Mese: Maggio 2017

TORINO. CHIARA APPENDINO, LA SOLITA RETORICA DELLA VECCHIA POLITICA CHE NON FUNZIONA CON I CENTRI SOCIALI.

Chiara Appendino pensava,probabilmente, di cavarsela con la solita vecchia retorica trita e ritrita della partitocrazia,ma con i centri sociali non ha funzionato che a stretto giro di posta vogliono delle risposte:”Cara sindaca devi decidere da che parte stare”. Con un lungo documento su twiter gli autonomi dei centri sociali torinesi Askatasuna, Cua e Murazzi attaccano Chiara Appendino per le dichiarazioni sugli scontri al corteo del primo maggio. Il comunicato dei centri sociali esprime in modo molto duro il disappunto per l’intervento della sindaca eletta a palazzo Rosso anche con i voti dell’area antagonista dei centri sociali: “abbiamo assistito al solito copione, vecchio, trito e ritrito, della presa di posizione di un politico che bada più a tenere insieme le altre forze politiche presenti in Sala Rossa (quelle che hanno fatto i danni di tutti questi anni) piuttosto che aprire spazi nuovi (ma per davvero) nella coltre della politica istituzionale. Un copione, peraltro, recitato in maniera piuttosto sciatta..Tante parole identiche a un Fassino o a un Chiamparino qualunque, insomma. Condite anche da una bella citazione di Gramsci  che, diciamolo, non sta mai male”.
Gli autonomi sfidano e danno appuntamento alla sindaca a fine settembre  quando Torino accoglierà il G7 dell’industria e del lavoro:” Non la vorremmo ritrovare a stringere, per dirne una, le mani di Giuliano Poletti, come la sindaca Raggi che ha tenuto a fare una foto ricordo con Angela Merkel durante le celebrazioni dei 60 anni dell’Ue a Roma. E’ una questione di scelte, cara sindaca, scelte chiare e alternative, proprio come il suo slogan, le sue invece ci sembrano scelte noiose, già viste, delle quali conosciamo e viviamo tutti le conseguenze da molto tempo”.

WASHINGTON. ANDARE A SCUOLA CON LA PISTOLA,SEMBRA UN FILM ED INVECE E’ REALTA’.

La pistola nello zaino e i libri sotto il braccio. In Georgia dal 1° luglio sarà consentito con due sole limitazioni. Bandite in alcuni settori dell’università,dormitori,le aule e durante gli eventi sportivi,ma potranno essere portate se nascoste. 

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Il governatore repubblicano dello Stato americano,Nathan Deal, ha firmato un provvedimento che autorizza gli studenti a entrare armati all’interno dei campus.

La Georgia,dopo l’Arkansas,ha liberalizzato le detenzione di armi nelle università pubbliche. Deal per giustificare il provvedimento ha affermato che:  “sfortunatamente ci sono parti dello Stato in cui il cammino per l’istruzione viaggia su un terreno pericoloso”.

Il governatore che lo scorso anno si era opposto al provvedimento lo ha accettato quest’anno giustificando il veto perchè non c’erano zone franche nei campus. A nulla sono valse le proteste delle amministrazioni universitarie e dei leader delle associazioni studentesche contrarie al provvedimento.

Gli Stati americani sono in maggioranza contrari alla detenzione di armi nei campus universitari, soltanto una decina di stati hanno autorizzato a portare la pistola negli zaini:  Texas, Colorado, Idaho, Kansas, Mississippi, Utah, Wisconsin e Oregon. In Utah, nel 2007 un attentatore uccise 30 persone nell’ateneo Virginia Tech. Ad Atlanta, capitale della Georgia, il 28 aprile il presidente,Donald Trump,dopo Ronald Reagan,nel 1983,ha tenuto un discorso alla National rifle association (Nra), il principale gruppo di pressione a favore delle armi negli Usa e amico della Casa Bianca e della nuova presidenza.

 

ROMA. INCENDIO DI MATERIALE PLASTICO A POMEZIA.L’ASL LANCIA L’ALLARME POTREBBE ESSERCI AMIANTO.

Le coperture in cemento amianto sui capannoni dell’impianto potrebbe creare seri problemi alla salute delle persone e inquinare le aree nelle vicinanze del deposito. L’Arpa Lazio estenderà le attività di campionamento ambientale al fine di determinare l’eventuale presenza di fibre aerodisperse.

Il direttore generale della Asl Roma 6, Narcisio Mostarda.lancia l’allarme amianto a Pomezia. Un vasto incendio ha interessato i capannoni della EcoX,che ha sprigionato un fumo nerissimo e denso e le coperture potrebbero essere state costruite con cemento amianto.L’ASL ha diffuso un comunicato: “Ritenendo possibile la presenza di coperture in cemento amianto sui capannoni dell’impianto, è stato richiesto ad Arpa Lazio di poter estendere le attività di campionamento ambientale al fine di determinare l’eventuale presenza di fibre aerodisperse”.

I cittadini e le associazioni ambientaliste hanno mostrato molta preoccupazione per l’incidente e i rischi per la salute e l’ambiente. In una nota Piegiorgio Benvenuti e Fabio Ficosecco,presidente nazionale e segretario romano del Movimento ecologista,EcoItaliaSolidale hanno dichiarato:”Un impianto di deposito di plastiche, carta e altri materiali riciclati andati a fuoco provocano dei danni ambientali di ampie proporzioni, ma se viene confermata la notizia della presenza di coperture in cemento amianto sui capannoni dell’impianto, è un fatto gravissimo che non può essere rilevato solamente dopo un grave incidente o un incendio”.
La sindaca di Roma e della città metropolitana, Virginia Raggi,ha  raccomandato ai cittadini di 21 comuni, tra i Castelli Romani e il litorale a sud di Roma, di tenere chiuse le finestre. La sindaca in una nota ha dichiarato: “Siamo in contatto con le amministrazioni comunali della zona sud di Roma interessati dalla nube che si è sprigionata questa mattina da una azienda di Pomezia. Come da indicazioni dell’Azienda sanitaria Rm6 invito i cittadini dei Comuni di Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Monte Compatri, Monte Porzio Catone e Colonna a tenere chiuse le finestre delle abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio – assistenziali, limitare gli spostamenti se non strettamente necessari e nei prossimi giorni di lavare con accuratezza frutta e verdura, come prescritto e indicato dalla struttura sanitaria”.

 

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Il COMANDANTE GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA ESPRIME IL 

CORDOGLIO SUO E DI TUTTE LE FIAMME GIALLE PER LA SCOMPARSA DEL 

GENERALE LUIGI RAMPONI.

Il Comandante Generale, Gen.C.A. Giorgio Toschi, esprime, a nome suo e di tutta la Guardia 

di Finanza, il più vivo cordoglio per la scomparsa del Generale di Corpo d’Armata Luigi 

Ramponi, già Comandante Generale delle Fiamme Gialle dall’11 gennaio 1989 sino al 31 

agosto 1991, spentosi oggi a Roma all’età di 86 anni presso l’Ospedale Militare del Celio.

Nato a Reggio nell’Emilia il 30 maggio 1930, il Generale Ramponi era conosciuto da tutti 

come un Ufficiale di grandissime capacità e qualità umane.

Dopo una fulgida carriera nell’Esercito Italiano, all’interno del quale ricoprì numerosi tra i più 

importanti incarichi di comando, fu nominato Comandante Generale della Guardia di Finanza 

per poi diventare, dal 1991 al 1992, Direttore del SISMI.

Con una carriera militare iniziata nei Bersaglieri, il Generale Luigi Ramponi conservò sempre 

la generosità, lo slancio e l’intraprendenza tipici dei “soldati dal cappello piumato”, qualità che 

riverberò poi con grande efficacia anche nella Guardia di Finanza dove, da Comandante 

supremo, si batté per una fiscalità moderna che non fosse solo vessatoria nonché per il 

contrasto della criminalità economica in tutte le sue forme, rendendosi tra l’altro artefice 

dell’ammodernamento e del potenziamento della flotta aerea e navale del Corpo.

Il Generale Ramponi intendeva la “militarità” nella Guardia di Finanza come condizione che 

consente agli appartenenti al Corpo di essere ancora più efficienti sotto il profilo operativo, 

nell’azione di comando e nella duttilità d’impiego, garantendo, inoltre, costanza e continuità 

nell’esercizio delle funzioni di polizia tributaria e giudiziaria. Riteneva, quindi la condizione 

militare delle Fiamme Gialle come un valore aggiunto per “La Guardia” – come spesso il 

Generale Ramponi amava chiamare la GDF – a beneficio dell’intera collettività. 

Nonostante le sue indiscusse qualità personali e professionali gli abbiano successivamente 

riservato grandi soddisfazioni per i ruoli che assunse al SISMI, prima, e in Parlamento poi, il 

Generale Ramponi terminò il suo periodo di comando nel Corpo con “legittimo sentimento di 

tristezza”, ma non prima di aver rivolto a tutti i finanzieri, nel suo ultimo Ordine del Giorno 

Speciale, queste parole: “Lascio la Guardia di Finanza, ma vi porto tutti nel cuore”.

Precursore e fautore di una Guardia di Finanza moderna, il Comandante Generale Giorgio 

Toschi, nel commentarne la scomparsa, lo ha voluto ricordare con questo pensiero: 

<<Perdiamo oggi un Comandante esemplare oltre che un uomo di grande carattere. Il 

Generale Ramponi ha lasciato dietro di sé un segno netto e indelebile parlando di “polizia 

economica” quando il ruolo del Corpo era ancora circoscritto a quello della tradizionale polizia 

tributaria, avendo ben chiare già da allora, con ben 10 anni di anticipo sulle innovazioni poi 

introdotte dal Decreto Legislativo 68 del 2001, quali fossero le future proiezioni operative, 

anche internazionali, della Guardia di Finanza, a tutela della sicurezza economico-finanziaria del paese e dei suoi cittadini.

ROMA. I NEOFASCISTI DI FORZA NUOVA ASSALTANO LA SEDE DELL’OIM(ORGANIZZAZIONE PER LE MIGRAZIONI).

ROMA,I neofascisti di forza nuova hanno assaltato  l’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). L’assalto dei vandali composto da qualche decina di dimostranti del movimento di destra ‘Forza Nuova’ ha occupato lo spazio esterno della sede e appeso uno striscione contro le ong che effettuano operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. I forzanovisti hanno accendeso fumogeni e urlato slogan contro l’immigrazione fino a schernire un migrante che stava entrando negli uffici.

Ferma condanna e denuncia della gravità dell’episodio è stata espressa dal direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo, Federico Soda, secondo il quale “colpire in modo vandalico una organizzazione delle Nazioni Unite impegnata nel campo della migrazione non aiuterà ad affermare le posizioni di stampo xenofobo che i manifestanti si propongono di diffondere”.

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