Mese: Maggio 2017

ALESSANDRIA.MIGRANTI A LOBBI 

CITTA’ DI ALESSANDRIA

Alessandria, 29 maggio 2017
COMUNICATO STAMPA

In merito alle notizie circolanti in questi giorni sull’imminente arrivo di sedici migranti a Lobbi, in strutture in qualche modo riconducibili all’Amministrazione comunale, si precisa che in questo momento la notizia risulta destituita di ogni fondamento e non riguarda in nessun modo strutture pubbliche o comunali.

TORINO.INCIDENTE RALLY CITTA’ DI TORINO,MORTO UN BIMBO DI SEI ANNI E TRE PERSONE FERITE.

Coassolo. Gravissimo incidente al rally città di Torino,un bambino di sei anni è morto e tre persone sono rimaste ferite,due dei tre feriti sono i genitori del bimbo.

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La “Skoda Biella”in una curva è sbandata ed è uscita di strada investendo un gruppo di spettatori.

L’equipaggio “Skoda Biella” pare abbia sbandato in corrispondenza di una curva dopo aver urtato il cordolo stradale.  Il pilota Cristian Milano secondo il racconto del navigatore, Luca Pieri, potrebbe aver avuto un malore,perso il controllo del mezzo che uscito dalla carreggiata ha terminato la sua corsa nel prato e travolgendo gli spettatori.

Giacomino Ubaudi, 45 anni, la moglie Valeria Roci Pellino, di 37, e il piccolo Aldo,6 anni, sono stati travolti dal mezzo. Il fratellino della vittima,3 anni, è rimasto miracolosamente. Le condizioni di Aldo,la vittima, sono apparse subito gravissime,l’intervento tempestivo non è,però servito a salvare la vita al bambino.

Il medico di gara Graziano Madoglio ha dichiarato che Il medico del pronto intervento ha tentato di rianimalo per 50 minuti”. Mente il pilota è stato ricoverato all’ospedale di Ciriè e sottoposto a una tac, a esami chimici, fisici e a una visita specialistica. Ha riportato fratture a livello costale e un trauma cranico di cui non si conoscono le cause.

Il navigatori,Luca Pieri,ha ricostruito l’incidente e raccontato che prima della curva il pilota avrebbe perso conoscenza: “Gli avevo indicato la svolta a destra, ma lui non rispondeva. Si è chinato sul volante e mi sono accorto che stava frenando,ma l’auto che viaggiava ad una velocità di 90 chilometri orari ha urtato il cordolo e ha proseguito la sua corsa mentre tentavo di tirare inutilmente il freno a mano”.

Il rally è stato immediatamente sospeso e sul posto sono intervenuti i carabinieri di Venaria Reale,le ambulanze del 118 e all’elisoccorso.

Il rally team eventi hanno commentato l’incidente:“Siamo addoloratissimi, la gara è stata sospesa. In 32 anni non era mai successa una cosa del genere”.  “Ci sono dei fattori da chiarire sulla dinamica dell’incidente”.

I Carabinieri dovranno chiarire alcuni aspetti in merito all’incidente tra i quali se il pubblico potesse effettivamente stazionare nel prato. Le zone sicure destinate agli spettatori erano infatti segnalate e delimitate da visibili scritte gialle (“Pubblico Ok”).

La procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta,il pm Ruggero Crupi  ha ordinato rilievi planimetrici e fotografici del luogo dell’incidente. Il lavoro degli investigatori segue varie piste: l’ipotesi che il bambino stesse seguendo la corsa con i genitori in un punto vietato,l’efficienza dell’organizzazione per le condizioni del circuito, lo stato del pilota e le condizione dell’auto sottoposta a sequestro.

Il racconto dei genitori :“Eravamo arrivati da poco. Abbiamo visto passare le prime quattro macchine, poi è arrivata la quinta. È uscita di strada e ci ha travolti”. “Non ricordo più nulla. Non abbiamo fatto nemmeno in tempo a spostarci che ci siamo ritrovati l’auto dietro le spalle. E ora nostro figlio non c’è più”.

Il patron del rally,Mario Ghiotti,ha convocato una conferenza stampa:“Non doveva andare così, doveva essere una festa e mi dispiace. Abbiamo predisposto tutto quello che ci è stato richiesto e il piano di sicurezza è stato visionato e approvato dalle autorità competenti. Purtroppo ci risulta che al passaggio delle vetture ci fossero delle persone in zone vietate perché pericolose. Sarà l’inchiesta a stabilirlo”.Il responsabile di gara,Alfredo Delleani da detto: “La prova è stata allestita come prevedono le procedure di sicurezza per questo tipo di gara. Tutto è stato predisposto in sicurezza e al passaggio delle vetture non di controllo non risultavano persone posizionate in aree insicure. Un delegato di pista ha fatto il percorso un’ora prima della partenza, il primo apripista l’ha rifatto 20 minuti prima e un ulteriore giro di controllo è stato fatto a dieci minuti dalla partenza delle auto. Ogni 250 metri c’era un ufficiale di gara collegato via radio con l’ufficio di controllo che ha sospeso le partenza non appena è stato segnalato l’incidente, alle 11.46. Subito sono stati avvertiti i soccorsi, ed è arrivata l’ambulanza che ha poi avvertito altri due veicoli e l’elicottero atterrato alle 12.04: questo per dire che i soccorsi sono stati tempestivi”. Il punto in cui la famiglia si era fermata per gli organizzatori era un punto sorvegliato e da nessuno ci è arrivata segnalazione di qualcosa che non andava lungo il tragitto. “Probabilmente c’è stata un po’ di imprudenza”.
L’organizzazione ha sottolineato che il pilota non è uno sprovveduto. Un pilota esperto che aveva già corso questa gara. La macchina è di categoria R 5 per cui è richiesta una particolare abilitazione internazionale, che si ottiene con un corso e un esame che il pilota aveva sostenuto a gennaio dello scorso anno.

Il pilota,Cristian Milano,  è in stato di shock e  dopo lo schianto chiedeva a tutti:  “Ho investito qualcuno? Ho fatto del male a qualcuno?”.Nei prossimi giorni verrà sottoposto a una visita neurologica per stabilire se sia stato un malore la causa dell’incidente.

ASTI.L’ASTIGIANO, BABY KEAN,REGALA LA VITTORIA ALLA JUVENTUS A BOLOGNA.

baby Kean, 17 anni,dalla terra del vino alla magica Juventus a cui regala il successo nell’ultima partita di Campionato in trasferta a Bologna.Baby Kean è entrato in campo in sostituzione di Dybala,pochi minuti di gioco per prendere confidenza nel campionato di serie A ed è subito goal con una girata di testa.

Moise Bioty Kean,di origini Livoriane,ma nato a Vercelli il 28 febbraio del 2000. Il trasferimento ad Asti, da bambino, al seguito del padre, agronomo,per lavoro. Vissuto nel quartiere della Torretta,alla periferia della città dove puoi fare solo due cose:bighellonare fino in centro oppure giocare a pallone all’oratorio della parrocchia e nel quartiere lo ricordano ancora adesso,con l fratello Giovanni, impegnati in estenuanti partitelle sul campo parrocchiale. Il provino nel Torino per poi passare nella Primavera della Juve. Baby Kean ha giocato nelle Nazionali delle categorie Under 15, Under 16 e Under 17 e  segnato 10 gol in azzurro.

GENOVA. PAPA FRANCESCO:”LAVORO PER TUTTI”. L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO,ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE.

CHISSA’ CHE COSA NE PENSA BEPPE”SAN FRANCESCO”GRILLO DELLE DICHIARAZIONI DI PAPA FRANCESCO CHE LA COSTITUZIONE ITALIANA,SICURAMENTE,LA CONOSCE MEGLIO DEI GRILLINI,CHE PURE L’HANNO DIFESA CONTRO LA RIFORMA VOLUTA DA RENZI.

IN FONDO ALL’ARTICOLO LE NOSTRE PROPOSTE DI REDDITO MINIMO GARANTITO.

Papa Francesco,il Santo Padre non cita direttamente Beppe Grillo e i suoi galoppini, ,ma ricorda che l’art 1 della costituzione cita espressamente  il “lavoro per tutti, non reddito per tutti”. il riferimento al reddito di cittadinanza è chiaro,slogan su cui non solo il Pontefice ha molte riserve.

Il Papa in visita allo stabilimento dell’ILVA di Cornigliano è stato acclamato da una folla di tremilacinquecento persone durante la visita all’Ilva di Cornigliano.  Papa Francesco durante la trasferta genovese ha risposto  a quattro domande di un imprenditore, di una lavoratrice interinale e di un sindacalista.

Le parole di una lavoratrice interinale hanno dato lo spunto a Papa Francesco per un accorato ed encomiabile discorso sulla dignità dei lavoratori: “L’obiettivo vero da raggiungere non è il reddito per tutti, ma il lavoro per tutti. Poiché senza lavoro per tutti non ci sarà dignità per tutti”.

Lavoro e non reddito senza lavoro. Parole che disconoscono gli slogan di Beppe Grillo e dal tormentone sul “reddito di cittadinanza”.

Grillo nel 2013 dichiarava pubblicamente: “Papa Francesco è un grillino .Ci ha copiato un po’”.

Le sparate propagandistiche del comico hanno in ordine cronologico fatto storcere il naso in Vaticano al Segretario di Stato: “Siamo noi i nuovi francescani”. Famiglia Cristiana con lo scritto di Francesco Anfossi evidenziava con cognizione di causa le contraddizioni del reddito di cittadinanza riproposto da Grillo durante la marcia “francescana” da Perugia ad Assisi.

Monsignor Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato Vaticana, aveva ribattuto con garbo che “nessuno può definirsi vero francescano”.

Monsignor Becciu,nel 2013,ricevette in visita i parlamentari Alessandro Di Battista, Nicola Morra e Massimo Artini, accompagnati in Vaticano dall’ingegnere cattolico Andrea Aquilino, candidato regionale e attivista storico del M5S poi espulso dal Movimento per la sua difesa dei valori della Famiglia.

All’epoca mentre Aquilino veniva cacciato dal movimento per la sua vicinanza alla Santa sede,Di Battista dovette giustificare imbarazzato la sua visita in Vaticano,colpevole dinanzi ad attivisti indignati e pronto a  sconfessare qualsiasi gesto dell’ingegner Aquilino reo di voler avvicinare il Movimento alla Chiesa Cattolica. La Chiesa Cattolica cui attenzione oggi il Movimento rincorrere sempre più per conquistare consensi elettorali.

Beppe Grillo ha commentato il discorso del Papa affermando che la proposta del reddito di cittadinanza va nella direzione indicata dal Santo Padre,ma nonostante questo tentativo di apertura la strada per la conquista del Vaticano e dei voti cattolici è sempre più in salita,specie dopo le dichiarazioni di Papa Francesco.

Entrando nel merito del reddito di cittadinanza avremmo una proposta molto seria,praticabile e semplice per il comico Grillo che possiamo riassumere in pochi punti qualificati:

1) Reddito minimo garantito agli studenti universitari fuori sede o economicamente disagiati per favorire il diritto allo studio. Ovviamente gli studenti devono essere in regola con gli esami,quindi esclusi i fuori corso se non per motivi gravi.

2) Reddito minimo garantito a tutti quei lavoratori anziani espulsi dal mondo del lavoro senza nessuno prospettiva di ricollocazione e senza possibilità di pre-pensionamento . Lavoratori ultracinquantenni con almeno 30 anni di contributi interamente versati a cui garantire un assegno pari alla disoccupazione NASPI in cambio di impiego in lavori socialmente utili presso enti pubblici o enti caritatevoli come la Caritas ecc.ecc.

3) Reddito minimo garantito ai disoccupati,non per scelta,con bambini piccoli a carico o persone disabili. Per evitare i soliti abusi da parte dei più furbi proponiamo periodi di impiego in lavori socialmente utili o assistenza a disabili e anziani non autosuffcenti.

Scommetto che a Beppe Grillo queste proposte andranno per traverso.

 

 

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