CRONACA

RIMINI.LA DONNA POLACCA STUPRATA DUE VOLTE:LA PRIMA DA UN BRANCO DI BESTIE; LA SECONDA DA POLITICI IGNORANTI.

E’ la notte del 25 Agosto e sulla spiaggia di Miramare di Rimini si consuma la violenza inaudita contro una turista polacca e il suo compagno,violentata a turno ed anche in due contemporaneamente tanto da provocarle danni irreversibili all’utero mentre il compagno veniva pestato fino a farlo vomitare con faccia riversa e schiacciata sulla sabbia; nella stessa sera la sorte identica tocca a un trans peruviano violentato più volte a turno dal branco. Il branco composto da extracomunitari,tre minorenni e unico maggiorenne il capo di 20 vent’anni,già noti alle forze dell’ordine,ma che per l’occasione non erano ne drogati e neppure ubriachi. Il branco ha usato violenza per la violenza fine a se stessa,per il gusto di fare male,di picchiare,violentare e ridurre le vittime alla sottomissione.

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nelle foto l’unico maggiorenne del branco,Guerlin Butungu,20 anni,                                        congolese,richiedente asilo.

La violenza fisica che la donna ha subito quella sera è,però, solo stato l’epilogo di una violenza altrettanto subdola e dannosa:la strumentalizzazione di un fatto gravissimo per difffondere un clima di odio indiscriminato contro chiunque abbia il colore della pelle diverso dal nostro,che non sia italiano,ma immigrato,richiedente asilo,profugo oppure solo migrante clandestino perché le altre vittime di quello stupro sono quei bersagli mobili che fanno sempre comodo quando dobbiamo sfogare le frustrazioni e la rabbia contro l’incapacità di gestire e vivere la nostra vita in modo soddisfacente.

Fioccano i post sui social in cui ognuno propone la sua cura contro il branco di bestie che hanno compiuto un atto infame,ma dimenticandosi nel contempo che in altri episodi altrettanto gravi è la vittima dlle violenze ad essere additata come poco di buono ed allora accade che in Calabria un intero paese difende gli stupratori lasciando alla vittima il dolore e la vergogna per la violenza subita.

C’è differenza tra uno stupro compiuto dal branco di italiani e quello commesso dal branco di extracomunitari,il dolore che segue la violenza non cambia,ma cambia la percezione che tutti abbiamo della violenza e se da un lato chiediamo il taglio del pene,la castrazione e la tortura dall’altro il sentimento diventa quasi di giustificazione nei confronti del branco di stupratori,bestie sì,ma sono italiani e allora meritano un pò di comprensione:la ragazza se l’è cercata,andava in giro in minigonna e allora che cosa pretende uno guarda e poi agisce anche se solitamente quando vediamo un bell’oggetto in vetrina poi non spacchiamo la vetrina per prendercelo,ma questo non vale nel caso delle donne,se ti messa in mostra allora devi pagare.

Nel caso della violenza di Rimini a fare la parte del leone sono i politici,sopratutto quelli che in questi mesi hanno attaccato,offeso,vilipeso e violentato in modo sistematico e inaccettabile la presidente della camera dei deputati,Laura Boldrini, e allora testuali arrivano gli ultimi,ma non soli,commenti:su Facebook di Claudia Nozzetti, che dovrebbe essere l’assessore grillino a Lavoro, Attività Economiche e Produttive, Politiche Sociali e Politiche della Casa del Comune di Venaria quindi una carica pubblica e istituzionale  “Hanno fatto bene a richiamarseli, e spero che li obblighino a tagliarselo uno con l’altro e a farglielo mangiare….i poverini fuggiti dalle guerre e bisognosi di accoglienza e affetto. In alternativa dateglieli in cura a casa della boldracchia”dove la Boldracchia immaginiamo sia Laura Boldrini. Il commento dopo che era giunta la notizia che il Governo di Varsavia chiederà l’estradizione dall’Italia dei quattro presunti autori della violenza sessuale nei confronti di una turista polacca e nell’aggressione del suo compagno e, nel corso della stessa serata, anche lo stupro di una trans di nazionalità peruviana, sulla spiaggia di Miramare di Rimini.  

Il viceministro polacco, Patryk Jaki, aveva già dichiarato che per i quattro era necessaria la pena di morte e torture per scoraggiare gli altri a commettere tali crimini.

Le dichiarazioni della Nozzetti comunque non sono passate inosservatefino a scatenare reazioni sdegnate sui social.I commenti hanno ricordato all’assessore pentastellato il suo ruolo istituzionale,ma ce ne facciamo una ragione,quando metti un asino a fare il capoclasse il risultato è sotto gli occhi di tutti ed è scritto nel post dell’assessore.

Le proteste sono servite a far  risedere la Nozzetti davanti alla tastiera e scusarsi per essere una bestia al pari del branco che evirare: “Scusandomi, desidero peraltro fare alcune precisazioni a proposito del commento di ieri. La problematica è sotto gli occhi di tutti e anima in modo forte e condiviso un senso di esasperazione e impotenza di fronte a istituzioni statali spesso avvertite come tiepide e incapaci nel tutelare il bisogno di sicurezza dei cittadini. Il concetto è stato espresso con parole eccessive, forti e inadeguate condivise più su una scia emotiva che razionale. Parole esterne a un ruolo istituzionale che soltanto parzialmente investe la mia vita, fatta al di sopra di tutto di quotidianità e problemi emotivamente vissuti che vanno ben oltre la semplice necessità di apparire. Al netto di ogni necessità, il commento proprio per le parole espresse è da censurare. Auspico in ogni caso una svolta nell’intraprendere azioni atte a tutelare indistintamente tutti”.

Altri commenti,nei giorni scorsi si sprecavano,chi voleva dare i domiciliari a casa di Laura Boldrini al branco di stupratori,chi auspicava la violenza sessuale e lo stupro nei confronti delle donne del P.D. e della Presidente.

La turista polacca ha subito una seconda violenza,essere usata per giustificare l’odio contro le donne di una diversa appartenenza politica, per auspicare e stupro contro altre donne esattamente come facevano i nazisti e i fascisti contro le donne che consideravano nemiche dei regimi nazifascisti;esattamente come succedeva in Sud America,Cile,Argentina,contro le prigioniere dei regime militari di Pinochet; esattamente come accadde al Circeo dove due giovani donne vennero stuprate ed una uccisa per mano dei fascisti della Roma bene;esatamente come accadde a Franca Rame nel ’73 sequestrata e stuprata dai neo fascisti per punirla per le sue convinzioni e le sue idee politiche.

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