POLITICA

TORINO.CHIARA APPENDINO: “L’AMMINISTRAZIONE NON SARA’ UNO STRUMENTO PER OTTENERE CONSENSO ELETTORALE”.

La sindaca di Torino,Chiara Appendino, evidentemente pensa di aver amministrato una città diversa da Torino,oppure vive su un pianeta che non è il pianeta terra, ed ha dichiarato che:”usare l’amministrazione come strumento di consenso elettorale è una cosa che non farò come sindaco e che rigetto come logica”.

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In occasione della conferenza stampa di fine anno la sindaca,Chiara Appendino, e la giunta grillina hanno tirato le somme del governo della città nel 2017 e il voto che si sono dati da soli è un 10 con lode: “Auspico un governo a Cinque Stelle, sono orgogliosa di far parte del Movimento, ma io faccio il sindaco, rappresento la comunità e solo in secondo luogo una forza politica: sarà il M5s a fare campagna elettorale. Noi non rincorriamo il consenso,  ma il nostro approccio è quello di fare scelte strutturali per risolvere nodi irrisolti da tempo, cosa più difficile che non mettere una pezza con soluzioni temporanee. E lo dico alla vigilia di una campagna elettorale dove si cercherà di utilizzare l’amministrazione come strumento di consenso, cosa che io non farò e che rigetto come logica”.

La fase più complicata per la sindaca di Torino,che non ha dubbi,è stata la tragedia di piazza San Carlo,1 morto e 1500 feriti,mentre lei da sindaca e responsabile della sicurezza era volata in Inghilterra,ospite di famiglia,per godersi dal vivo la finale di Champions: “I fatti di piazza San Carlo sono una ferita aperta della città. Una ferita che non si cancella. Dal punto di vista umano è stato il momento più complicato che ho dovuto affrontare nell’ultimo anno. Una comunità, però, deve andare avanti e guardare al suo futuro”.

Infine un pronostico,che per coloro che leggono le carte,i tarocchi o hanno la sfera di cristallo è a tinte fosche mentre la sindaca e la sua giunta vede “rosa” e il punto principale è esattamente la durata della giunta in carica: “Non sarà un miracolo: arriveremo a fine mandato perché stiamo lavorando bene, con senso di responsabilità. Quel senso di responsabilità che ci dice di arrivare fino alla fine e noi arriveremo a fine mandato. Ci dicevano che saremmo caduti in sede di approvazione del bilancio, invece siamo ancora qui. Continuiamo a fare bene il nostro lavoro, continueremo a lavorare per i prossimi tre anni e mezzo per prendere le decisioni che fanno il bene della città”.

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L’analisi del lavoro della giunta per la città di Torino è un’altra delle chicche della Appendino e così mentre la città perde pezzi,avvenimenti,soldi e posti di lavoro,28 persi nei musei solo nel mese di dicembre,la sindaca brinda al successo e alla crescita della città:  “Il 2017 è stato un anno impegnativo e complesso, ci sono state difficoltà che abbiamo affrontato con coraggio e responsabilità.Il nostro obiettivo è affrontare in modo strutturale i nodi irrisolti da anni sapendo che questo è un’operazione molto più complessa che mettere delle pezze di volta in volta. Torino è una città che ha capacità di innovazione e di creare ricchezza non solo economica ma anche sociale: per cogliere la ripresa in atto, che ora comincia a farsi sentire anche a livello locale, vogliamo costruire una comunità con solide radici sul piano economico e culturale”.

Infine la solita tiritera sulle colpe degli altri che sinceramente ha un po stufato, oltre al fatto che il bilancio della giunta è stata oggetto di critiche e bocciature da parte del collegio dei revisori dei conti,peggio di così non poteva fare,ma: “Una città è sana se ha un bilancio sano e se le sue strutture sono sane. Abbiamo scelto il piano di rientro, un percorso più complesso del pre-dissesto, ma in grado di dare un futuro alla città. Avremmo potuto dare la colpa ad altri dei tagli che purtroppo si dovranno fare ma abbiamo fatto una scelta di responsabilità optando per la strada più difficile, ma in cui avremo margini di manovra”.

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