TORINO. SOCIETA’ DI TRASPORTI “DELOCALIZZA” GLI AUTISTI E REALIZZA UNA EVASIONE FISCALE DA 30 MILIONI DI EURO.

LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA SCOPERTO UNA EVASIONE FISCALE MILIONARIA. LE INDAGINI HANNO INDIVIDUATO 79 AUTISTI “DELOCALIZZATI” IN SOCIETA’ ROMENE E REALIZZATO UNA EVASIONE FISCALE DA 30 MILIONI DI EURO.

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La G.di F. ha scoperto una evasione fiscale da 30 milioni di euro al temine di una lunga indagine condotta  nei confronti di una società di autotrasporti piemontese.

L’amministratore della società di autotrasporti e altre due persone sono state denunciate alla Autorità Giudiziaria per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi per due anni.  I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino, che hanno condotto le indagini hanno indagato sui rapporti che la società aveva con due società romene alle quali commissionava i servizi di trasporto.

I contatti emersi tra le aziende andavano ben oltre i normali scambi commerciali. Un socio della società italiana e i suoi familiari risultavano anche essere soci e amministratori della società estera. Dagli accertamenti è emerso che gli autisti dei camion delle imprese estere erano, in realtà, impiegati direttamente dalla società di autotrasporti piemontese.

La società si garantiva l’accesso a regimi fiscali e previdenziali più vantaggiosi di quelli nazionali per collocarsi sul mercato a prezzi notevolmente inferiori rispetto ai concorrenti italiani operatori del settore.

I responsabili hanno emesso false fatture e altre ne hanno annotate in contabilità, così come hanno prodotto falsi contratti di locazione degli automezzi per nascondere la reale attività .

La Guardia di Finanza COMANDO PROVINCIALE TORINO Guardia di Finanza – Comando Provinciale Torino 10136 Torino – C.so IV Novembre n. 40 – Tel. 011/33051 ha raccolto elementi condivisi dai riscontri eseguiti dal personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Torino e che ha interessato l’omologo organo rumeno nel ambito della cooperazione internazionale,che hanno consentito di ricondurre a “unicità d’impresa” l’attività delle società romene con quella piemontese attribuendo in capo a quest’ultima il rapporto di subordinazione di ben 79 lavoratori, solo formalmente dipendenti delle imprese estere. La condivisione delle informazioni hanno determinato la contestazione di un’evasione contributiva e assicurativa per circa 2 milioni di euro.

L’attuale amministratore della società è stato denunciato dalla Guardia di Finanza alla Procura della Repubblica per diversi reati, quali la dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, l’omessa presentazione della dichiarazione e l’omesso versamento dell’IVA, a fronte degli ingenti importi non incassati dall’Erario. Rischia fino a 6 anni di carcere.

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