Mese: Maggio 2017

ALESSANDRIA.DERATTIZZAZIONE IN VIA VECCHIA TORINO.

 

CITTA’ DI ALESSANDRIA
UFFICIO STAMPA

Alessandria, 5 maggio 2017
COMUNICATO STAMPA
Derattizzazione in via Vecchia Torino
A seguito del recente caso di infestazione da topi segnalato in via Vecchia Torino, si precisa che l’aumento delle colonie di ratti è stato determinato dai lavori che si stanno effettuando nell’ex Consorzio Agrario, con l’abbattimento delle strutture degradate.

I tecnici comunali hanno verificato che le numerose colonie presenti all’interno dell’edificio si sono spostate, ad inizio lavori, nell’area circostante.

Il Sindaco della Città di Alessandria ha immediatamente dato  mandato di effettuare un intervento massiccio di derattizzazione in tutta la zona interessata dal fenomeno. 

Si raccomanda, pertanto, di prestare attenzione alle esche con particolare riguardo agli animali domestici.

ALESSANDRIA. CASA DI RIPOSO “SEGHINI STRAMBI & GIULIO SEGRE”DI STREVI(AL).

Casa di riposo  “Seghini Strambi & Giulio Segre” di Strevi (AL)

Le I.p.a.b. (Istituti pubblici di assistenza e beneficenza) sono organismi di diritto pubblico, ovvero case di riposo che svolgono funzioni pubbliche, le cui attività socio assistenziali hanno sempre avuto nel tempo lo scopo di garantire l’osservanza delle disposizioni volte alla tutela dei soggetti deboli.

Le I.p.a.b. rappresentano una realtà significativa nel sistema socio assistenziale della nostra Provincia, sia per la qualità e la quantità dei servizi erogati, che per le risorse umane impiegate.

Nonostante il ruolo fondamentale delle I.p.a.b. , ad oggi non corrisponde una normativa chiara ed adeguata, in quanto la legislazione nazionale ha demandato alle singole regioni il riordino del sistema delle stesse ma, ad oggi, la Regione Piemonte,  nonostante i diversi disegni di legge, non ha ancora legiferato in merito.

Questo butta il settore nel caos, lasciando alle singole strutture l’autonomia di individuare percorsi di autoriforma rischiosi e incerti, senza un indirizzo comune.

E’ questo quello che stà avvenendo alla Casa di Riposo I.p.a.b. “Seghini Strambi e Giulio Segre”  di Strevi (AL), che ad oggi occupa n. 56 posti letto, dove il consiglio di amministrazione dell’ ente  ha avviato le procedure in merito al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato della casa di riposo.

Tale decisione è stata presa all’oscuro dei dipendenti , delle RSU e delle OO. SS. Funzione Pubblica CGIL e Funzione Pubblica CISL di Alessandria, da sempre presenti presso la struttura.

Successivamente le OO. SS. unitamente alle RSU hanno chiesto un incontro al Sindaco di Strevi, in quanto il Comune, essendo inoltre proprietario della struttura, deve esprimere un parere in merito alla “privatizzazione” della casa di risposo.

L’incontro è risultato poco soddisfacente, in quanto lo stesso Sindaco comunica alle OO. SS. e alle RSU, che richiedono, data l’incertezza normativa garanzie a tutela di tutti i lavoratori impiegati nella struttura, di non aver ancora considerato quali saranno da questo punto di vista le ricadute sul personale dipendente.

Il Sindaco comunica inoltre che nulla è stato ancora deciso e che nel corso delle prossime settimane verrà indetta una riunione aperta alla cittadinanza di Strevi e ai dipendenti, solo successivamente l’amministrazione comunale prenderà decisioni in merito.

Le OO. SS. F.P. CGIL e F.P. CISL sono molto preoccupate e allarmate di quanto stà succedendo alla struttura di Strevi come anche che i c.d.a. della casa di riposo e dell’ amministrazione comunale vogliano intraprendere un percorso così incerto, pieno di ostacoli e privo di tutele per i lavoratori.

Riteniamo che le I.p.a.b. debbano rimanere di natura pubblica e che debbano  continuare ad offrire un servizio di qualità, investendo sul bisogno degli anziani e delle loro famiglie, senza sfruttare i lavoratori che con la privatizzazione dell’ ente non garantirebbe loro dal punto di vista contrattuale, normativo e contributivo gli stessi diritti di oggi.

Anche l’assemblea sindacale dei lavoratori e lavoratrici della struttura svoltasi in data 18/04 u.s. ha dato alle OO. SS mandato all’unanimità di procedere con la contrattazione con gli enti per scongiurare tale trasformazione, pronti a proclamare uno stato di agitazione qualora le loro rimostranze rimanessero inascoltate.

Non è privatizzando le I.p.a.b. che si garantisce lo Stato Sociale.
Francesca Voltan

Segreteria Funzione Pubblica CGIL

Alessandria

ROMA. “MEZZANOTTE…DI FUOCO” LO STATO SI ARRENDE OGNUNO SI DIFENDA COME PUO’.

images

LA RESA DELLO STATO E’ ORMAI UN DATO CRONICO,DALL’ASSISTENZA,AL LAVORO E ORA IL CONTROLLO DEL TERRITORIO.  LA NUOVA LEGGE SULLA LEGITTIMA DIFESA IMPONE AD OGNI CITTADINO DI DIFENDERSI DA SOLO,DECRETANDO L’ABBANDONANDO DEL CONTROLLO DEL TERRITORIO DA  PARTE DELLO STATO.

IL CITTADINO SARA’ MESSO IN GRADI DI DIFENDERSI IN CASA,IN NEGOZIO E FORSE PER STRADA,MA NON E’ CHIARO CHI POTRA’ STABILIRE SE SI E’ TRATTATO DI LEGITTIMA DIFESA O ABUSO.

ESEMPIO: SONO IN CASA MIA,MENTRE DORMO MI ACCORGO CHE QUALCUNO STA FORZANDO LA PERSIANA DELLA FINESTRA,MI ARMO E SPARO: E’ LEGITTIMA DIFESA?

MI BASTA DICHIARARE CHE IN QUEL MOMENTO IL IO STATO PSICOLOGICO ERA SCOSSO DAL TENTATIVO DI INTRUSIONE E SONO GIUSTIFICATO.

ESEMPIO: SONO NEL MIO LETTO E DORMO,MIO FIGLIO ADOLESCENTE DECIDE DI RIENTRO DALLA SERATA CON GLI AMICI SI ACCORGE DI AVER DIMENTICATO LE CHIAVI DI CASA E SCAVALCA LA RECINZIONE, MI SVEGLIO,MI ARMO E,NON ACCORGENDOMI CHE QUELLO E’ MIO FIGLIO,SPARO. CHI MI RIDA’ INDIETRO MIO FIGLIO CHE HO APPENA UCCISO.

ESEMPIO: RIENTRO TARDI DAL LAVORO,ENTRATO IN CASA SENTO DEI RUMORI,MI ARMO E SPARO UCCIDO MIA MOGLIE E IL SUO AMANTE CHE SI ERANO INTRATTENUTI APPROFITTANDO DELLA MIA ASSENZA. E’ SEMPRE LEGITTIMA DIFESA? POSSO DICHIARARE CHE IL MIO STATO EMOTIVO E PSICOFISICO MI HANNO IMPEDITO DI VALUTARE LA SITUAZIONE E DI NON AVER RICONOSCIUTO LE VITTIME.

ESEMPIO: SONO UN IMPRENDITORE DISONESTO,NON PAGO I MIEI OPERAI E ALLE LORO LAMENTELE LI INVITO IN CASA PER UN CHIARIMENTO,MI ARMO E SPARO POI DICHIARO CHE DA PARTE LORO C’E’ STATO UN TENTATIVO DI AGGRESSIONE E RAPINA. CHI STABILISCE QUALI SIANO LE RESPONSABILITA’?

 

La camera dei deputati con 225 sì, 116 no (contrarie tutte le opposizioni) e 11 astenuti  ha dato il via libera alla nuova legge sulla legittima difesa. la legge ora passa al Senato.  La norma che riconosce la possibilità di difendersi per chi subisce una rapina in casa, ma la reazione dovrà essere proporzionata al pericolo.

La legge specifica che la legittima difesa è considerata tale come reazione a un’aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o alla violazione del domicilio con violenza, minaccia o inganno. Ferma la necessità che vi sia proporzione tra difesa e offesa e l’attualità del pericolo. Oggi la difesa anche con armi riguarda un’aggressione domiciliare che mette in pericolo la propria o l’altrui incolumità oppure a difesa del proprio patrimonio, ma solo se vi è pericolo di aggressione e non vi è desistenza da parte dell’aggressore.

La legge esclude la colpa di chi spara, in situazioni di pericolo per la vita e la libertà personale o sessuale, è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore. La legge ammette l’uso di “un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo a difendere la propria o altrui incolumità, i beni propri o altrui quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione”.

La dichiarazione di non punibilità per legittima difesa, accolla tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l’erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.

Le opposizioni insorgono e Matteo Salvini scrive:“Legittima difesa, per il PD un cittadino si può difendere se è ‘aggredito di notte”.  “Quindi di mattina e pomeriggio tutto è lecito? Questi non sono normali, la battaglia della Lega va avanti: la legittima difesa è sempre e comunque legittima difesa! Come nei Paesi civili, chi entra in casa mia in piedi può anche uscirne steso”.

Forza Italia con Berlusconi :”Non si può invertire l’onere della prova, non si può chiedere alla vittima di dimostrare di essere una vittima. Dev’essere piuttosto eventualmente lo Stato, ma solo quando l’abuso è clamoroso ed evidente, a dimostrare eventuali responsabilità”. “delude queste aspettative, non dà risposta al tema centrale del diritto alla difesa, lascia alla discrezionalità del giudice margini eccessivi”.