FIRENZE. PARMA 2 ALESSANDRIA 0:GAME OVER PER LA SPERANZE DEI GRIGI.

Parma – Alessandria 2-0
Marcatori: pt 11′ Scavone; st 21′ Nocciolini

La lotteria dei “palyoff “non premia i grigi,che nella finale sono stati battuti da un Parma prepotente,quasi al limite dell’arroganza nei confronti dell’Alessandria a tratti intimidito sul campo del Franchi di Firenze.

 
42 anni di purgatorio,quanti sono gli anni di lega pro,non sono bastati per scrollarsi di dosso il timore di passare nella categoria cadetta.Il Parma conquista meritatamente la serie “B” con una partita da manuale. Inchiodati alla semifinale che pure aveva fatto sognare i tifosi grigi,un sogno che ha risvegliato gli incubi per una squadra che realizza molto nella prima parte di campionato,ma che non riesce a finalizzare i suoi obiettivi.

L’ Alessandria che il giorno delle finale,90 minuti che valgono un intero campionato, manda in campo la brutta copia di se stessa,non quella dei poker di inizio campionato,ma quella che arranca,fatica ad arrivare in area di rigore avversario e anche quando ci arriva sbaglia.A Napoli dicono che manca la “strunzimma”,ecco all’Alessandria di oggi è mancata la “strunzimma,quella cattiveria che intimidisce gli avversari,manca il gioco,manca l’intensità,manca la cattiveria,la compattezza,la serenità e la determinazione. Abbiamo assistito alla partita che non volevamo vedere,invece,mandata in scena per 96 lunghi minuti senza un tiro in porta degno di essere definito “tiro in porta”. I tiri in porta li ha fatti il Parma ed ha segnato: il primo goal di testa,dopo aver ingenuamente lasciato girare e crossare da fondo campo Calaiò che serve su un piatto d’argento per la testa di Scavone (liberissimo di segnare).

La partita che nel segno della riconciliazione avrebbe dovuto portare i grigi in “B” e ristabilire la pace con una tifoseria delusa ed arrabbiata è stato l’ennesimo arrembaggio finito in mare,per non dimenticare il patrimonio di punti dilapidato nel girone di ritorno a favore della Cremonese,che ha ringraziato e festeggiato la promozione in “B” mente le tifoserie dei grigi protestavano per una sofferenza senza fine.


Caldo allucinante e  ritmi di gioco al rallentatore per le finaliste di Firenze.
Alessandria in affanno all’8′ sugli sviluppi del primo angolo con lo stesso schema che ha portato il Parma in vantaggio sul Pordenone, ma l’arbitro interrompe per un fallo in area ai danni dei grigi.

Marras conquista palla,serve Gonzalez che in ottima posizione sfiora il pallone,occasione sfumata e palla fuori .Goal mancato,goal subito. Pochi secondi e all’11’ se ne va Calaiò, Gozzi si fa saltare,e serve Scavone che arriva, libero, dietro tutti per battere di testa Vannucchi.

Grigi soffrono continuamente sulle fasce,con  le sovrapposizioni Iacoponi e Mazzocchi creano spesso superiorità da far  sfruttare a Nocciolini e Baraye. Barlocco e Celajk in affanno.

Alessandria che è confusa e non ragiona, con poco movimento senza palla e Gonzalez in giornata negativa. Vannucchi per due volte nega al Parma il raddoppio con Calaiò e Nocciolini. Parma in vantaggio ce fine del primo tempo.
Alessandria convinta e pronta al riscatto nel 2°tempo,al 3′ l’occasione per riaprire la sfida sulla palla toccata in area di testa da Gonzalez,con Frattali fuori porta, manca il dialogo tra Branca e Cazzola e l’azione sfuma.

Nocciolini risponde all’attacco dei grigi ,ma manda direttamente in angolo la palla. La reazione dei  Grigi si fa sempre più pressante,giocano compatti e il Parma è costretto nella sua metacampo.

Il momento che doveva rappresentare la svolta e riequilibrare la partita con l’ingresso di  Iocolano per dar energie fresche ha segnato il K.O. dei grigi:ripartenza del Parma,Calaiò,mischia in area e conclusione di Nocciolini e ko pe Vannuchi.

Al 25° è Gonzalez che potrebbe riaprire la partita,taglio di Celjak e colpo di testa che passa vicinissimo all’incrocio.

Pillon,dopo il time out,gioca la mossa finale,quella della disperazione mandando in campo Evacuo,ma senza effetti positivi sull’andamento della gara,perché il Parma sfiora la terza rete al termine di una incursione di Baraye,salta Sosa,ma trova Vannucchi che respinge di pugno. Piccolo passa in attacco, ma la sorte è segnata. Finale da dimenticare con un bruttissimo Gozzi che saluta la finale con un rosso diretto. Il prossimo anno ancora Lega pro e serie “C” per la reginetta d’Europa,che da “principessa che viaggiava in carrozza” è finita per diventare la “cenerentola” delle favole al contrario.

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