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TORINO. PRESIDE “PADRONA” SOSPESA DAL SERVIZIO: THE END PROF. CIAO MARIANEVE ROSSI ARRIVEDERCI A MAI PIU’.

TORINO. La lotta degli insegnanti,del personale non docente e degli allievi dell’istituto Regina Margherita,pare si stia avviando a conclusione con la sospensione(?) dall’incarico della preside dell’istituto, Marianeve Rossi.

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In foto lo studente Andrea Amato,collaboratore del Quotidiano on line,accusato dalla preside Marianeve Rossi di essere la fonte dei suoi guai.

La scuola con tre sedi e 1.500 studenti è tra le più grandi di Torino; apprendiamo dall’ANSA che la preside,nostra conoscenza da vecchia data e che già nel maggio 2017 denunciammo per gli abusi commessi ai danni degli studenti,dei professori e del personale del Nervi-Fermi, pare sia stata sospesa dall’incarico dall’Ufficio Scolastico Regionale, ma siamo ancora in attesa di conferme.

La sostituirà la dirigente del Liceo D’Azeglio, Chiara Alpestre.

Contro la preside si sono mossi insegnanti,studenti coinvolgendo le autorità scolastiche e il governo,con una richiesta di intervento al Ministro della Pubblica Istruzione per le accuse mosse contro la preside”padrona” e cioè quella di essere troppo autoritaria e di avere atteggiamenti ricattatori e contro cui era stato proclamato uno sciopero che aveva visto la partecipazione compatta di professori, studenti, personale tecnico amministrativo e genitori.
Il segretario generale della Flc scuola Piemonte,Igor Piotto,ha dichiarato: “Siamo soddisfatti di questa decisione, la lotta paga. L’altissima partecipazione allo sciopero ha dimostrato che la modalità autoritaria di direzione scolastica è incompatibile con un’istituzione educativa. E’ stato salvaguardato il valore della professionalità e della dignità delle persone che lavorano nella scuola”.

La preside”padrona” che “volontariamente” si era allontanata dall’Istituto Nervi-Fermi dopo essere stata denunciata dal nostro giornale per aver abusato della sua autorità interrogando e accusando in classe di fronte ai suoi compagni lo studente all’epoca minorenne, 17 anni, Andrea Amato, figlio del sottoscritto Giuseppe Amato,senza la presenza dei genitori e non nella sede appropriata per questo genere di interventi, che ovviamente non poteva essere l’aula scolastica.

La preside,di cui abbiamo testimonianza e un file audio della durata di 1 e 25 minuti lanciava contro lo studente,Andrea Amato, al terzo anno di scuola superiore l’accusa di essere la fonte di tutti i suoi problemi.

Lo accusava di avere disturbi della personalità e dover essere accompagnato nella crescita,(mi permetto Marianeve Rossi non è a lei che io affiderei mio figlio).

Lo ha accusato di essere in combutta con il sindacato per farla licenziare dopodiché la preside ha invitato lo studente a cambiare aria, o meglio a cercarsi un altra scuola, perché per lui,lì. non c’era più posto.

Al termine di un ora e mezza di allusioni e minacce neppure troppo velate la preside “padrona” lasciava l’aula e il file audio veniva fatto pervenire alla mia persona per denunciare quanto era accaduto e che stiamo attendendo di consegnare alle autorità insieme ad un corposo fascicolo di denunce firmate dagli studenti,dai professori e dal personale del Nervi Fermi.

La preside in seguito alle denunce del personale dell’istituto Nervi-Fermi e alla denuncia del nostro giornale si allontanava volontariamente della scuola e dagli istituti alessandrini per andarsi a ripetere a Torino dove la sua avventura pare sia nuovamente terminata per aver reiterato atteggiamenti e comportamenti giudicati lesivi dagli insegnanti e dagli studenti dell’istituto torinese.

Attendiamo conferme.