Mese: Maggio 2017

ALESSANDRIA. “MEZZOGIORNO DI… SUONO”

Domenica 7 Maggio – ore 12,00

”Mezzogiorno di..suono!” 

concerto dell’Orchestra sinfonica  JuniorClassica diretta da Giovanni Cestino e l’ensemble di fiati diretto dal Piacentino Claudio Pavesi

Teatro Comunale di Alessandria

Info e Interviste Luciano Girardengo 347 800 68 26

 

Note :

”Mezzogiorno di..suono!”: questo il titolo del concerto promosso dall’Assessorato alla Cultura dell’Amministrazione Comunale di Alessandria, in collaborazione con il settore Education dell’Orchestra Classica di Alessandria ed il Concorso internazionale di Chitarra Classica Michele Pittaluga.

L’evento si svolgerà domenica 7 maggio alle ore 12 sul palcoscenico del Teatro Comunale di Alessandria e vedrà protagonista  l’Orchestra sinfonica  JuniorClassica diretta dal talentuoso Giovanni Cestino e l’ensemble di fiati diretto dal Piacentino Claudio Pavesi.

L’ orchestra è composta da circa quaranta elementi e ne fanno parte ragazzi con limite massimo di età di 17 anni, provenienti da scuole di musica della provincia, dai conservatori di Genova/Alessandria, con la  preziosa collaborazione di ASO (Asti sistema orchestra).

Il programma spazierà dal periodo Barocco alle immancabili e note colonne sonore (Il marchese del grillo, Beautiful that way, A colazione da Tiffany,  Stars wars e altre).

Ospiti del concerto saranno 2 giovani e promettenti solisti: il chitarrista  di Arezzo, Marco Albiani ( vincitore di numerosi concorsi), che si esibirà proponendo il ”largo” dal concerto di A. Vivaldi per chitarra e archi, insieme al brano ”Capricho Arabe” di F. Tarrega e il violinista vercellese Fabrizio Berto,  primo premio  al concorso nazionale MUSICA INSIEME 2016 di Asti, che proporrà 2 tempi dalla Sonata n. 2 di J.S. Bach per violino.

Ricordiamo che la JuniorClassica,  giovane emanazione dell’Orchestra Classica di Alessandria, nasce nel 2007 con la pretesa di incoraggiare i giovani allo studio della musica, contrastare il disagio giovanile e la dispersione scolastica, creando occasioni di aggregazione, offrendo opportunità di condividere un’importante esperienza a livello artistico per imparare i criteri dello ”stare in orchestra”. Ha al suo attivo numerosi concerti in Piemonte ed è stata protagonista di un tour presso diverse sedi ospedaliere della provincia ( in collaborazione con ASL-AL). In sinergia con LILT Alessandria, ha dato vita al progetto ”L’ estro armonico della prevenzione”, strategia educativa finalizzata in ambito adolescenziale, alla promozione della salute e alla prevenzione LILT dei comportamenti a  rischio. Un ensemble della JuniorClassica si è esibito presso il centro congressi di EXPO 2015 davanti all’ambasciatore del Burkina Faso  nell’ambito della conferenza a cura dei Lions ”ACQUA per la vita”.

L’ ingresso al concerto è libero è sarà per tutti gli intervenuti un’occasione per visitare il glorioso Teatro Comunale di Alessandria.

L’evento è inserito nella rassegna ”Orchestra in provincia”2017.

TORINO. IL GRANDE TORINO RICORDATO A SUPERGA.

il 4 maggio per i tifosi del Torino resterà sempre nel ricordo dei tifosi del Torino e di tutti gli sportivi quel giorno di 68 ani fa.

Il Grande Torino, il dolore di quel giorno non passerà mai. I nomi dei calciatori che quel giorno persero la vita nell’incedente aereo,i giornalisti,i dirigenti e dell’equipaggio sono strati ricordati da Andrea Belotti,capitano della squadra dei granata. La commemorazione accompagnata dal suono della tromba,per ricordare capitan Valentino che si arrotolava le maniche a intonare  l’inizio del quarto d’ora granata e la sconfitta per gli avversari.

Le 17.05,l’attimo esatto in cui l’aereo del Torino terminò il suo volo contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica di Superga,ha segnato l’inizio del ricordo proseguito con la messa celebrata da don Riccardo Robella. Durante l’omelia,don Ricardo, ricordando il Grande Torino ha usato una metafora divisa in 5 più piccole,ma esplicative: “Il Torino è come una mano: è formato da cinque dita. Il primo rappresenta tutto il popolo granata, che non si arrende mai, nutre sempre speranza andando anche oltre l’oggi. Anche perché altrimenti avremmo dovuto arrenderci tante volte, e invece così non è stato”.“Il secondo sono i ragazzi, sempre più numerosi il 4 maggio. Non dimenticate mai di sorridere. Per il Torino si ride, si piange, ma non si perde mai il sorriso. Il giorno in cui accadrà, significa che tifare Toro non è più un piacere, che si è diventati brontoloni, e a quel punto nemmeno vincere la Champions League basterà”.“Il terzo dito sono i parenti delle vittime. Le spose, i parenti che conservano la memoria”.“Il quarto dito è la squadra. Magari molti di voi calciatori si chiederanno dove sono finiti. Siete finiti in qualcosa di grande che nemmeno immaginate. E capisco che il peso di una cosa simile sia difficile da portare. Quando scendete in campo la domenica, portate con voi quella squadra per la quale stiamo pregando ora. Non dovete essere come loro, ma continuare quello che loro hanno iniziato”.“Il quinto dito è il Presidente. Senza di lui non ci sarebbe il Toro. Sta lavorando bene, sta creando il futuro restando ancorati alla nostra identità anche grazie al Filadelfia e al Robaldo. Ci ha ridato dignità, ora dobbiamo diventare grandi”.“Queste cinque dita devono stringere un testimone. Non siamo stati noi ad inventare il Toro, esattamente come non abbiamo inventato la Chiesa. Entrambe le cose, le abbiamo ricevute. E ognuno di noi deve fare la propria parte per consegnare il testimone a chi verrà dopo. Da lassù fanno il tifo per noi, e gli chiediamo di esserci vicini. Ripartiamo dal Filadelfia, dove è iniziato tutto”.

A messa terminata i giocatori e i tifosi hanno raggiunto la lapide per chiamare ancora una volta i  nomi dei ragazzi del Grande Torino ad uno ad uno per l’eternità.