LIBIA. PORTO DI ZUARA, LIBIA,31 MORTI E 156 DISPERSI NEL NAUFRAGIO DI UN BARCONE DI LEGNO.

Il porto libico di Zuara è stato il teatro dell’ennesimo naufragio di migranti,un barcone soccorso da Guardia Costiera italiana e ong Moas. Di Giacomo, portavoce dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni: “Superstiti giunti domenica a Taranto hanno raccontato di un altro affondamento”. Il Viminale rende pubblici i dati degli sbarchi: al 23 maggio sbarcati in Italia in 50.039 contro i 34.236 dello stesso periodo 2016 con il +46,16%.

161806973-2fb4a57e-807a-45da-906a-ae0cf4b8d64c

In 31 sono annegati in mare,molti bambini.

Il bilancio del naufragio di un barcone carico di migranti nel Mediterraneo centrale, al largo del porto libico di Zuara.

L’imbarcazione con a bordo 500 persone si è capovolta,  forse per un’onda anomala. Il comandante della Guardia costiera italiana, Cosimo Nicastro, alla Reuters ha parlato di “almeno 20 corpi scoperti in acqua”,ma secondo gli operatori dell’ong Moas sono  31 i corpi recuperati,la maggior parte bambini.

Chris Catrambone, fondatore dell’ong Moas (Migrant Offshore Aid Station), ha diffuso via Twitter una foto dei migranti caduti in mare, scattata durante le operazioni di salvataggio, accompagnata dal seguente messaggio: “Non è la scena di un film horror, ma una tragedia della vita reale che si svolge oggi alle porte dell’Europa”.

La nave Fiorillo della Guardia Costiera partecipa alle operazioni di soccorso e  a cui sono destinati i cadaveri delle 31 vittime del naufragio, presenti anche un’unità dell’ong Moas e a un rimorchiatore.

Sul profilo Twitter di Catrambone immagini di un elicottero della Guardia Costiera italiana e un aereo spagnolo che ha lanciato canotti in mare,cronaca di momenti  drammatici nello sforzo frenetico dei soccorritori per aprire la stiva bloccata del barcone di legno dove centinaia di migranti sono intrappolati.

Altre unità navali sono confluite in zona per  contribuire ai soccorsi,considerando che le buone condizioni meteorologiche favoriscono l’aumento del traffico di imbarcazioni verso l’Italia..

Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), ha portato l’attenzione su un altro naufragio, di cui abbiamo avuto notizia solo ieri sera, e solo grazie al raccontato dei superstiti sbarcati domenica a Taranto.

Una settimana fa, venerdì 19 maggio, almeno 156 persone disperse nel Mediterraneo. Con  i 156 e i 31 di oggi sono 1.500 i morti in tutto il Mediterraneo, 1.400 sulla rotta Libia-Italia”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...