TORINO. LUTTO IN CASA ASCOM: E’ MANCATO ALFREDO LAPENNA.

  1. LUTTO IN CASA ASCOM DI TORINO: È MANCATO ALFREDO LAPENNA

  2. Lapenna
  3. Profondo cordoglio in casa Ascom e nel mondo commerciale torinese per la notizia della scomparsa del rag. Alfredo Lapenna storico gestore del punto vendita Cartier in via Roma a Torino ed autorevole Dirigente sindacale dei commercianti.

     

    Ne parla di lui con viva commozione la Presidente Maria Luisa Coppa: “La perdita di Alfredo ci mancherà tantissimo; non soltanto come Organizzazione per la scomparsa di un grande dirigente dotato di non comuni doti di intelligenza politico sindacale ma anche a livello personale in quanto perdo un amico fidato sui cui preziosi consigli ho sempre potuto contare anche nelle scelte più impegnative e difficili”. 

    Il rag. Alfredo Lapenna, in effetti, accanto all’impegno per la gestione del punto vendita a Lui affidato, ha sempre affiancato l’interesse e la passione per la salvaguardia in primis della categoria cui apparteneva, quella degli orafi, e poi più in generale per tutte quelle del terziario di mercato.

     

    Dopo essere entrato a far parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione Piemontese Orafi, per due mandati, dal 2000 al 2006,  ne ha assunto direttamente la guida in qualità di presidente facendosi apprezzare da tutti.

     

    Le sue non comuni doti di leader, anche se schivo e modesto, lo hanno quasi subito portato all’attenzione anche dell’Associazione generale: dal 2002 al 2012 infatti il Consiglio Generale dell’Ascom lo ha chiamato a far parte della Presidenza in qualità di Vicepresidente.

     

    Per la sua non comune capacità di coniugare una grande umanità a notevoli capacità manageriali e gestionali, il rag. Lapenna è stato inoltre chiamato ha guidare dal 2005 al 2010 l’Ente di formazione dell’Ascom torinese il Forter Piemonte e dal 2006 al 2010 la Cooperativa di garanzia Ascomfidi Piemonte che, sotto la sua illuminata guida, ha saputo avviare quel processo di sviluppo e consolidamento che l’avrebbe poi portata a diventare soggetto vigilato della Banca d’Italia.

     

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