MILANO. STUDENTI BLOCCANO IL VOTO SUL NUMERO CHIUSO ALL’UNIVERSITA’ STATALE

la tensione all’Università Statale di Milano è altissima. L’attesa del presidio degli studenti è durata ore,poi la situazione è precipitata ed hanno fatto irruzione nell’aula dove il senato accademico era riunito per votare sull’introduzione del numero chiuso e i test di ingresso per le facoltà umanistiche.

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Il lavoro della commissione è stato bloccato e il rettore contestato.
Gli studenti hanno chiesto di sospendere la deliberazione in data odierna, su una questione sulla quale i dipartimenti si sono già impegnati a riflettere. La votazione per il sì al tetto degli studenti è stata definita: “Un atto di violenza che rischia di lacerare il tessuto del nostro Ateneo”.

Gli studenti che si sono ritrovati in presidio per dire no,almeno in 300, all’ipotesi di inserire il numero chiuso nei corsi di laurea umanistici della Statale,che arriverebero a 75 su 79.
Gli Universitari,ma ancora non lo sono, si sono ritrovati davanti all’aula 113 di via Festa del Perdono con professori e ricercatori. Alessandro Zucchi,presidente del dipartimento di Filosofia,ha deto:  “Bisogna dire no al numero chiuso questo non vuol dire non affrontare i problemi, ma rifiutare un metodo che lascia fuori gli studenti”.

Il professor Mormino,Filosofia: “Inserire il numero chiuso significa lasciar fuori degli studenti e questo è inaccettabile. Un ateneo pubblico deve accogliere, non è pensabile penalizzare i dipartimenti perché siamo in crescita”.
La protesta è partita rappresentanti del gruppo di Studenti indipendenti nei dipartimenti umanistici.

Il presidio ordinato,nel rispetto delle regole,che ha lasciato entrare i senatori dentro l’aula dove si teneva la riunione,proseguito con interventi e letture fuori dalla porta, mentre all’interno andavano avanti i lavori della discussione. Davide Quadrellaro di studenti indipendenti: “Noi vogliamo un rinvio completo della votazione sul numero chiuso noi resteremo compatti finché dura la discussione su questo argomento”. Gli studenti cattolici di Obbiettivo Studenti che partecipavano all’assemblea fuori dall’aula dove si svolgeva il senato si sono dissociati dal bliz. Andrea Ceriani,coordinatore nazionale di Obbiettivo Studenti : “Un atto di forza di questo tipo mette a repentaglio il lavoro svolto in queste settimane da noi rappresentanti degli studenti negli organi accademici”.

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