TORINO.SCONTRI CON LA POLIZIA NELLA PIAZZA DELLA MOVIDA TORINESE.

Il conto dell’ordinanza della sindaca Appendino lo stanno pagando i gestori dei locali che si affacciano sulle piazze della movida torinese.


Alle 23.00 la battaglia tra polizia e i giovani della movida non è ancora finita e già si contano i danni:”il conto dei danni li pagherà chi lavora”,”dehors devastati da ricomprare a spese degli esercenti”,” l’incasso dei locali è andato perso dopo l’intervento della polizia,nel fuggi fuggi generale non c’è stato il tempo per chiede il conto alla cassa”. A battaglia non ancora finita i locali erano già vuoti,e alla paura,si è sostituita la rabbia dei gestori che si sentono tra l’incudine e il martello. Gli esercenti che pure avevano chiesto un patto per la sicurezza adesso si trovano a ripulire e spazzare via i cocci dei vetri rotti dal nuovo corso della politica voluta dalla sindaca Appendino,probabilmente per lasciarsi alle spalle e far dimenticare la tragedia del 3 giugno in piazza San Carlo. Martedì sera ad altissima tensione con la polizia arrivata in tenuta anti sommossa mentre i dehor erano occupati dalla gente che cenava. La scintilla dei controlli ha acceso la polveriera della movida, pronta a esplodere da giorni, tra agenti,sindaca e centri sociali che questa sindaca ha voluto,votata e fatta votare.

 

Gli scontri sono stati seguiti dai clienti seduti ai tavolini in via Giulia di Barolo,tra la piazza e Corso Regina Margherita. La prima carica della polizia in difesa di tre funzionari,che sono stati accerchiati e malnenati mentre di stavano allontanando. Gli avventori di alcuni locali sono stati travolti da chi fuggiva,qualcuno provava a cercare un riparo nei locali. Fuori,in strada,quello che resta dei pochi tavoli rimasti in piedi; seminato per terra,lungo la  via, i resti della cena:bicchieri rotti,piatti di pasta al pesto o al sugo,piatti d’insalata,bottighiette d’acqua e caraffe. 

A fine giornata,con gli scontri terminati,in piazza sono rimasti tanti giovani, non tutti del centro sociale Askatasuna. Molti gli attacchi alla sindaca perché a Vanchiglia non si erano mai viste scene come queste,fino a martedì sera,con i gestori che attoniti scuotono la testa:”qui hanno distrutto tutto”.

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