TORINO. LA COMBINAZIONE FATALE DI AMMINISTRATORI DILETTANTI RISCHIA DI FARE UNA STRAGE IN PIAZZA SAN CARLO.

La combinazione fatale tra gli amministratori a 5 stelle e un imbecille a dorso nudo hanno rischiato di fare una strage in piazza San Carlo.

Il M5S non ha certamente avuto fortuna nelle città che  amministra dopo il voto di giugno,in questo caso è stata la finale di Champions fra Juventus e Real Madrid ad accendere i riflettori sulla incapacità del  M5S e soprattutto sulla sindaca,Chiara Appendino, quella brava a governare.

La sindaca pentastellata era molto felice di volare a Cardiff con il marito per godersi la finale di champions in compagnia della famiglia Agnelli,gli stessi dei poteri forti tanto aborriti dai grillini e dalla sindaca,fino a ieri ovviamente.

Il caso,il dilettantismo amministrativo che ha accompagnato un anno di giunta pentastellata,l’inadeguatezza dei controlli ha creatole condizioni perché a Torino si sfiorasse una strage senza precedenti. Lontana da Torino con oltre 1527 feriti,di cui tre in prognosi riservata ed un bimbo di 7 anni in coma,i social che esplodono e pubblicano fotografie con scenari da bombardamento a tappeto.

Piazza San Carlo con persone a terra ferite,curate con quello che si poteva,il salotto buono di Torino ridotto a un cimitero di oggetti abbandonati dalla folla in fuga e altri in piedi increduli e sotto shock per quello a cui avevano dovuto assistere..

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La sindaca Appendino di fronte a tanto scempio si è trincerata in un silenzio colpevole, infine un messaggio che a questo punto poteva anche evitarsi su facebook da Cardiff; esistono canali ufficiali che non sono facebook per divulgare i messaggi ufficiali degli amministratori e dei governanti,ma qualcuno dovrebbe spiegarlo alla sindaca Appendino che evidentemente ha confidenza solo con il sito dei guru Beppe e Davide.

Le poche righe inutili,sterili che stridevano di fronte all’emergenza vissuta dai torinesi e da tutta l’Italia,che oltre ad aver vissuto  il dramma di piazza San Carlo è stata scossa anche dall’ennesimo attentato a Londra.

La sindaca pentastellata,per chi la candidata a sindaca era la migliore scelta che si potesse fare:figuriamoci gli altri.In tempi non remoti di fronte ad un silenzio così colpevole da parte di un amministratore si sarebbero alzate le barricata e la richiesta di dimissioni,ma per la sindaca  e l’amministrazione il “no comment” e la regola del “silenzio è d’oro”ed anche quando si era diffusa la notizia di centinaia di feriti(1527 per la precisione) hanno urlato al complotto dei giornalisti contro la giunta e che i dati erano gonfiati per mettere in difficoltà la giunta.
Il senatore Airola,quello del dietro front all’ultimo minuto sulle unioni civili,subissato di insulti e di critiche, smentito dalla prefettura e dalle forze dell’ordine, ha avuto la malaugurata idea di cancellare il post della vergogna e di scriverne un altro in cui si scusava adducendo il fatto di non essere in possesso di dati precisi al momento della pubblicazione del primo post.
Il secondo post peggio del primo perché oltre ad essere offensivo,lasciava trasparire dubbi sulla paternità del post:”virgolettato come se fosse il frutto di un copia e incolla”di un messaggio inviato da altri.

Il senatore Mario Michele Giarruso incurante delle critiche,dei messaggi con critiche e l’indignazione generale che piovevano sul post del suo collega,Airola, reindirizzava i suoi verso il profilo facebook di Airola gridando al complotto dei “troll piddioti”e urlando siamo sotto attacco.
Il senatore rispolverando il solito repertorio di idiozie ha risposto personalmente a qualche commento dei cittadini, parlando del fatto che gli utenti che protestano sarebbero stipendiati da Matteo Renzi. L’infantilismo e l’idiozia dei commenti sono inaccettabili se scritti da un senatore della Repubblica,specialmente quando negli ospedali ci sono migliaia di torinesi feriti.
Il dito in queste ore sono puntati sulla presenza delle bottiglie di vetro presenti in piazza San Carlo che con un comunicato la sindaca Appendino si rifà all’organizzazione di un evento del 2015 della giunta Fassino dimenticandosi che rispetto a quella data sono cambiati gli scenari internazionali ed il rischio terrorismo,ma per l’accertamento delle responsabilità attendiamo i risultati dell’inchiesta.

Quello che è ormai è palesemente accertato ed è sotto gli occhi di tutti coloro che sono stati coinvolti o hanno seguito la vicenda è che i grillini rappresentanti delle istituzioni nel momento dell’emergenza, si dimostrano inadeguati, imbarazzanti e, se colti in fallo, perfino irrispettosi con i cittadini che contribuiscono a pagare i loro grassi stipendi.

Ultim’ora.

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, riferendo in Consiglio comunale sui fatti di piazza San Carlo ha dichiarato: “I fatti di piazza San Carlo di sabato sera ci hanno profondamente colpito, non solamente perché un momento di festa si è trasformato in terrore e sofferenza, ma perché la ragione, che in un primo momento era stata ricondotta a degli atti scellerati di pochi incoscienti perpetrati in un clima di incertezza globale, ora resta ancora ignota“.

La piaga dei venditori abusivi “è un grave problema che può essere affrontato solo grazie a ulteriori azioni di prevenzione e repressione, che devono necessariamente essere condivise da tutte le forze dell’ordine. Solo in questo modo pensiamo che il fenomeno possa essere definitivamente arginato”.

Il Comune di Torino “sta valutando l’ipotesi di autorizzare in sede di Comitato Provinciale per la Sicurezza tutte quelle manifestazioni di piazza che per le loro caratteristiche possono costituire un luogo nel quale possa generarsi un pericolo per la sicurezza e, dunque, in quella sede valutare eventuali prescrizioni aggiuntive necessarie”.

Il procuratore di Torino,Armando Spadaro: “Allo stato attuale non ci sono né indagati né ipotesi di reato,prima di tutto è necessario ricostruire la dinamica precisa dei fatti”.

Il Giovane a torso nudo e lo zainetto sulle spalle voleva tranquillizzare la folla, dopo essere stato ascoltato dagli investigatori è stato completamente scagionato, per i fatti di piazza Castello. La visione integrale del filmato da parte degli inquirenti e l’interrogatorio, hanno appurato che il giovane  era ubriaco e lo si vede piangere abbracciato a un paio di amici.

 

 

 

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