Mese: marzo 2018

ROMA. MARCUCCI,PD: L’OPPOSIZIONE IN CUI CREDO….

Marcucci: l’opposizione in cui credo è quella responsabile, di proposta, ma sempre opposizione.

Pubblicato il 

“Ma lo sa che cosa ci sono venuti a dire Toninelli e la Grillo? Che quelli erano gli ordini ricevuti e che non avevano mandato a trattare dei questori o di altro con il Pd”.

 

Andrea Marcucci, neocapogruppo dei senatori dem, non riesce a mandar giù l’esclusione del Pd dal collegio dei questori. Attacca: «Quelli sono posti importanti, lì si controllano le spese, i rendiconti, insomma tutto il funzionamento del Parlamento, non è mai successo nella storia repubblicana che le minoranze fossero tagliate fuori, è un fatto gravissimo che mina i rapporti. Così si compromette la normale dialettica democratica».

 

Presidente Marcucci, perché secondo voi hanno proceduto in questo modo, che cosa volevano ottenere?

«Temo che le motivazioni più che politiche siano, come dire, di appetito, hanno visto in corso d’opera che avere qualche poltrona in più non guasta, con il corredo di benefit, si stanno ubriacando di poltrone. Come si dice, l’appetito vien mangiando».

 

Quello che è successo rende più difficile il dialogo e la trattativa tra Pd e M5S?

«Già era difficile prima, figuriamoci ora. Comunque non credo che esista il problema della trattativa. Tutta la campagna elettorale di M5S e Lega è stata concentrata sui provvedimenti approvati dai governi del Pd che loro vogliono abbattere. Di che parliamo, insomma? Come facciamo a intavolare una discussione con loro che dicono che è tutto da smontare? Con M5S e Lega al massimo possiamo prendere un caffè di cortesia».

 

Fatto sta che nel Pd si è riacceso il dibattito, se non lo scontro, tra fautori dell’opposizione responsabile e contrari a ogni apertura.

«L’opposizione in cui credo è quella responsabile, di proposta, ma sempre opposizione. Sono allineato con il segretario reggente Martina e con il mio collega della Camera, Delrio: non credo sia alle viste, e neanche in discussione, un nostro ingresso in maggioranza o addirittura al governo, tra i senatori ad esempio non ho ricevuto segnali in questo senso. Nei confronti è emersa una linea riassumibile così: né con il M5S, né con la Lega. Avremo altri confronti, vedremo».

 

Magari è un tema dell’ennesimo scontro interno renziani-antirenziani.

«Se fosse, sarebbe un errore. Renzi ha fatto un passo indietro, e comunque sono orgoglioso di un partito dove si discute e dove non vige il criterio di uno vale tutti, come tra i 5Stelle dopo il loro assurdo e autoritario regolamento interno».

 

Questo per l’oggi. Ma se un domani dal Colle venisse la sollecitazione a favorire la nascita di un governo?

«Il Pd è il partito della responsabilità, che ci è anche costata elettoralmente. Ma faccio notare che Di Maio e Salvini stanno via via superando le loro distanze programmatiche, ora lo scontro è concentrato sulle poltrone, chi deve fare il premier, chi il ministro dell’Interno e via così. Penso comunque che il capo dello Stato alla fine troverà una soluzione che porterà a uno sbocco naturale riguardo le due forze che hanno vinto le elezioni».

Articolo originale

ALESSANDRIA. LAVORO FESTIVO? NO…GRAZIE

FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI
COMMERCIO TURISMO SERVIZI
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LAVORO FESTIVO? NO…GRAZIE!
Non vi sono dubbi: il lavoro festivo non si può imporre.
Lavorare la festività è una libera e volontaria scelta dei lavoratori!
Questo è quanto affermato inequivocabilmente e lapidariamente anche dal Tribunale di Alessandria,con la sentenza n°126/2018 del 27/3/18.
Un’altra vittoria che sancisce il successo della lunga lotta, spesso condotta in solitudine, dalla FILCAMS CGIL.
Il caso si riferisce ad una lavoratrice, nonché rappresentante sindacale della Filcams Cgil, dipendente della nota catena MONDO CONVENIENZA, leader nell’arredamento e insediata all’Outlet di Serravalle Scrivia.
La lavoratrice, nel rifiuto di prestare il proprio lavoro nella giornata festiva, aveva subito un grave procedimento disciplinare che l’aveva vista vittima di una pesante sanzione per assenza ingiustificata.
Ebbene il Tribunale di Alessandria, ricevuto il ricorso promosso dalla FILCAMS CGIL provinciale, ha sentenziato illegittima la sanzione disciplinare e condannato l’azienda al risarcimento oltre che a rifondere le spese di lite.
Il Giudice nelle motivazioni della sentenza ha testualmente richiamato quanto già affermato dalla Corte di Cassazione:”…è principio consolidato in giurisprudenza quello secondo il quale il lavoratore può prestare servizio nelle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze religiose o civili soltanto su accordo con il datore di lavoro e non può essere obbligato in via unilaterale da parte del datore di lavoro (Cass. n.16634/2005, Cass.n. 16592/2015)…”
“Un altro tassello alla nostra sacrosanta battaglia contro le aperture selvagge e per affermare i diritti contrattuali dei lavoratori del commercio –questo il primo commento di Fabio Favola Segr. Provinciale della Filcams CGIL.
Non ci siamo mai arresi e grazie anche alle iniziative, alle lotte e alla
mobilitazione condotta all’Outlet di Serravalle oggi incassiamo questo importante risultato”.
“La nostra azione non si è mai fermata e continua a tutti i livelli–aggiunge il Segretario–
con la nostra campagna di informazione e di sensibilizzazione, con le nostre iniziative sindacali e anche vertenziali,perché siamo convinti che la stagione delle aperture incondizionate e senza limiti debba essere superata con nuove regolamentazioni di legge e contrattuali.
Saremo sempre in prima linea per cambiarle. Alle lavoratrici e ai lavoratori dico solo che saremo sempre al loro fianco e a loro disposizione quando si tratta di difendere e tutelare un loro diritto”.

VERBANIA. TRAFFICO DI DROGA: 2 ARRESTI.

ARRESTATI DUE CITTADINI ITALIANI PER POSSESSO DI UN
INGENTE QUANTITATIVO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.

18128_1 Carthago
Nel corso di una peculiare attività di analisi di alcune dinamiche riconducibili a potenziali attività criminose afferenti all’illecito spaccio di sostanze stupefacenti ed individuate attraverso una complessa ed accurata indagine info-investigativa sul territorio, lo scorso fine settimana veniva predisposto ed eseguito apposito intervento di contrasto al fenomeno del narcotraffico.
Lo sviluppo investigativo sul territorio, materializzatosi attraverso costanti punti di
osservazione, pedinamenti e riscontri con le banche dati, permetteva di individuare, in
valle Vigezzo, due distinte zone di attività organizzate da un sodalizio composto da un
uomo e una donna e riconducibili rispettivamente ai comuni di Druogno e Santa Maria
Maggiore – frazione Buttogno.
Nella mattinata di sabato 10 marzo u.s., individuato il soggetto di interesse, personale
della dipendente Compagnia di Domodossola interveniva repentinamente, bloccando lo
stesso a bordo dell’autovettura e proseguendo l’attività di polizia giudiziaria attraverso
tre distinti interventi di perquisizione locale, di cui due effettuati nei comuni suddetti
mentre il terzo in provincia di Milano. Le suddette operazioni permettevano di rinvenire e sequestrare complessivamente kg. 1,208 di marijuana, gr. 167,3 di cocaina, gr. 59 di
hashish, denaro contante ed appunti di interesse investigativo.
Il rinvenimento di alcune modiche quantità di sostanza stupefacente, già confezionate,
accanto a bilancini di precisione, avallava, in modo inequivocabile, la tesi riconducibile
all’attività di spaccio.
Sono in corso approfondimenti investigativi volti a verificare l’eventuale coinvolgimento
di altri soggetti.

ALESSANDRIA. LA LUCCHESE RESISTE L’ASSALTO GRIGIO. FINISCE CON UN PAREGGIO AL MOCCA.

Quarto pareggio interno nelle ultime cinque gare casalinghe per l’Alessandria, bloccata anche da una Lucchese coraggiosa e compatta. I toscani hanno puntato al pari e ci sono riusciti, Per i grigi qualche rimpianto per non essere riusciti a trovare la combinazione giusta per aprire la cassaforte rossonera. In classifica i ragazzi di mister Marcolini scendono al sesto posto, superati dalla Carrarese.

Primo tempo con poche occasioni. I grigi danno però sempre la sensazione di poter essere pericolosi, soprattutto con Sestu, come sempre uno dei migliori in campo.

Nella ripresa è sempre l’Alessandria a tenere in mano il pallino del gioco mentre la Lucchese si difende con molta compattezza e ordine. I ragazzi di Lopez si fanno vedere dalle parti di Vannucchi con un tiro dalla bandierina di Arrigoni direttamente in porta ma il portierone grigio non si fa sorprendere. Marcolini prova gli innesti con Fischnaller, Russini, Gatto e Chinellato ma senza risultati, il punteggio non cambia e il tempo scade.

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Foto e articolo Andrea Amato

 

ALESSANDRIA. ACCORPAMENTO ASL ASO: MANCA LA VOLONTA’ DI DIALOGARE SERIAMENTE.

Manca la volontà di dialogare seriamente. Questo confronto è avvelenato dalle strumentalizzazioni.

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Ravetti “Noi vogliamo dare un’opportunità ai cittadini, non ai protagonisti della politica del passato. Destra irresponsabile e incompetente! Basta con le chiacchiere, il bar è chiuso e i giochini sono spenti. In questa deriva della ragione tocca alla Giunta imporre la svolta opportuna.”

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Ho letto il resoconto dei lavori eccentrici della Commissione Sanità del Comune di Alessandria del 28 marzo u.s.  e ho raccolto su vari fronti diverse bizzarre dichiarazioni politiche; ora giungo a meditate conclusioni a tutela dei servizi ospedalieri e territoriali della nostra provincia. Grazie al M5S, in particolare alla serietà del collega Paolo Mighetti, e con l’intero sostegno della maggioranza abbiamo avviato una discussione sull’ipotesi di accorpamento dell’Asl e dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria; l’unico obiettivo è quello di rafforzare e rendere più efficiente la sanità della provincia di Alessandria e la sanità piemontese, sottoponendo all’approvazione del Consiglio regionale e al confronto sul merito ogni ipotesi di riorganizzazione. Purtroppo mi spiace constatare come invece la discussione, che dovrebbe attenersi al piano dell’organizzazione sanitaria e dovrebbe riguardare le modalità di miglioramento dell’offerta sanitaria per i pazienti, sia scivolata sul piano delle opportunità individuali e dei posizionamenti politici in particolare della destra. Resto convinto della necessità di una discussione seria sul futuro della sanità nella provincia di Alessandria, partendo dai dati più significativi delle nostre due aziende sanitarie: i numeri della mobilità passiva, i bilanci, la qualità delle prestazioni certificata dal piano nazionale esiti, lo stato delle proroghe degli appalti. E’ su questi dati che la politica del passato non sa o non vuole discutere. Inoltre evidenzio con la forza di sempre che una delle ragioni delle difficoltà in cui ci troviamo nasce proprio dall’impossibilità di integrare le azioni delle due aziende, che sono poco complementari e finiscono per essere in competizione fra di loro. Abbiamo lavorato mettendo al centro le esigenze dei pazienti e quelle dei tanti dipendenti, raccogliendo le richieste di cambiamento e discontinuità che arrivano dal territorio, nell’ottica di aumentare e qualificare i servizi. Per tali richieste e per tutte le osservazioni anche critiche abbiamo formalmente aperto una consultazione pubblica che terminerà il 9 aprile, come da regolamento del Consiglio Regionale e come da prassi consolidata su attività legislative analoghe. Mi rammarica vedere che questo non è lo stesso fine di chi oppone argomenti pretestuosi e non di merito, avvelenando volutamente il confronto affinché nulla possa cambiare. Noi volevamo dare un’opportunità ai cittadini, non alla politica del passato. Ad ogni costo però la Giunta, nell’affidare prossimamente i mandati per le Direzioni delle Aziende, con i tempi e le modalità che la Giunta stessa riterrà più opportuni, imponga una svolta per aumentare la qualità dei servizi sanitari superando i disagi degli operatori e, ancor più, quelli dei cittadini. Nel ringraziare i colleghi che hanno sottoscritto in Consiglio Regionale il documento che ha permesso l’avvio di questa discussione, l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, il Collegio Provinciale degli Infermieri, i sindacati e le associazioni che hanno capito da subito il senso di questa vicenda, confermo la mia ostinata volontà di analizzare i sistemi complessi come quelli sanitari con la fatica dello studio e non con la banalizzazione delle chiacchiere che finiscono, più o meno volontariamente, con la difesa di interessi pur legittimi ma troppo, troppo, troppo particolari.

Domenico Ravetti – Consigliere Regionale

Domenico Ravetti

Vice Presidente del Gruppo Consiliare del PD

Presidente IV Commissione Sanità, Politiche Sociali, Politiche per gli Anziani

Ufficio: Via Arsenale 14 10121 Torino

Tel. 011 5757465 Fax. 011 5757772

Sito internet: www.domenicoravetti.it

 

 

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