ALESSANDRIA. QUARGNENTO, SANTO SCALISI MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE

 

Santo Scalisi  è morto in un incidente stradale poco dopo le 16 nei pressi di Quargnento, 44 anni, abitava a Lu Monferrato,ma fino a che in piazza 1° maggio a Quargnento ha funzionato la birreria di Pamela la sera stazionava lì con la sua moto e i suoi amici. L’incidente mentre proveniva da Fubine, alla guida di una moto ha urtato una Opel che stava svoltando verso il centro ippico Il Duende.

Le foto sono riferite al motoraduno della madonnina dei Centauri ed.2016

Capelli lunghi e coda di cavallo,barba sempre incolta e aspetto trasandato,io lo ricordo così,stazionava tutte le sere d’estate in piazza a Quargnento con i suoi amici,al bar o meglio in birreria.Rideva,scherzava sul marciapiede da Pamela tra una birretta e un giro di risate.

Tra il serio e il faceto accendeva il bolide a due ruote,dava gas e dalla marmitta uscivano le fiamme,fumo e fiamme,con un rumore assordante a ricordare che la moto non è solo un mezzo di trasporto,ma una parte di se stessi,l’anima più recondita e nascosta che un uomo possa portare dentro di se.

La moto che fa emergere il lato oscuro,lo fa esplodere come l’impeto della vita  e della morte,la forza,l’incoscienza,la consapevolezza che mai nulla lo può fermare,gli istinti più profondi e bestiali che esplodono improvvisi con il motore che romba,che urla vendetta,rabbioso e brutale.

La vita che fugge,inebria,ubriaca,la strada sempre più stretta,le strisce scorrono sull’asfalto che corrono sempre più veloci sotto i nostri occhi,prima bianche,tratteggiate,definite poi via via i tratti si uniscono fino a divenire un striscia anonima,impercettibile che si confonde con l’asfalto. Tu sei lì con il vento in faccia che ti strappa il casco,ti toglie  il respiro,ti spezza la vita e il cuore pulsa con i giri del motore; le braccia tengono stretto il manubrio come le corna di un toro inferocito e la moto segue la strada,dritta e immobile sotto il nostro sguardo poi la macchina svolta e tutto finisce.

Che la terra ti sia lieve Santo Scalise,non sei il primo a vedere la propria vita volare in cielo e ricadere violentemente sull’asfalto e purtroppo non sarai l’ultimo. La moto non è quello che vedi fuori,ma quello che hai dentro.

Le foto dei motociclisti sono riferite al motoraduno ed.2016

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