ALESSANDRIA. NON ESISTE LIMITE DI ETÀ PER ESSERE GENITORI.

I coniugi,genitori-nonni,Deambrosis, 75 e 63 anni, secondo la Corte Suprema presieduta da Corrado Carnevale, erano pincapaci di accudire la bambina nata nel 2010.

La vicenda infinita dovrà ripartire dalla Corte d’Appello. 

La legge non prevede limiti di età per “chi intende generare un figlio”: per questa ragione la Cassazione ha dato ragione al ricorso straordinario di marito e moglie, 

Luigi Deambrosis,75 anni, e Gabriella Carsano,63 anni,che vivono a Mirabello, una frazione di Casale Monferrato, e da anni lottano per riavere la figlia nata in tarda età dal loro matrimonio.La bimba nata a Torino nel 2010 e dichiarata adottabile dalla stessa Suprema Corte nel 2013 che aveva ritenuto i genitori troppo “anziani e sbadati”, confermando la sentenza della Corte d’Appello

Il giudizio è stato ribaltato dal nuovo verdetto che invece gli rende giustizia,ricordando per altro la loro assoluzione dall’accusa di abbandono di minore. 

Un nuovo processo in Corte d’Appello deve riscrivere la vicenda.

L’avvocato,Maria Grazia Boscagli,ripete: “E’ una sentenza straordinaria. Ora i miei clienti potranno tornare a vedere la loro bambina, di cui non avevano notizie dall’ottobre 2012”. 

La bambina era stata tolta ai genitori biologici quando aveva un mese e mezzo, oggi ha sei anni. 


Affidata a due comunità e in seguito provvisoriamente ad alcune famiglie.


L’avvocato dei Deambrosis spiega  che la sentenza della Corte di Cassazione è tecnicamente detta di “revocazione”, ossia ha annullato una precedente sentenza della stessa corte riconoscendo che è stato compiuto un errore.

In questo caso la sentenza  è stata decisa sulla base di un fatto mai avvenuto: l’abbandono della bambina da parte dei genitori,assolti con sentenza definitiva per l’episodio contestato.

La Cassazione ha stabilito il rinvio degli atti alla Corte d’appello di Torino che, con un collegio diverso, dovrà stabilire se la coppia ha capacità genitoriale.

Nella nuova sentenza il collegio dovrà promulgare la sentenza,ma senza tenere conto della vicenda del presunto abbandono e la loro età.

Il caso era stato portato alla ribalta quando il Tribunale dei minori,in seguito ad alcune segnalazioni dell’ospedale,dei servizi sociali e ad una denuncia di abbandono poi rivelasi falsa,aveva deciso di togliere la piccola ai genitori.

Un trasloco diede origine alla denuncia. La bimba era rimasta per alcuni minuti in auto da sola nel cortile di casa.

I vicini avevano segnalato l’episodio,ma i genitori si sono sempre difesi spiegando: “Andavamo e venivamo tra l’auto e l’appartamento, la tenevamo costantemente d’occhio: è stata nel seggiolino 7 minuti, il tempo di scaldarle il latte”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...