ALESSANDRIA.DAL MITO ALLA SATIRA.

Giovedì 18 maggio alle ore 17.30 presso il museo civico di Palazzo Cuttica verrà inaugurata la mostra: “Dal mito alla satira. Stampe napoleoniche dalle collezioni della Fondazione CRAL di Alessandria”. 

L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio con il sostegno della Regione Piemonte, si inserisce nell’ambito delle iniziative legate alla rievocazione storica della Battaglia di Marengo.

La mostra è dedicata alla valorizzazione del nostro territorio attraverso una serie di stampe napoleoniche che hanno come teatro Marengo ed i luoghi della battaglia ma non solo: al racconto del “mito napoleonico” si aggiungono una serie di stampe satiriche che raccontano la storia di Napoleone da un altro punto di vista, trascinando il mito dell’uomo straordinario e del grande stratega in un uomo screditato e crudele, causa di guerre e morti.

La battaglia di Marengo fu combattuta il 14 giugno 1800 alle porte della città di Alessandria, fra il fiume Bormida ed il piccolo centro di Spinetta Marengo, durante la Seconda Campagna d’Italia, tra le truppe francesi guidate dal Primo Console Napoleone Bonaparte e l’esercito austriaco comandato dal generale Michael Von Melas. 

La battaglia divenne subito uno degli eventi più importanti della leggenda napoleonica ed ebbe un’influenza decisiva dal punto di vista militare e politico, cambiando l’assetto dei domini europei, riconfermando il predominio francese in Italia e consolidando definitivamente il ruolo di prestigio e di potere che stava assumendo in quegli anni, in Francia, il Primo Console Napoleone Bonaparte. 
Le stampe riguardanti la battaglia di Marengo e gli avvenimenti ad essa correlati sono immagini che narrano una storia “visiva” dello scontro fra le truppe, austriache e francesi, che si snoda come un racconto eroico e trionfale con Napoleone quasi sempre in primo piano sulla scena della battaglia. 

Tutte queste incisioni riguardanti la battaglia di Marengo raffigurano in maniera sapiente, con la tecnica dell’acquaforte o della litografia in bianco e nero, un Napoleone fiero e coraggioso, circondato dal suo Stato Maggiore e da generali altrettanto capaci e “generosi” nel sacrificio della propria vita nelle campagne di guerra. In ognuna di queste incisioni, inoltre, viene quasi sempre riportata la data dello scontro (a volte con alcune imprecisioni temporali) per fissare nel tempo il momento glorioso della battaglia vinta.

La mostra prosegue con una serie di stampe satiriche che, in antitesi con le incisioni precedenti, mettono in discussione, in maniera fortemente ironica, tutto quello che Napoleone ha creato negli anni del suo potere assoluto: gli avvenimenti storici vengono sintetizzati attraverso raffigurazioni colorate, semplici ma molto incisive, che sottolineano l’avversione per questa figura storica così controversa. 

Le stampe satiriche sono in gran parte tedesche, alcune italiane e altre ancora inglesi mentre la maggior parte delle stampe napoleoniche riguardanti la battaglia di Marengo sono, ovviamente, francesi. 

Il prezioso materiale di entrambe le raccolte è stato acquisito dalla fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che, nel corso degli anni, ha creato un corpus di opere straordinarie su Marengo comprendente stampe, dipinti, acquarelli, libri e altri oggetti che rappresentano un piccolo tesoro del patrimonio culturale e territoriale alessandrino; tuttavia è con la recente acquisizione delle stampe satiriche, in gran parte inedite, che si è dato avvio ad un’importante ampliamento della raccolta napoleonica. 

In questo modo si ha una visione più completa, obiettiva e critica della figura di Napoleone Bonaparte raffigurato prima, nella parabola ascendente simboleggiata dalla battaglia di Marengo, come un mito irraggiungibile poi, durante la parabola discendente avvenuta in breve tempo, come un paradosso grottesco rinnegato da tutta Europa già in fase di “Restaurazione”.

La mostra permetterà di vivere attraverso queste rare incisioni un momento di storia piemontese locale, con uno sguardo rivolto all’Europa dell’epoca ottocentesca attraverso l’ironia di alcuni illustratori e caricaturisti che, con i loro disegni, fanno comprendere ai posteri lo “stato d’animo” di allora.

In occasione dell’iniziativa del MIBACT “Festa dei Musei” sabato 20 e domenica 21 maggio l’ingresso alla mostra sarà gratuito 
Orari: sabato e domenica dalle ore 15 alle 19                                                                                                                                                                                 Per info- www.cultura.it

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