Mese: Maggio 2017

SASSARI. LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA 3.800.000 ARTICOLI DI BIGIOTTERIA PERICOLOSA.

LA GUARDIA DI FINANZA EFFETTUA CONTROLLI SU PRODOTTI PERICOLOSI E FRODI COMMERCIALI E SEQUESTRA OLTRE 3.800.000 ARTICOLI DI BIGIOTTERIA CONTENENTI ANCHE METALLI PESANTI.

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Indagini approfondite e articolate di polizia giudiziaria sono state svolte  dai finanzieri del Comando Provinciale di Sassari nel settore delle frodi commerciali e della commercializzazione di prodotti illegali e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

I “baschi verdi” del Gruppo di Olbia hanno eseguito tre decreti di perquisizione emessi dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Domenico Fiordalisi, nei confronti di altrettanti imprenditori, tutti di nazionalità bengalese, che commercializzavano articoli di bigiotteria che sono risultati contenere metalli pesanti (nichel, piombo e cadmio) in misura superiore ai limiti consentiti dalla normativa di riferimento.

500.0000 orecchini, fermagli, braccialetti, anelli contenenti percentuali di nichel di gran lunga superiori alla soglia consentita e, pertanto, nocivi alla salute dei consumatori, sono stati sequestrati dalle fiamme gialle olbiesi. L’operazione ha avuto luogo dopo approfondite indagini dallo scorso ottobre quando i militari sequestrarono 2.270.000 articoli di bigiotteria per varie violazioni concernenti la mancanza di istruzioni in lingua italiana, l’assenza dell’indicazione di provenienza, dei dati del soggetto importatore e del tipo di composizione merceologica.

I militari della G.di F. furono insospettiti dalla mancanza dei questi dati ed in ossequio alle disposizioni impartite dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, inviarono numerosi campioni della merce sequestrata al laboratorio specialistico Buzzi Lab di Prato che confermò i sospetti riscontrando, oltre alla non conformità merceologica, il superamento dei valori di soglia dei metalli pesanti in essi contenuti ed in particolare un valore del nichel 120 volte superiore al consentito.

Nell’intervento eseguito,nella giornata di ieri, i finanzieri olbiesi hanno sottoposto a sequestro 3.840.000 articoli, proceduto alla denuncia di 3 responsabili ed elevato sanzioni fino ad un massimo di 100000 euro.

ROMA. IL NEW YORK TIMES BOCCIA LA SINDACA,VIRGINIA RAGGI: “LA SINDACA NON HA MANTENUTO LA PROMESSA,IMMONDIZIA OVUNQUE”.

Lapidaria la critica del N.Y.T alla sindaca,Virginia Raggi:”A Roma ci sono rifiuti quasi ovunque”: I politici,compresa l’attuale sindaca di Roma, “continuano a promettere e falliscono la promessa  di tenere il problema sotto controllo”.

 

Un editoriale del del New York Times firmato da Frank Bruni nell’editoriale scrive: “La situazione dei rifiuti è peggiore del solito e più deprimente che mai, perché i romani hanno eletto lo scorso anno un giovane sindaco di un nuovo e giovane partito politico che si era impegnato a cambiare le cose. Quasi 11 mesi dopo, non ha fatto quasi nulla del genere”.

Il titolo della ‘sporca metafora di Roma’, Bruni evidenzia le contraddizioni della Capitale, con i monumenti tirati a lustro e la spazzatura.L’attenzione dei romani,in questi giorni,è tutta concentrata sul problema dei rifiuti.

I rifiuti nell’editoriale mette in rilievo come i romani vivano l’emergenza: “sono la prima cosa che i romani nominano a chi gli chiede della loro città in questi giorni. Ma anche la seconda e la terza”. L’editoriale cita anche Massimiliano Tonelli che descrive la situazione come “tragica. Nessun altro paese europeo ha la sua capitale in queste condizioni”.

 

Tonelli in collaborazione con altri romani scrive la cronaca dei rifiuti sul sito tristemente popolare “ROma Fa Schifo”.  Tonelli si lamenta del contrasto fra i monumenti splendenti per turisti e la Roma che puzza per i cittadini. Una contraddizione tra il settore pubblico inefficiente e disorganizzato mentre quello privato funziona meglio.

Il New York Times non si ferma al problema rifiuti e descrive Roma nelle infinite sfaccettature:”Non sono solo i rifiuti. E’ la profusione di venditori ambulanti senza licenza nelle strade. Gli irregolari trasporti pubblici. La corsa a ostacolo delle auto parcheggiate dove non dovrebbero essere parcheggiate”.

Il prefetto Giuseppe Pecoraro,prefetto di Roma e commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, in un intervista all’Adnkronos: “le Istituzioni collaborino altrimenti si commissari”. “Non voglio entrare nella politica, ma credo che il dialogo tra le istituzioni sia indispensabile. Si crei un gruppo di lavoro interistituzionale: il Comune, la Regione e il ministero dell’Ambiente collaborino per individuare al più presto una soluzione, altrimenti si vada al commissariamento”.

TORINO.SABRINA E GIUSEPPINA SI AGGIUDICANO LA GESTIONE DI GIANCARLO,LO STORICO LOCALE DEI MURAZZI.

Con una delibera il Comune di Torino ha assegnato la gestione dell’arcata dei Murazzi in cui si trova lo storico locale Giancarlo. L’appalto è dtato affidato ad una coppia di imprenditrici. Le donne Sabrina Lucchitto e Giuseppina La Mendola garantirebbero un’offerta di 51 mila euro,l’unica giunta per quel lotto. L’investimento preventivato  di 350 mila euro per ridare vita al locale che negli ultimi giorni è tornato al centro delle cronache. 

Le due imprenditrici sono sconosciute al grande pubblico torinese,ma non il marito della Lucchitto,promotrice dell’offerta. Francesco Ferrara, fondatore della catena Amsterdam Chips e fondatore di Buongiorno Italia, la società che ha organizzato il Natale coi fiocchi 2016 a Torino, con cui esiste un contezioso aperto da parte del comune.

TORINO.CISL,ALESSIO FERRARIS CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL PIEMONTE.

ALESSIO FERRARIS CONFERMATO AL VERTICE DELLA CISL PIEMONTE

Si è chiuso al Lingotto di Torino, con l’intervento della leader Furlan, il XII congresso della Cisl regionale.

Alessio Ferraris rieletto segretario generale Cisl Piemonte

Cala il sipario sul dodicesimo congresso regionale della Cisl Piemonte che ha visto la rielezione, con 93 voti su 100, di Alessio Ferraris a segretario generale e la riconferma della segreteria uscente composta da Bruna Tomasi Cont, Sergio Melis e Gianni Baratta. Marcello Maggio ha lasciato invece la segreteria per aver maturato i requisiti per la pensione.

“Siamo portatori – ha affermato soddisfatto il segretario Ferraris – di una cultura positiva, che parla di inclusione, di solidarietà e di diritti. La Cisl non ha mai avuto paura di dire la verità e di difendere le proprie idee, a testa alta, perché è autonoma e libera. Per i milioni di persone che si identificano nei nostri valori rappresentiamo una speranza, così come i nostri soci sono per noi la forza che ci sostiene e il motivo del nostro impegno. Lo sforzo di questi anni, prodotto dalle Cisl territoriali, nasce dalla decisione assunta dal precedente congresso piemontese, che ha discusso e deliberato il rilancio politico e strategico delle zone sindacali territoriali, che possono rappresentare la sintesi tra le comunità e i luoghi di lavoro”.     

Per Ferraris: “La tecnologia renderà mobile il fattore spazio, ovvero dove la prestazione viene effettuata, e allora dovremo lavorare sull’altra condizione che rende subordinato il lavoro, cioè il tempo. La contrattazione di prossimità dovrà provare a riappropriarsi di questo tema. Al contrario, diverse tipologie di lavoratori, lavorano e sono pagati per un numero limitato di ore, ma sono a disposizione per un tempo maggiore e la digitalizzazione del lavoro e la sua nuova organizzazione tenderanno ad accentuare questo fenomeno”.                                             

In mattinata è intervenuto la leader Cisl, Annamaria Furlan che ha chiuso l’assise regionale cislina.

Parlando delle elezioni francesi la segretaria Cisl ha detto che “La Francia ha trovato la sua strada per fermare i populismi e i nazionalismi. Un risultato diverso sarebbe stato devastante per l’Europa”. E sull’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto del pubblico impiego che riguarda circa 3 milioni di lavoratori ha ribadito che “Siamo nelle condizioni per poter partire e aprire un tavolo sul rinnovo del contratto che aspettiamo da otto anni”. Furlan, parlando con i giornalisti, a margine dell’assise congressuale è tornata sulla vicenda Alitalia. “Il referendum sulla compagnia aerea  – ha evidenziato Furlan – è stata una sconfitta per il mondo del lavoro. Ha prevalso la rabbia dei lavoratori ma anche i messaggi di chi sentiva di garantire un obiettivo impossibile come la nazionalizzazione. Questo referendum non è sulla valutazione di un contratto nazionale o di un contratto integrativo o sull’organizzazione del lavoro, ma sull’esistenza dell’impresa. Qualche riflessione su come gestire la democrazia e la partecipazione sindacale la dovremo fare”.     

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