MILANO. SEQUESTRA MODELLA INGLESE E LA METTE ALL’ASTA SU INTERNET.

Attirata a Milano da Londra per un set fotografico una modella Inglese di 20 anni è stata sequestra,drogata e trasportata in un sacco dal suo carceriere.

Per una settimana l’ha tenuta legata a un mobile,in una villetta a Lemie,infrazione Borgial,nel torinese intanto che trattava con il suo agente per ottenere un riscatto di 300.000 euro in bit-coin per la sua liberazione poi non riuscendo a ottenere il compenso l’ha messa in vendita sulla rete.

Herba Lukasz Pawel,il carceriere,l’ha liberata facendole credere di essere il carceriere pentito di una setta (Black Death, la Morte nera) che agisce nel dark web, vendendo snuff movie: il suo  biglietto da visita riportava scritto “soluzioni permanenti”.

00193228e35ed01e284933dbbeff9da0-kQJG-U110039181690060pB-1024x576@LaStampa.it

 

la giovane dopo la sua liberazione e l’arresto del sequestratore ha raccontato di essere stata aggredita da due persone. L’indagine condotta dai pm Paolo Storari e Ilda Boccassini con la Polizia postale, la squadra Mobile e lo Sco, in 7 giorni, grazie a un lavoro d’inchiesta capillare e la presenza di nostri agenti in Inghilterra, ha gli investigatori all’arresto di Herba Pawel con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione.

L’anglo-polacco, Herba Lukasz Pawel, dell’87, nato in Polonia, residente in Gran Bretagna, è considerato un pericoloso millantatore: la storia della setta Black Death che agisce sul dark web, sarebbe una pura invenzione per intimidire le sue vittime e ottenere soldi per il rilascio.La polizia postale, che sta analizzando il suo PC, ha già scoperto altri 3 casi di aste con ragazze schiavizzate sessualmente pur non essendo stati trovati riscontri di altri sequestri.

L’epilogo dopo una settimana,l’uomo non avendo ottenuto il pagamento del riscatto dall’agente inglese e non ricevendo sul web alcuna offerta per la acquisto della ragazza, ha raccontato alla modella di volerla liberare:era stato commesso un errore di persona in quanto la ragazza, essendo madre di una bambina di due anni, non corrispondeva alle caratteristiche volute dalla setta.

Le avrebbe fatto credere insomma, di essere un carceriere pentito e chiedendole,però di cercare qualcuno che potesse pagare per lei almeno 50 mila sterline («altrimenti torneremo a prenderti…») l’avrebbe portata in giro per la città e a  mangiare un gelato prima di accompagnarla al consolato britannico, dove c’era la polizia ad aspettarli.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...