Mese: Maggio 2017

ALESSANDRIA. NOTIZIE UTILI: VIABILITA’

CITTA’ DI ALESSANDRIA
UFFICIO STAMPA
Alessandria, 24 maggio 2017
COMUNICATO STAMPA
Rifacimento marciapiedi in via Legnano
Da lunedì 29 maggio a mercoledì 14 giugno verrà effettuata la
manutenzione dei marciapiedi in via Legnano
, nel tratto stradale compreso
fra via San Francesco D’Assisi e via Gramsci, su ambo i lati.
Per consentire lo svolgimento dei lavori, dalle ore
7.30 alle ore 18, per l’intero periodo e comunque fino al termine dei lavori, vigerà il divieto di fermata con rimozione forzata nella via. I lavori inizieranno sul lato destro
della carreggiata.

CUNEO.COLLE DI TENDA SEQUESTRATO IL CANTIERE DEL NUOVO TUNNEL.

LA GUARDIA DI FINANZA HA  SEQUESTRATO IL CANTIERE DEL NUOVO TUNNEL DEL COLLE DI TENDA.

La Guardia di Finanza di Cuneo, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, ha avviato una serie di operazioni di polizia conclusesi con l’esecuzione di 9 misure cautelari restrittive della libertà personale, 5 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora, e la notifica di 17 avvisi di garanzia, nei confronti di alcuni personaggi coinvolti, a vario titolo, nella realizzazione del c.d. Tenda Bis, indagati per i reati di furto aggravato, frode in pubbliche forniture e detenzione illecita di materiale esplodente.

L’attività, svoltasi necessariamente anche sul territorio francese con il supporto della Gendarmeria di Marsiglia,a seguito di rogatoria internazionale richiesta dalla Procura della Repubblica di Cuneo alla Procura di Nizza, ha consentito, oltre ad eseguire le misure cautelari personali, di sottoporre a sequestro probatorio l’intero cantiere su entrambi i versanti, nonché il complesso delle opere di contenimento antistanti il tratto del tunnel attualmente utilizzato dagli utenti stradali. L’operazione trae la propria origine, nel mese di settembre 2016, da un controllo economico del territorio attuato in modo permanente dal Corpo lungo le principali direttrici commerciali che interessano i traffici delittuosi transfrontalieri, da una meticolosa analisi della documentazione acquisita nel corso dei controlli amministrativi esperiti sui vettori in transito ed una rilevante attività di intelligence compiuta dal Nucleo Mobile della Compagnia di Cuneo. Tale raccolta d’informazioni ha portato alla luce un sistema di vendita occulto di manufatti in ferro e acciaio destinati alla costruzione della nuova galleria del Tenda, provenienti dal cantiere di Limone Piemonte (CN).

I successivi riscontri effettuati sul territorio, suffragando le iniziali ipotesi investigative mosse dai militari della Caserma Cesare Battisti, consentivano di avviare le operazioni tecniche di captazione di conversazioni telefoniche grazie alle quali è stato possibile contestare ad alcuni soggetti operanti nel cantiere l’esecuzione di numerosi e reiterati delitti contro il patrimonio, in particolare l’illecita sottrazione per la successiva rivendita di una serie di manufatti ed elementi strutturali in metallo (centine, piedritti, tondini zigrinati, micropali ed altri profilati destinati al nuovo traforo) necessari per l’esecuzione del nuovo Tunnel; fra tali soggetti, ricoprenti incarichi direttivi e non, risultano sia dipendenti della società consortile esecutrice dei lavori che dipendenti della società aggiudicataria dell’appalto (Grandi Lavori Fincosit S.p.A.).

In tale contesto, venivano altresì raccolti gravi elementi sulla realizzazione di una serie di condotte fraudolente ai danni del cantiere su entrambi i versanti , condotte riconducibili ai reati di frode nelle pubbliche forniture (art. 356 del Codice Penale); secondo gli investigatori una pluralità di opere e di lavorazioni sono state eseguite secondo modalità difformi al progetto esecutivo, utilizzando materiali e manufatti di bassa qualità, con la complicità di chi era deputato a controllare il corretto avanzamento dei lavori. Nello specifico, limitatamente al periodo delle investigazioni, è stato possibile accertare la sottrazione di 200 tonnellate di materiale ferroso dal cantiere, corrispondente a un valore prudenziale quantificato in oltre 100.000 euro, che poi è stato rivenduto a soggetti raccoglitori di metallo operanti nelle province di Cuneo e Torino, procurando in tal modo un indebito guadagno alla compagine criminale ; ciò previa compilazione di F.I.R. (formulari di identificazione rifiuti) recanti dati incompleti, falsi o comunque idonei a celare la proprietà dei suddetti manufatti. Scopo dei servizi nello specifico settore è quello di contrastare le forme più gravi di truffa, frode e sperpero di denaro pubblico, garantendo la corretta e completa destinazione delle risorse stanziate rispetto agli obbiettivi prefissati dall’organo competente.

ROMA. MATTEO RENZI SU MANCHESTER E POLITICA IN GENERALE.

1. Manchester
La giornata di oggi si è aperta purtroppo con le notizie drammatiche che sono giunte da Manchester, dove al concerto di Ariana Grande un kamikaze ha seminato la morte. C’è l’orrore per l’ennesimo atto di terrore. C’è la rabbia per aver visto colpire il futuro, la speranza: attaccare i ragazzi, i sogni di un diciottenne, significa voler creare spavento nel cuore delle nostre comunità. Colpire i giovani che vanno ad un concerto significa, ancora una volta, voler creare panico nella quotidianità. Un momento di svago e di cultura, come un appuntamento musicale, trasformato in un episodio di morte. Come il Bataclan. La foto simbolo di questa tragedia sono gli occhi atterriti di una ragazza con addosso la coperta termica e il cerchietto con le orecchie in testa. Terrorizzano i figli per angosciare anche tutte le famiglie. Non dobbiamo permetterglielo e non glielo permetteremo. Il nostro pensiero va innanzitutto alle vittime e alle loro famiglie. Penso soprattutto a quei genitori che non vedranno mai più i loro figli e per i quali oggi inizia un dolore che non finirà mai.

2. Il Partito Democratico
Il PD ha ripreso l’iniziativa politica. Dopo le magliette gialle di Roma la settimana scorsa (qui un simpatico video che mostra come nascono le fake news rilanciate insieme da un quotidiano e da un partito politico), abbiamo lavorato molto sulla formazione politica sabato a Milano e di nuovo con le magliette gialle domenica nelle zone del terremoto. A Milano alla scuola Pasolini hanno introdotto i nostri lavori i professori Recalcati e Veca; ho fatto un piccolo intervento anche io giocando sul rapporto specchio-finestra (qui il video). Nelle zone del terremoto invece abbiamo fatto diverse iniziative di ascolto e condivisione guidati da Maurizio Martina (qui). Penso che soprattutto nelle Marche ci sia bisogno di continuare con la mobilitazione, visto che molti comuni sono pesantemente colpiti e il rischio di sentirsi abbandonati è altissimo. Non lasceremo nessuno da solo. Nessuno. Nelle stesse ore abbiamo sottolineato l’ottimo lavoro dell’Emilia Romagna cinque anni dopo la prima scossa (qui il post di Stefano Bonaccini). Insomma, ci siamo rimessi in moto e siamo pronti a stare sul territorio molto più di prima. Nel frattempo martedì 30 maggio si riunirà per la prima volta la Direzione Nazionale con la nomina della segreteria e degli altri organismi.

3. Il Kafkianum, ovvero: la legge elettorale
La Direzione parlerà anche di legge elettorale. Ieri ho scritto questo post che sembra ironico ma è serissimo (purtroppo).
Le cose stanno più o meno così.
Se fai un accordo sulle riforme con Forza Italia, non va bene: no al Patto del Nazareno.
Se l’accordo si rompe, non va bene: che arrogante, vuole fare tutto da solo.
Se provi a coinvolgere i Cinque Stelle, vuoi l’inciucio; se non li coinvolgi, hai paura di Grillo.
Se metti la fiducia sulla legge elettorale, è deriva autoritaria.
Se invece ci sono milioni di emendamenti, vuoi l’immobilismo.
Se c’è il ballottaggio, governa una minoranza, questa non è democrazia!
Se non c’è il ballottaggio, allora vuoi le larghe intese, questa non è democrazia!
Voti l’italicum e ti chiedono il mattarellum.
Accetti il mattarellum e ti chiedono il rosatellum.
Accetti il rosatellum e ti chiedono il tedesco.
Discuti del tedesco e ti dicono “Ah, come era bello l’italicum”
Chiamiamolo “kafkianum”, si fa prima.
Se non fosse una cosa seria, ci sarebbe quasi da ridere.
Ma non possiamo permettercelo. E dunque mentre sosteniamo con forza il Governo Gentiloni impegnato negli incontri internazionali e nell’attuazione delle riforme dei MilleGiorni (pensioni, periferie, povertà, dpcm investimenti), riproviamo con la tela di Penelope della legge elettorale.
Ma vogliamo farlo chiedendo a tutti i partiti di tirare giù le carte in modo chiaro.
Per tutta la settimana il PD sarà pronto a incontrare gli altri partiti, nelle forme e nelle delegazioni che siamo pronti a concordare con i singoli schieramenti. E martedì 30, al termine di questo percorso, discuteremo in modo trasparente in Direzione Nazionale della linea da prendere: perché noi siamo un partito democratico nel nome e anche nei fatti.
Alla fine ciascuno si prenderà le proprie responsabilità davanti agli italiani senza giochi e giochetti. Una politica diversa è anche una politica che dice basta a chi vuole solo rinviare, a chi sa solo dire no. Noi ci siamo. E vogliamo andare avanti, insieme.

4. Il Governo
Continua l’azione del Governo per attuare i tanti provvedimenti che i Mille Giorni hanno lasciato sul tavolo. L’anticipo pensionistico che permetterà a migliaia di lavoratori di andare in pensione prima delle previsioni della Legge Fornero. Le periferie dove il Progetto Rammendo continua, dopo lo stanziamento di oltre due miliardi di Euro. La Fondazione Italia Sociale che è ufficialmente operativa. Il decreto del Presidente del consiglio sugli investimenti che dovrebbe arrivare a stretto giro. Lavorare sulle cose concrete lasciando agli altri le chiacchiere e le polemiche: questo l’obiettivo del PD.
E questo non significa non aprirsi alla critica. Mi sono preso un bel Tapiro d’oro da quelli di Striscia la Notizia perché hanno scoperto alcune cartolibrerie a fare la cresta sul bonus dei 500 euro per i diciottenni. Qui il servizio. Grazie alla straordinaria collaborazione della Guardia di Finanza ci siamo messi al lavoro per individuare i colpevoli e non rovinare un’idea che è talmente apprezzata da essere stata inserita anche nel programma del nuovo Presidente francese Macron.
Meglio fare e migliorare ciò che non funziona, che passare il tempo a rinviare, rinviare, rinviare.

A tutti quelli che pensano che ce ne dimentichiamo e che non sanno che noi siamo diversi:
I. Commissione di inchiesta sulle banche. Non vediamo l’ora di iniziare per fare chiarezza fino in fondo. Il capogruppo del PD sarà Matteo Orfini.
II. Consip. Non molliamo di un centimetro, vogliamo la verità. E nessun bavaglio alle intercettazioni, anzi. Vogliamo solo che tutti rispettino la legge. Noi siamo per la legalità.

Pensierino della sera. Oggi Beppe Grillo usa l’anniversario della strage di Capaci per fare polemica sul PD e la mafia. Vorrei chiedere a tutti i democratici di non cadere nel suo gioco e di non rispondergli. Perché la data di oggi deve UNIRE gli italiani, non dividerli.
Ci sono delle date che non si cancellano: puoi strappare il foglietto dal calendario, ma non lo strapperai mai dalla mente. Il 23 maggio 1992 è una di quelle. Ho in mente precisi e nitidi i momenti di quel pomeriggio: i TG che danno la notizia sbigottiti, gli occhi puntati sul televideo, le orecchie incollate alla radio. Poi le prime immagini atroci in Tv. E soprattutto mi ricordo una sorta di sensazione strana personale, un misto di impotenza e spossatezza che a 17 anni può sembrare una contraddizione in termini.
Quell’estate resterà per la mia generazione la ferita più profonda, per la morte di Giovanni Falcone prima e di Paolo Borsellino poi, insieme a Francesca Morvillo Falcone e alla donna e agli uomini della scorta.
Sono passati 25 anni. Ci siamo diplomati, laureati, sposati, fatti una vita. Eppure mi ricordo ancora addosso l’odore della paura e della rabbia di quelle ore. La commemorazione di oggi è innanzitutto commozione e dolore. Senza retorica possiamo dire che lo Stato che allora non riuscì a salvare alcuni dei suoi figli migliori, oggi è più forte e più solido. Ma proprio per questo abbiamo il dovere di custodire la memoria. Perché gli ideali per cui Falcone ha vissuto, per cui si è versato il sangue dei martiri di Capaci, sono il fondamento del nostro futuro. Non dividiamoci oggi. Tutti insieme, contro le mafie. Viva l’Italia.

Un sorriso,
Matteo
blog.matteorenzi.it
matteo@matteorenzi.it

TORINO. CAMBIO AL VERTICE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO.

CAMBIO AL VERTICE DEL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO.

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Alla presenza del Generale di Divisione Fabio Contini, Comandante Regionale Piemonte, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante provinciale, tra il Generale di Brigata Gioacchino Angeloni ed il Generale di Brigata Guido Mario Geremia. Dopo tre anni passati alla guida della Guardia di Finanza della Provincia di Torino, il Generale Angeloni infatti, è stato chiamato a Roma dove andrà a ricoprire un incarico di notevole prestigio presso il Comando Generale delle Fiamme Gialle. Quello vissuto alla guida del Comando Provinciale di Torino è stato un periodo caratterizzato da un’intensa attività operativa ad ampio raggio, che ha abbracciato contesti di polizia tributaria e polizia giudiziaria complessi e delicati; un triennio nel corso del quale sono stati conseguiti risultati di assoluto rilievo. A raccogliere l’impegnativa eredità è stato designato il Generale di Brigata Guido Mario Geremia. Originario di Santa Maria Capua Vetere (CE), sposato con 3 figli, ha frequentato la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli dal 1981 al 1984, l’Accademia dal 1984 al 1988 ed ha prestato servizio presso le sedi di Como, Modena, presso il Comando Generale del Corpo e comandato il Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo ed il Comando Provinciale di Parma. Proviene dal Comando Interregionale Milano, ove nell’ultimo anno ha svolto le funzioni di Capo di Stato Maggiore Laureato in Giurisprudenza e Scienze Politiche, ha svolto incarichi di docenza presso gli istituti di formazione del Corpo. E’ insignito del Corso Superiore di Polizia Tributaria.

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