ATTUALITA'

ROMA. SALVINI-DI MAIO: AMANTI LITIGIOSI.

Matteo Salvini provoca e Luigi Di Maio,che come una novella fidanzata replica e tira in ballo l’amante più ambito,ma anche il più vituperato,umiliato e offeso durante la scorsa legislatura, il Pd. Il giochino delle parti che vorrebbe ingelosire il partner,però non funziona e il PD manda a dire che resterà all’opposizione, lontano dai litigiosi amanti.

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Il formazione del futuro governo somiglia sempre più alla parodia di casa Vianello che non alla ricerca di convergenze per un programma di governo.  Le consultazioni tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio inizieranno tra pochi giorni e già si respira l’aria viziata della vecchia politica con i nervi a fior di pelle.

Il balletto della provocazione l’ha iniziata il bullo della Lega: “Da solo Di Maio dove va… Voglio vederlo trovare 90 voti in giro, che dalla sera alla mattina si convincono. E poi 50 voti sono molti meno di 90”.

Luigi Di Maio risponde per le rime alla frecciatina di Salvini che risponde stizzito su twitter: “Salvini dice che gli bastano 50 voti. Vuole fare il governo con i 50 voti del Pd di Renzi in accordo con Berlusconi? Auguri!”

Il PD tirato in ballo dagli amanti litigio risponde a entrambi con Delrio si e non ci sta a buttare nella mischia ,ancora una volta ,i democratici.

Il neo capogruppo PD,Graziano Delrio chiarisce se ancora ce ne fosse bisogno: “Ancora una volta Di Maio ci prova a buttare in mezzo anche i democratici, ma il giochino non funziona. Il ruolo del Pd in questa legislatura è stato chiarito più e più volte. Ma se il concetto ancora non risultasse chiaro, allora ci ha pensato Graziano Delrio a chiarire, per l’ennesima volta, la posizione: “I voti del Pd – ha detto il neocapogruppo alla Camera – non sono a disposizione. Decidiamo noi”.

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ROMA. SALVINI-DI MAIO: AMANTI LITIGIOSI.

Matteo Salvini provoca e Luigi Di Maio,che come una novella fidanzata replica e tira in ballo l’amante più ambito,ma anche il più vituperato,umiliato e offeso durante la scorsa legislatura, il Pd. Il giochino delle parti che vorrebbe ingelosire il partner,però non funziona e il PD manda a dire che resterà all’opposizione, lontano dai litigiosi amanti.

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Il formazione del futuro governo somiglia sempre più alla parodia di casa Vianello che non alla ricerca di convergenze per un programma di governo.  Le consultazioni tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio inizieranno tra pochi giorni e già si respira l’aria viziata della vecchia politica con i nervi a fior di pelle.

Il balletto della provocazione l’ha iniziata il bullo della Lega: “Da solo Di Maio dove va… Voglio vederlo trovare 90 voti in giro, che dalla sera alla mattina si convincono. E poi 50 voti sono molti meno di 90”.

Luigi Di Maio risponde per le rime alla frecciatina di Salvini che risponde stizzito su twitter: “Salvini dice che gli bastano 50 voti. Vuole fare il governo con i 50 voti del Pd di Renzi in accordo con Berlusconi? Auguri!”

Il PD tirato in ballo dagli amanti litigio risponde a entrambi con Delrio si e non ci sta a buttare nella mischia ,ancora una volta ,i democratici.

Il neo capogruppo PD,Graziano Delrio chiarisce se ancora ce ne fosse bisogno: “Ancora una volta Di Maio ci prova a buttare in mezzo anche i democratici, ma il giochino non funziona. Il ruolo del Pd in questa legislatura è stato chiarito più e più volte. Ma se il concetto ancora non risultasse chiaro, allora ci ha pensato Graziano Delrio a chiarire, per l’ennesima volta, la posizione: “I voti del Pd – ha detto il neocapogruppo alla Camera – non sono a disposizione. Decidiamo noi”.