bari, nell’arco temporale agostoottobre
2016 sono stati eseguiti, nel mar Adriatico al largo delle coste brindisine,
cinque interventi repressivi che hanno permesso di sequestrare in mare oltre 2770 kg
di marijuana, ai quali si sommano ulteriori 90 kg sequestrati presso il porto di
Ancona, di ricondurre due ulteriori importazioni di droga, rispettivamente pari a 1178
e 386 kg, oggetto di sequestro da parte della Guardia di Finanza di Brindisi, destinate
ai clan calabresi e infine, grazie ad una mirata attività a posteriori, di ricostruire
un’ulteriore transazione pari a 400 kg di marijuana che, giunta proprio presso il
sedimento portuale di Ancona, raggiungeva la piazza di Milano, ove il sodalizio
calabrese vantava eccellenti ramificazioni per l’immissione in commercio del
narcotico.
Oltre alla sostanza stupefacente, venivano sottoposti a sequestro anche 2 potenti
acquascooter, 4 velocissimi natanti ed un autoarticolato.
Le suddette operazioni portavano contestualmente all’arresto in flagranza di 11
soggetti, grazie al contributo prestato dai Reparti della Guardia di Finanza su
attivazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro.
L’intera operazione ha, inoltre, permesso di infliggere all’organizzazione rilevanti
perdite economiche, sia sotto il profilo dei capitali investiti che dei mancati guadagni.
La droga complessivamente sequestrata, infatti, una volta lavorata ed immessa in
commercio, avrebbe fruttato ai “grossisti” oltre 10 milioni di euro.