LONDRA. 12 MORTI,70 FERITI E UN NUMERO IMPRECISATO DI DISPERSI NELL’INCENDIO DEL GRATTACIELO DI LONDRA.

LONDRA.I testimoni del terribile incendio di un grattacielo di 27 piani a Londra raccontano alle televisioni accorse sul luogo del disastro: «Lanciavano i figli dalle finestre, gridando salvate i miei bambini».

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I residenti del palazzo che abitavano ai piani più bassi sono riusciti a metersi in salvo lanciandosi sui teli stesi dai vigili del fuoco e appena al sicuro lanciavano gli sguardi verso il mostro di 27 piani divorato dal fuoco. La disperazione, l’incredulità e lo  sconcerto per il palazzone che ospitava almeno 600 persone: “gente che gridava, aiutatemi, aiutatemi, ma dietro di loro vedevi le fiamme che arrivavano.

Non ce l’hanno fatta”,non ce l’hanno fatta due dei sei figli di una madre che con la forza della disperazione ha corso per sei piani,ma una volta al piano terra si è accorta che ne mancavano due.

Le storie di gente comune che ha abitato nel palazzo,costruito nel 1974 e ristrutturato solo due anni fa con un investimento di 10 milioni di sterline;cli amici di liceo di Magda che piange e grida per richiamare l’attenzione dei suoi amici: «Dove siete, dove siete, no…..».

Il grattacielo avrebbe dovuto essere sicuro,ma è andato in fiamme in pochi minuti con l’impianto antincendio che non ha funzionato;le testimonianze di chi era lì sono strazianti: “C’era una donna dietro di me che era la telefono con un amico che era rimasto dentro”, “lui gridava, si sentiva. La polizia continuava a ripetere di andare vicino alle finestre e sventolare qualcosa per farsi notare, alla fine la donna ha lanciato un urlo. Il suo amico era saltato giù”.

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Il presentatore televisivo,George Clarke,abita vicino alla Grenfell Tower di Latimer Road, a due passi da Notting Hill e Holland Park,dalle sue finestre ha visto tutto:
“Ti si spezza il cuore. Non credo che ci sia una parola per descrivere quello che è successo”. “Mi sento inutile, non c’è nulla che possiamo fare. Prego che tutti siano riusciti a uscire”. Altri testimoni raccontano di aver visto persone lanciarsi nel vuoto: “Si è buttato. In un’altra finestra c’era una donna con un bambino, lo teneva fuori. Ho gridato, ho detto scendete subito, via, loro rispondevano che non potevano, che c’era troppo fumo nei corridoi”.

Qualche storia a lieto fine nell’incubo di Londra: Rishan,17 anni,non riusciva a trovare la mamma e la sorellina dopo 5 ore dallo scoppio dell’incendio,ha deciso di telefonare e dall’altra parte del cavo le ha risposto sua madre: «Non le trovavo, non capivo dove erano, le ho telefonato, mia mamma mi ha risposto che erano ancora dentro, di non preoccuparmi. La sua voce era piena di panico. So che ha chiuso tutte le finestre e ha aperto l’acqua in bagno».

Samira, una testimone oculare, sui social media racconta la storia di salvataggio miracoloso: un neonato gettato da una finestra e salvato dalla presa al piano terra da parte di un uomo.

La palazzina era stata ristrutturata nel luglio 2016 con un intervento di 10 milioni di sterline,ma fin dal principio molte domande sulla sicurezza del palazzo sono rimaste senza risposta. Il rogo pare essere stato causato dall’esplosione di un frigorifero, al quarto piano.Per gli inquilini è un fatto assurdo per la velocità con cui si è propagato l’incendio,la domanda che lascia tutti perplessi è: “Come può un cortocircuito a causare un disastro simile? «No, il problema, è il gas”.Alcuni testimoniano: “Due settimane fa è venuta la polizia a controllare le porte anti-incendio e le uscite di sicurezza”, “secondo me c’era qualcosa di anormale’’. Altro accusato eccellente è il rivestimento aggiunto al palazzo durante la ristrutturazione non conforme,probabilmente, alle regole.

Sono almeno 12 le vittime e oltre sessanta i feriti nel rogo che a Londra ha avvolto la torre Grenfell, 120 appartamenti su 27 piani in Latimer Road, nella parte occidentale della città.

200 i pompieri impegnati per 20 ore per spegnere l’incendio. Il fuoco ha provocato ustioni, intossicazioni da fumo e cadute durante le operazioni di evacuazione,altri si sono lanciati con i i figli nel vuoto per scampare alle fiamme.

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Fonti di stampa raccontano che due appartamenti della torre risulterebbero in affitto a famiglie italiane con figli piccoli. La Farnesina ha comunicato,con le dovute riserve, che due connazionali risultano dispersi,si tratta di una coppia di fidanzati originari del Veneto, Gloria Trevisan e Marco Gottardi che affittavano al 23 esimo piano dell’edificio.

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