ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. PROFESSORESSA FILMATA E POSTATA IN RETE MENTRE VENIVA LEGATA E PRESA A CALCI DAI BULLI.

Non è trascorso molto tempo dall’ultima manifestazione contro il bullismo che si è svolta in città,ad Alessandria, che un gruppetto di bulli,spalleggiati dai compagni di classe,in una scuola superiore di Alessandria, è stata legata è presa a calci.

LE FOTO SONO RIFERITE ALL’ULTIMA MANIFESTAZIONE CONTRO IL BULLISMO.

L’episodio,all’Istituto Leonardo Da Vinci di Alessandria, di una gravità inaudita ha coinvolto un insegnante con problemi motori,dall’aspetto fragile e incapace di difendersi di fronte ad un aggressione di gruppo, ma nonostante le botte,l’umiliazione subita la donna non aveva sporto denuncia contro gli aggressori, che pensando di averla fatta franca,in preda a un delirio di onnipotenza,hanno postato l’aggressione sui social network,Instagramm,con un seguito di visualizzazioni particolarmente vasto.

I fatti accaduti un mese fa e la seguente pubblicazione del video,o meglio dei video perché pare che fossero molti gli studenti che invece di intervenire per impedire l’aggressione si sono limitati,per così dire, ad assistere e filmare quanto avveniva ai danni dell’insegnante.

Il preside della scuola e alcuni insegnanti si limitano a parlare di episodio isolato e non di una tendenza pericolosa che si sta affacciando nel mondo della scuola, specialmente dopo i troppi episodi di violenza consumati contro gli insegnanti ad opera di genitori poco accorti al ruolo educativo che svolgono i professori.

L’aggressione contro una professoressa con difficoltà motorie ed un fisico troppo fragile da parte di ragazzini,poco più che bambini,che frequentano la prima classe dell’istituto  superiore rappresenta la frontiera indignitosa e vigliacca,sintomo della diseducazione che serpeggia, incoraggiata da una politica che spinge a colpire,schernire,odiare e respingere i più deboli tra i giovani e giovanissimi delle nostre città.

L’aggressione avvenuto in classe durante la lezione con i ragazzi che l’hanno legata alla sedia della cattedra e presa di mira a calci mentre altri, quelli che non partecipavano riprendevano con i cellulari, assistevano divertiti alla punizione della prof. pone un serio problema di coesistenza e convivenza civile in una società imbarbarita,contaminata dalla violenza di gruppo da parte di bulli consapevoli di poterla fare franca e non dover rispondere mai della loro vigliaccheria.

Il video postato su Instagram ha fatto il giro degli smartphone prima di essere eliminato,ma non abbastanza in fretta da essere individuati e puniti  con la sospensione di un mese con l’obbligo di frequenza in aggiunta la pulizia dei cestini delle altre aule durante l’intervallo. 

La punizione non è sembrata particolarmente severa agli occhi di altri docenti  che avrebbero voluto una punizione più severa nei confronti dei ragazzi:”Una punizione per nulla esemplare, e un messaggio sbagliato agli studenti che rispettano la scuola e gli insegnanti hanno detto altri docenti che avrebbero voluto pene più severe”.