Mese: Maggio 2017

TORINO. CAMBIO AL VERTICE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO.

CAMBIO AL VERTICE DEL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO.

images (3)

Alla presenza del Generale di Divisione Fabio Contini, Comandante Regionale Piemonte, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante provinciale, tra il Generale di Brigata Gioacchino Angeloni ed il Generale di Brigata Guido Mario Geremia. Dopo tre anni passati alla guida della Guardia di Finanza della Provincia di Torino, il Generale Angeloni infatti, è stato chiamato a Roma dove andrà a ricoprire un incarico di notevole prestigio presso il Comando Generale delle Fiamme Gialle. Quello vissuto alla guida del Comando Provinciale di Torino è stato un periodo caratterizzato da un’intensa attività operativa ad ampio raggio, che ha abbracciato contesti di polizia tributaria e polizia giudiziaria complessi e delicati; un triennio nel corso del quale sono stati conseguiti risultati di assoluto rilievo. A raccogliere l’impegnativa eredità è stato designato il Generale di Brigata Guido Mario Geremia. Originario di Santa Maria Capua Vetere (CE), sposato con 3 figli, ha frequentato la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli dal 1981 al 1984, l’Accademia dal 1984 al 1988 ed ha prestato servizio presso le sedi di Como, Modena, presso il Comando Generale del Corpo e comandato il Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo ed il Comando Provinciale di Parma. Proviene dal Comando Interregionale Milano, ove nell’ultimo anno ha svolto le funzioni di Capo di Stato Maggiore Laureato in Giurisprudenza e Scienze Politiche, ha svolto incarichi di docenza presso gli istituti di formazione del Corpo. E’ insignito del Corso Superiore di Polizia Tributaria.

TORINO. FIRST TIME di Germana Blandin Savoia. SALONE DEL LIBRO DI TORINO.

FIRST TIME di Germana Blandin Savoia
18 – 22 MAGGIO 2017 SALONE DEL LIBRO DI TORINO N.30
Terminare la maratona dei cinque giorni al Salone del Libro di Torino con le opinioni del Presidente della
rassegna Prof. Massimo Bray sarebbe stata la cosa migliore.
Peccato sia risultata “un’intervista impossibile” per ora.
Vedremo poi se troverà il tempo per rispondere alle mie domande inviategli via email.
Dal canto mio come autrice e blogger mi ritengo soddisfatta per le proposte ricevute e gli accordi presi.
Certo è che al salone gli incontri sono tanti, sia dentro che fuori.
Scrittori emergenti non per nulla schivi della popolarità raggiunta si fanno largo sui “social” smanettando
incessantemente, condividendo ogni scatto ricevuto o fatto.
Poi ci sono i “fuoriclasse” affermati che si concedono al popolo dei lettori, accorsi numerosissimi.
Avere la fortuna di ascoltare una lectio magistralis apre la mente, le porte e perché no il cuore.
Si riflette sull’ascoltato, sul visto e si portano a casa emozioni che forse daranno spunto a nuovi personaggi,
a nuove trame o forse resteranno fra i tasselli di un ventaglio e ogni tanto sventolandolo emergeranno come
il frastuono delle onde del mare tutte le voci, le risate e gli applausi raccolti.
Questo è Il Salone che diventa salotto in cui conversare piacevolmente con chi hai appena conosciuto o chi
non vedevi da tanto e prima ancora di salutarti ti dice: “L’ho trovato il suo libro fra i miei libri in casa e con
piacere l’ho riletto!”.
Chi invece non ha potuto acquistare i tuoi libri perché erano già tutti esauriti lo inviti ad acquistarli online,
sicuramente lo farà perché ha dialogato con te, ed è rimasto affascinato dal tuo dire.
Poi rivedi il Prof. Vittorino Andreoli che ti riconosce e gli chiedi scusa per non aver potuto assistere alla sua
presentazione e lui di rimando come fosse il tuo compagno di classe ti risponde: “Non si preoccupi, ci
vedremo il prossimo anno!” e ti saluta con una calorosa stretta di mano.
Infine esci per respirare un po’ d’aria fresca e imbatti nel Prof. Alan Friedman, mica puoi esimerti dal
salutarlo e a lui che ha piacere di fare una foto con te semplicemente gli rispondi: “I’m very happy!”.
24/05/2017
alan friedman

PALERMO. 25° DELLA STRAGE DI CAPACI:ALMENO 70 MILA STUDENTI A PALERMO.

PALERMO. “No” a tutte le mafie;lo hanno gridato in coro 70.000 studentesse e studenti protagonisti di PalermoChiamaItalia. L’iniziativa organizzata dalla Fondazione Falcone e dal ministero dell’Istruzione per la commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui hanno perso la vita, venticinque anni fa, i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

Le piazze della legalità,dal 2015, organizzano le manifestazioni in occasione del 23 maggio, prima a Palermo,poi a tutto il Paese. Gli  spazi dedicati al dibattito e alle testimonianze in nove città: Milano, Teramo, Roma, Foggia, Bari, Trieste, Gorizia, Napoli, Vibo Valentia.

LA NAVE DELLA LEGALITA’ partita da Civitavecchia è Approdata a Palermo. Durante il tragitto un migliaio di ragazzi e istituzioni si sono confrontati sull’educazione alla cittadinanza e l’eredità di Falcone e Borsellino. Il presidente del Senato, Pietro Grasso;la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli; il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti; il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini; il professor Nando Dalla Chiesa erano a bordo dalle nave della legalità. Con l’arrivo della nave si è aperta la giornata di commemorazione che ha avuto il suo momento istituzionale nell’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a cosa nostra. Gli atenei con una delegazione di 100 studenti universitari siciliani sono presenti a Palermo per  confrontarsi sui percorsi di diffusione dei valori della legalità e sui principi della convivenza civile tra le nuove generazioni.

Oltre Tremila volontari sono stati  impegnati per la riuscita della manifestazione in tutta Italia. I pasti per per le iniziative in Sicilia sono stati preparati da 100 studenti degli istituti alberghieri di Palermo. I due cortei, da via D’Amelio e dall’Aula Bunker,si sono incontrati sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo per il momento del Silenzio, alle ore 17.58, l’ora in cui è avvenuta la strage di Capaci.

Facebook, Twitter, Instagram e Youtube hanno realizzato la diretta l’evento per seguire l’evento. Gli studenti dell’Istituto superiore “Europa” di Pomigliano d’Arco hanno realizzato una App per avere a portata di mano tutte le informazioni su #PalermoChiamaItalia.

Sei troupe cinematografiche degli studenti dell’Istituto CineTV “Roberto Rossellini” di Roma racconteranno l’evento e altrettanto faranno, in diretta, tre webradio studentesche.

L’aula bunker in occasione del 25° anniversario delle stragi si trasformerà in una galleria d’arte e ospiterà la mostra “Fidelis” con alcune delle opere d’arte ritrovate dal comando carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

MANCHESTER. ATTENTATO KAMIKAZE NELLA MANCHESTER ARENA:22 RAGAZZI MORTI E OLTRE 50 FERITI.

SALAM ABEDI,23 ANNI,BRITANNICO DI ORIGINI LIBICHE SI E’ FATTO ESPLODERE PROVOCANDO LA MORTE DI 22 PERSONE,PER LO PIU’ GIOVANI E GIOVANISSIMI NELLA MANCHESTER ARENA DURANTE IL CONCERTO DELLA POP STAR ARIANA GRANDE,STATUNITENSE.

L’identità del killer è stata confermata dal capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins,si trata di Salam Abedi,23 enne Inglese di origini algerine. Il pubblico di teenager stava lasciando l’Arena,21mila posti, quando l’attentatore ha azionato l’ordigno causando  22 i morti, 59 i feriti,almeno 12 bambini sotto i 16 anni,in gravi condizioni.

Il capo della polizia ha rilevato che: “Ha agito da solo, riteniamo fosse in possesso di un ordigno improvvisato, che ha azionato causando questa atrocità”.

La polizia ha fermato due persone,un uomo a Whalley Range, nell’area metropolitana della città, e una a Fallowfield, quartiere periferico di Manchester dove gli agenti hanno provocato una esplosione controllata.

Il capo della polizia,Hopkins, ha esortato la stampa ad evitare le speculazioni sull’identità dell’attentatore o fare circolare nomi. “Questa è un’inchiesta complessa e ampia ancora in corso. Perché resta da capire se l’attentatore avesse complici o fosse parte di una rete”.

Il Telegraph ha riferito che, Salman Abedi è nato a Manchester nel 1994 ed è il terzo di quattro figli di una coppia di rifugiati libici scappati in Gran Bretagna durante il regime di Gheddafi. La madre, Samia Tabbal, 50 anni, e il padre, Ramadan Abedi, agente di sicurezza, sono nati in Libia e, una volta emigrati in Gran Bretagna, hanno vissuto prima a Londra, prima di trasferirsi nell’area di Fallowfield, a sud di Manchester, dove vivevano da almeno 10 anni.

Il Daily Mail rivela che: “Un paio di mesi fa Salman ha iniziato a recitare delle preghiere islamiche ad alta voce in strada. Parlava arabo”. Era “una famiglia libica, si comportavano molto stranamente”.

Jomana, 18 anni,figlia della coppia di libici,nata a Manchester  ha frequentato il liceo di Whalley Range, prima di iniziare a lavorare nella moschea di Didsbury, nel 2013. Nel suo profilo facebook afferma di essere di Tripoli e di avere molti legami con la Libia;appaiono esortazioni a indossare il velo islamico.  Abedi invece è cresciuto nell’area di Whalley Range,gli altri due fratelli più grandi sono tornati in Libia anche se i genitori non confermano.

La rivendicazione della strage è arrivata in tarda mattinata prima che il nome di Abedi fosse diramato. Il comunicato è stato diffuso dall’agenzia di stampa Amaq, ripreso da SITE: “Uno dei soldati del Califfato è riuscito a posizionare ordigni esplosivi in mezzo a un raduno di crociati nella città britannica di Manchester, dove è avvenuta l’esplosione nell’edificio Arena. Per chi venera la Croce e i loro alleati il peggio deve ancora venire. Sia lode al Signore”. I jihadisti festeggiavano da ore: “Le bombe dell’aviazione britannica sui bambini di Mosul e Racca sono tornate al mittente”
Aveva solo 18 anni la prima vittima che la polizia è riuscita ad identificare: Georgina Bethany Callander, sul profilo Instagram  ritratta con la sua beniamina Ariana Grande.
La foto era stata scattata nel backstage di un concerto di due anni fa.Ma la più giovane vittima identificata aveva appena 8 anni, Saffie Rose Roussos di Leyland, nel Lancashire. La Greater Manchester Police ha identificato una terza vittima della strage al concerto,John Atkinson, 26 anni, di Radcliffe in Bury. I corpi delle vittime presentavano ferite profonde dovute ai bulloni di metallo con cui era stato preparato l’ordigno esplosivo.

ALESSANDRIA. ASSEMBLEA DIOCESANA DI ALESSANDRIA 2017.

Alla Consulta delle aggregazioni laicali della Diocesi di Alessandria Carissimi, Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di oltre 200 fedeli, Mons. Vescovo, convoca per sabato 27 maggio 2017 L’ASSEMBLEA DIOCESANA Ecco il programma del pomeriggio: 15.00 ​Apertura della segreteria; 15.30 ​Accoglienza in Cattedrale; 16.00 Momento di preghiera comunitaria, proiezione di un video sul cammino delle nostre comunità, riflessione condotta dal Vescovo Guido; 17.15 – 19.00​ Lavori di gruppo presso l’Istituto Maria Ausiliatrice (Via Gagliaudo, 3); 19.00​ Cena; 20.15​ Sintesi e conclusione dei lavori in Cattedrale; 21.00 ​S. Messa presieduta da Mons. Vescovo. Dopo l’accoglienza in Cattedrale, il pomeriggio si aprirà, dunque, con un momento di preghiera e meditazione sul brano dal Vangelo di Luca 24, 13-53 I discepoli di Emmaus. Proseguiremo con i lavori di gruppo e una semplice cena presso l’Istituto Maria Ausiliatrice in via Gagliaudo, 3. Torneremo in Cattedrale per la sintesi finale dei lavori e per la S. Messa presieduta dal nostro Vescovo. Anche quest’anno abbiamo previsto tre ambiti di lavoro: 1. Vita della comunità 2. Discernimento comunitario 3. Destinazioni Pastorali Vi invitiamo a trasmettere la convocazione a coloro che fanno parte del vostro gruppo, associazione o movimento, i quali potranno iscriversi secondo le seguenti modalità: ● Modulo on-line (http://bit.ly/iscrizioneassemblea) che potrete inviare via mail ● File Excel, allegato alla presente; (da utilizzare nel caso in cui vogliate raccogliere voi tutte le iscrizioni della vostra comunità) Nel caso in cui ci fossero difficoltà con le due modalità proposte, potrete mandare una mail a assemblea@diocesialessandria.it specificando: nome, cognome, mail di riferimento, ambito di lavoro, partecipazione alla cena. L’iscrizione dovrà pervenire entro lunedì 22 maggio 2017 L’avvenuta iscrizione verrà confermata tramite la l’invio di un voucher che sarà spedito via mail dopo il 23 maggio, con tutte le informazioni utili per i lavori e la divisione dei gruppi. Il voucher dovrà essere necessariamente consegnato alla segreteria dell’assemblea il 27 maggio dalle ore 15.00​. Nel caso in cui, tra gli iscritti della vostra comunità, ci fosse qualcuno sprovvisto di indirizzo mail, all’atto dell’iscrizione, inserite il vostro indirizzo mail o quello della parrocchia così da poter stampare comunque il voucher a conferma dell’iscrizione. Ringraziandovi in anticipo per la vostra disponibilità e collaborazione, vi salutiamo cordialmente. Alessandria, 12 maggio 2017 Segreteria dell’Assemblea Diocesana assemblea@diocesialessandria.it Tel. 0131-512203 dal Lun al Ven dalle 9.00 alle 13.00

ROMA. CONVEGNO:”LA SPESA PUBBLICA TRA CONTROLLI E SPENDING REVIEW”.

images (7)

Guardia di Finanza SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA – Centro Studi Economico Finanziari – Sezione Stampa e Relazioni Esterne – Via delle Fiamme Gialle 14/16 – 00122 Lido di Ostia (RM) Tel. 0656313229 COMUNICATO STAMPA CONVEGNO “LA SPESA PUBBLICA TRA CONTROLLI E SPENDING REVIEW” Il prossimo 25 maggio 2017, con inizio alle ore 09:00, presso la Scuola di Polizia Tributaria, in Roma/Lido di Ostia, via delle Fiamme Gialle n. 14/16, alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giorgio Toschi, si svolgerà il convegno sul tema “La spesa pubblica tra controlli e spending review”. L’iniziativa scientifica prevede la partecipazione di un panel di autorevoli relatori del mondo istituzionale e accademico. Al convegno sono stati invitati numerose personalità del mondo istituzionale, accademico e scientifico ed esponenti degli ordini professionali. Si allega il programma degli interventi. Ulteriori informazioni e richieste di accredito potranno essere inoltrate alla Sezione Stampa e Relazioni Esterne della Scuola di Polizia Tributaria all’indirizzo di posta elettronica rm021.cerimoniale@gdf.it. (tel. 06.56313229). Roma – Lido di Ostia, 23 maggio 2017.

Guardia di Finanza Scuola di Polizia Tributaria CONVEGNO “LA SPESA PUBBLICA TRA CONTROLLI E SPENDING REVIEW” Roma – Lido di Ostia, Via delle Fiamme Gialle n. 14/16 25 maggio 2017 – ore 9:00/13:30 Indirizzi di saluto Giancarlo C. PEZZUTO Comandante della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza Daniele FRANCO Ragioniere Generale dello Stato Arturo MARTUCCI di SCARFIZZI Presidente della Corte dei Conti Giorgio TOSCHI Comandante Generale della Guardia di Finanza Moderatore Giorgio SANTILLI Caporedattore alla sede di Roma de Il Sole 24 Ore Interventi Biagio MAZZOTTA Ispettore Generale Capo dell’Ispettorato Generale di Bilancio Giorgio ALLEVA Presidente ISTAT Federico SPANDONARO Università di Roma – Tor Vergata; Presidente di Crea Sanità Alessandra GUIDI Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza preposto all’attività di coordinamento e pianificazione Raffaele CANTONE Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Claudio GALTIERI Procuratore Generale della Corte dei Conti Stefano SCREPANTI Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Conclusioni Yoram GUTGELD Commissario alla revisione della spesa pubblica Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza R.P.S.V. entro il 22 maggio 2017 rm021.cerimoniale@gdf.it

ROMA.OPERAZIONE “PORTA D’ORO”: SEQUESTRATO PATRIMONIO DI 50 MILIONI DI EURO.

LA GUARDIA DI FINANZA DI ROMA HA CONFISCATO UN PATRIMONIO DI 50 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI DUE SOGGETTI DEDITI AD ATTIVITÀ DI USURA. L’OPERAZIONE “PORTA D’ORO”.

download (3)

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sottoposto a confisca 3 società, 11 immobili e rapporti finanziari, per un valore complessivo di 50 milioni di euro, riconducibili a F. G. S. V. e D.A. G. dediti a estorsione e usura.

Le indagini patrimoniali, avviate nel aprile 2014 e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno consentito di confermare le attività  investigative già acquisite per le attività illecite e la pericolosità sociale degli indagati.

Censito con il fratello, nella c.d. “Lista Falciani”,l’elenco di soggetti titolari di conti correnti presso la filiale ginevrina della banca HSBC, come mandatario del portafoglio mobiliare intestato ad una società con sede nelle British Virgin Islands.

D. A.  risulta gravato, dalla fine degli anni ’70. da numerosi pregiudizi di polizia, dall’estorsione, all’usura, alla ricettazione, alle lesioni personali, alla bancarotta fraudolenta con una evidente propensione a delinquere. Le investigazioni svolte dagli specialisti del G.I.C.O. hanno permesso di ricostruire la rete degli interessi commerciali dei proposti e l’entità del patrimonio a loro riconducibile, costituito in prevalenza da immobili ubicati a Roma, da società c.d. “esterovestite” ,ovvero formalmente non residenti ma aventi la sede effettiva dell’amministrazione in Italia, e da un rapporto finanziario acceso in una banca svizzera.

Seguendo le direttive della locale D.D.A., le Fiamme Gialle capitoline hanno sviluppato approfonditi accertamenti economico-patrimoniali, riscontrando l’accumulazione di un ingente patrimonio, del tutto incongruente con i modesti redditi dichiarati.

Infatti, F. G. S. V., nel periodo 1997 – 2012, non risulta aver mai presentato alcuna dichiarazione ai fini reddituali, pur risultando a lui riconducibile, direttamente o per il tramite di terzi, un consistente patrimonio societario, immobiliare e mobiliare. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma gli aveva già contestato la gestione delle citate società “esterovestite”, dai cui conti correnti, come emerso nel corso delle indagini, venivano attinte somme da elargire a terzi a tassi usurari.

Il Giudice della prevenzione nel provvedimento di confisca scrive: ”L’elargizione di prestiti a tasso di usura è risultata essere un’attività strutturata, caratterizzata dal attingimento di provvista finanziaria da conti correnti di società estere, dal utilizzo di contratti di finanziamento simulati, dal ricorso, se necessario, a minacce nei confronti delle vittime.”

Il provvedimento del Tribunale,che fa seguito ai sequestri  preventivi del novembre 2014 e del settembre 2015, conferma la solidità dell’impianto accusatorio formulato dalla D.D.A., sia per quanto concerne la pericolosità sociale dei due sia in ordine alla manifesta sproporzione tra il patrimonio posseduto e la situazione reddituale, ordinando la confisca dei seguenti beni: patrimonio aziendale di 2 società con sede nelle British Virgin Islands e a Panama; quote di 1 società, con sede legale in Roma, esercente l’attività di “compravendita di beni immobili effettuata su beni propri”;11 immobili a Roma; numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a confisca di € 49.910.815.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: