ALESSANDRIA. ITALIA A RISCHIO TROPICALIZZAZIONE TRA SICCITA’,DESERTIFICAZIONE E GRANDINATE DEVASTANTI.

Alessandria. Italia a rischio desertificazione con gravi danni all’agricoltura e rischi idrogeologici, è di ieri una impressionante grandinata divisa tra l’Alessandrino e l’Astigiano. A farne le spese e a contare i danni maggiori il comune di Quattordio. La violenta grandinata ha ricoperto la strada di uno spesso strato bianco, con gravi ripercussioni sulla circolazione stradale.Notevoli i danni provocati alle colture, viti e noccioleti.

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La grandinata nell’Alessandrino non migliora la situazione climatica nel resto di Italia dove resta alto l’allarme siccità nonostante le ottimistiche previsioni di pioggia.

La condizione della  Capitale resta preoccupante ed anche il resto della regione con 20 comuni interessati dalla turnazione dell’acqua.

La Santa Sede ha messo in atto misure per il risparmio dell’acqua. Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha chiuso tutte le fontane,quelle esterne in Piazza San Pietro e interne nei Giardini Vaticani,nel territorio dello Stato.La notizia è stata diffusa da radio Vaticana.

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La questione romana resta aperta dopo la decisione di bloccare il prelievo dell’acqua da parte di ACEA dal lago di Bracciano; Virginia Raggi per scongiurare lo stop dell’acqua alla città di Roma ha sentito il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e per oggi è previsto un incontro in Campidoglio tra l’assessore regionale competente e i rappresentanti di Acea

I comuni in provincia di Roma interessati dalla turnazione dell’acqua sono 20 dopo il razionamento dell’acqua predisposto da Acea per fronteggiare la crisi idrica. Lo stop dell’acqua avviene previa comunicazione nei paesi di Rocca Priora, Rocca di Papa, Zagarolo, Montecompatri, Grottaferrata e Lariano.

Il governatore Zingaretti chiede ad Acea una alternativa: “Chiedo ad Acea, che è l’ente gestore, di formalizzare una proposta alternativa. Se è vero che veniva prelevato un millimetro al giorno dire poi che bisogna levare l’acqua per otto ore a gran parte dei romani è una esagerazione. Io non ho mai fatto polemiche, non le farò mai specie su temi così delicati”.

La sindaca Raggi reagisce alla minaccia di stop per la Capitale: “Chiamerò la Regione e Acea per convocare un tavolo in Campidoglio per superare qualsiasi tipo di visione politica o strumentalizzazione. Bisogna trovare risorse e soluzioni. Da un lato è inaccettabile che oltre un milione e mezzo di romani restino senza acqua, dall’altro dopo il cambio di governance di Acea c’è stata un’inversione di tendenza, con investimenti su reti e riduzione della captazione dal lago di Bracciano”.

L’osservatorio permanente sugli usi idrici dell’Appennino centrale al ministero dell’Ambiente sarà al centro di un incontro che assume particolare rilievo nella crisi e dello spettro del razionamento dell’acqua a Roma che invece si vuole scongiurare. Alla riunione parteciperanno i tecnici della Regione Lazio, Acea Ato 2, autorità di bacino, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

 

Il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, ha definito “critica” la situazione a Roma ed ipotizzato la concessione dello stato di emergenza da parte della Protezione Civile, su richiesta regionale.

L’impatto economico della siccità sulla agricoltura è pesantissimo in un 2017 che è tra più caldi degli ultimi due secoli: le stime di Coldireti parlano di due miliardi di euro di danni alle coltivazioni e agli allevamenti,la produzione nazionale di latte è crollata del 15%.

Il ricorso all’irrigazione artificiale,per gli agricoltori, da Nord a Sud, è sempre più difficoltosa e i raccolti rischiano di ridursi anche del 50%.

L’emergenza è particolarmente visibile osservando lo stato di fiumi e laghi notevolmente sotto il livello di guardia.  Il Lago di Garda è al 34,4% di riempimento del volume, il fiume è 3,5 metri sotto lo zero idrometrico.

Il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha avviato le verifiche con le Regioni per la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale e attivare il Fondo di solidarietà nazionale.

La dichiarazione dello stato di calamità naturale fa scattare la sospensione delle rate dei mutui bancari delle imprese agricole e il blocco del versamento dei contributi assistenziali e previdenziali.

Il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, è pronto a firmare gli schemi di contratto per assegnare le risorse per l’adeguamento delle infrastrutture che coinvolgono le dighe in base al piano nazionale.

Previsti 294 milioni per il miglioramento e la messa in sicurezza di 101 dighe a uso irriguo e/o potabile, 79 al sud per salvaguardare 4,5 miliardi di metri cubi d’acqua e recuperare 1,3 miliardi di metri cubi.

Intanto Acea si è dichiarata pronta a collaborare con la regione Lazio dopo l’ordinanza emessa dalla Regione,venerdì sera,in modo unilaterale, che si continua a ritenere inadeguata e illegittima, Acea apprende solo dagli organi di stampa che sempre la Regione avrebbe ipotizzato un piano alternativo per ovviare alla captazione dell’acqua dal lago di Bracciano, prevedendo di utilizzare altre fonti o aumentando la portata di quelle attuali. Se la Regione volesse illustrare tali soluzioni, nelle sedi opportune, Acea sarà pronta ad ascoltare e collaborare.

 

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