Mese: aprile 2017

BERGAMO.IL SINDACO BLINDA PONTIDA ED EMETTE UN ORDINANZA DI COPRIFUOCO CONTRO IL FESTIVAL DEI “TERRONI”.LA MINORANZA AL SINDACO,LUIGI CAROZZI,DIMETTITI.

Viviamo Pontida ha chiesto ufficialmente le dimissioni del sindaco e della giunta di Pontida.Le dimissioni del primo cittadino,Luigi Carozzi,sono state chieste ufficialmente il 25 aprile 2017.

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Il festival dell’orgoglio meridionale Antirazzista e Migrante del 22 Aprile organizzato a Pontida ha ottenuto un grande successo di pubblico,partecipazione e consenso.  Organizzato a Pontida dai centri sociali di Napoli, sostenuti da gruppi provenienti da tutta Italia, e la partecipazione pacifica e gioiosa di chi è arrivato.  Il sindaco di Pontida alla festa ha opposto un ordinanza,n.11 del 13 aprile 2017, che imponeva il coprifuoco per tutta la giornata del 22 aprile. Il gruppo Viviamo Pontida,si legge nell’interpellanza dei consiglieri di minoranza Gionata Ghilardi e Giovanni Sana,chiedono : “Cosa l’ha spinta ad emettere tale ordinanza? Imponendo la chiusura di tutti gli uffici pubblici e le attività commerciali ha creato terrore e allarmismo tra i cittadini, anche nei paesi vicini. Allarme ingiustificato, che ha impegnato una macchina della sicurezza imponente, fin dalla serata precedente alla manifestazione. Tutte risorse spese inutilmente a carico dei cittadini”.

 La richiesta di dimissioni sono giustificate dalla minoranza che attacca: “Ci sono state ordinanze della Prefettura o da organi superiori di pubblica sicurezza per farla agire in questo modo? Se così non fosse chiediamo le dimissioni sue e di tutta la giunta comunale per avere sconvolto la quotidianità dei suoi cittadini, per averli messi in cattiva luce attraverso i media nazionali, per aver creato danno economico ai commercianti e per avere creato allarme e sfiducia verso gli altri”.

IL TESTO COMPLETO DELL’INTERPELLANZA

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ALESSANDRIA. CONTRIBUTI PER I DANNI PROVOCATI DALL’ALLUVIONE: COME CHIEDERE IL RISARCIMENTO.

ALESSANDRIA. Le imprese agricole danneggiate dall’alluvione nel Novembre 2016 possono chiedere il rimborso dei danni. La aziende che rientrano nella zona delimitata dal DGR 20 febbraio 2017 n.14-4682 del Comune di Alessandria possono presentare la domanda per il rimborso dei danni subiti tramite il sito internet http://www.sistemapiemonte.it o con l’aiuto dei dei Centri Autorizzati di Assistenza in Agricoltura delle organizzazioni di categoria.

La domanda di contributo deve essere stampata e sottoscritta dal richiedente che  entro le 12 del 20 maggio deve farla pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Alessandria.

Il contributo per le imprese agricole e i consorzi  che hanno subito danni alle strade interpoderali possono utilizzare il modulo presente sul sito del comune di Alessandria, distribuito dall’ufficio Agricoltura dell’Ente che osserva i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 allle ore 12.30.  Le domande devono essere consegnate all’ufficio Protocollo del Comune di Alessandria sempre entro le ore 12 del 20 maggio.

TORINO.PRIMARIE P.D. IN PIEMONTE.


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La Democrazia è qui!

 

399 seggi in tutto il Piemonte. Uno sforzo enorme che ci rende orgogliosi di appartenere alla più grande comunità democratica italiana: il Partito Democratico. Grazie a migliaia di volontari e militanti riusciamo nuovamente a festeggiare la partecipazione e la democrazia attraverso le Primarie! Le facciamo solo noi, perché non ci nascondiamo dietro a un monitor, ma ci piace incontrarci, salutarci, confrontarci, parlarci. Amiamo il nostro Paese per questo ti chiediamo di venire a esprimere la tua preferenza. Chi vuoi sia il segretario del tuo PD? Andrea Orlando, Michele Emiliano o Matteo Renzi?

Vieni anche tu: vota e partecipa. I seggi saranno aperti dalle ore 8:00 alle ore 20:00

 

Alcune informazioni utili su come votare.

• Se sei iscritto al Partito Democratico e sei maggiorenne, voterai nel seggio corrispondente alla tua sezione elettorale. Trova il tuo seggio qui inserendo il comune di residenza e la sezione elettorale indicata sulla tua tessera elettorale. Domenica 30 aprilericorda di portare con te un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e la tessera del PD. Non ti sarà richiesto il contributo di 2 euro se hai rinnovato l’iscrizione entro il 28 febbraio 2017.

• Se domenica 30 aprile vuoi votare alle Primarie del Pd ma sarai fuori dalla tua Provincia di residenza o momentaneamente all’estero, devi obbligatoriamente registrarti qui, entro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare. Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.

• Se hai un’età compresa tra 16 e i 18 anni e domenica 30 aprile vuoi votare alle Primarie del PD, devi obbligatoriamente registrarti quientro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare. Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.

• Se sei un elettore del Partito Democratico non iscritto, puoi votare domenica 30 aprile portando con te un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e, se ti registri online, la ricevuta dell’avvenuta registrazione. È richiesto il contributo di almeno 2 euro.Per saltare la fila al seggio registrati quientro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile. Se NON ti sei registrato online, potrai comunque registrarti direttamente al seggio domenica 30 aprile. Trova il tuo seggio qui inserendo il comune di residenza e la sezione elettorale indicata sulla tua tessera elettorale.

• Se sei un cittadino UE residente in Italia e domenica 30 aprile vuoi votare alle Primarie del Pd, devi obbligatoriamente registrarti quientro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare. Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.

• Se sei un cittadino non UE residente in Italia con regolare permesso di soggiorno o con ricevuta di richiesta di rinnovo e domenica 30 aprile vuoi votare alle Primarie del Pd, devi obbligatoriamente registrarti quientro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile e stampare la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Successivamente ti verrà indicato via mail o sms, il seggio in cui potrai votare. Al momento del voto, ricordati di portare con te un documento di riconoscimento, il permesso di soggiorno o la ricevuta di richiesta di rinnovo e la ricevuta dell’avvenuta registrazione online. Ti sarà richiesto un contributo di almeno 2 euro.

 

BOLOGNA.E’ MORTO GIORGIO GUAZZALOCA,L’UNICO “NON COMUNISTA” ALLA CARICA DI SINDACO DI BOLOGNA.

QUALCHE VOLTA NEI LIBRI DI STORIA CI SI ENTRA PER CASO E QUESTO FU IL CASO DI GIORGIO GUAZZALOCA CHE TRA IL 1999 E IL 2004 DIVENNE SINDACO DI BOLOGNA.

Un giorno per pura casualità e per i demeriti della lista che sosteneva Silvia Bartolini  Giorgio Guazzaloca vinse le elezioni per diventare sindaco della “grassa e rossa ” Bologna.Quella esperienza,nell’estate del 1999,apparve a più di un anticomunista come la sconfitta dell’armata rossa pronta a far abbeverare i cavalli nella fontana di Trevi passando perla rossa Bologna. Nella Bologna rossa, città da sempre governata dai comunisti nessuno pensava che  un ex garzone di macelleria,Giorgio Guazzaloca, sostenuto dal centro-destra, sarebbe potuto diventare sindaco. Al secondo turno delle comunali i bolognesi distratti fecero vincere il “Guazza”,che battendo la candidata del “Partito”,Silvia Bartolini,divenne il primo sindaco anticomunista o non comunista di Bologna.Bologna che per 54 anni era stata considerata la vetrina del PCI e di un modello sociale di la da venire cadde in mani nemiche e con essa le certezze che il nocciolo duro della sinistra potesse venire meno ai suoi ideali.

Guazzaloca,il garzone che si era costruito una azienda di successo,amava leggere libri e giornali,simpatizzante del partito repubblicano di Giorgio La Malfa. Amava citare frasi di Indro Montanelli e Gianni Brera. Intelligente,Guazzaloca, stava dentro il sistema bolognese senza mai diventare un uomo del partito.  La politica vissuta guardando ai problemi reali senza mai perdersi nelle apparenze. Al cronista della Stampa che si era recato nel suo ufficio di via degli Orefici 2 si raccontò così: “Per me un politico deve essere quel che fa. La politica è mettersi in mutande, correre e farsi misurare. Veltroni, da sindaco, faceva un annuncio al giorno. Io dicevo ai miei: le cose si prima si fanno e poi si dicono”.

Nel 1999,Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini sarebbero dovuti essere i veri artefici della sua vittoria,ma per vincere a Bologna dovette nasconderli. Al meeting di CL a Rimini il Guazza in risposta alle sollecitazioni su Fini,allora il più potente esponente di AN,se la cavò con una battuta:” “Un tifoso del Bologna…”. Sempre il “Guazza”preferì far nascondere migliaia di manifesti di sostegno di Berlusconi in cantina.

La colta sinistra bolognese perse l’occasione di battere il garzone mostrando un volto classista lontano dagli ideali che l’avevano accompagnata fino ad allora. Sabina Guzzanti disse: “Non fatevi tentare dalla voglia di votare per un macellaio…”e un altro contributo lo diede il professor Carlo Flamigni, il padre italiano della fecondazione assistita, capolista Ds-Due Torri: «Ho affetto per chi, come Guazzaloca, ha cominciato a lavorare a 15 anni, ma a volte Guazzaloca mi sembra il Chance di “Oltre il giardino”, il giardiniere che ripete sempre sei cose…». Michele Serra scrisse: “Guazzaloca ha fama di persona perbene” e “beato lui, è molto ricco”. Guazzaloca rispose: “Ho proposto a Serra: cedo le mie proprietà in cambio delle sue. Mi ha risposto che non mi conveniva, ma sulla sostanza ha sfumato…”.

Guazzaloca si ammalò molto seriamente dopo essere diventato sindaco,ma ce la fece ad uscirne. Da sindaco aprì il Museo della Resistenza,che accolse l’archivio di Pier Paolo Pasolini. Fece quotare in Borsa Hera. I sindaci di Bologna tutti “discendenti” del Pci, hanno amministrato bene la loro città,ma nessuno entrerà negli annali di storia; Giorgio Guazzaloca resterà il primo e ultimo “non comunista” a governare la città più rossa d’Occidente.

 

ROMA. MATTEO RENZI INTERVIENE SULLE PRIMARIE DEL 30 APRILE 2017.

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Tra quattro giorni si svolgeranno le primarie per individuare in modo democratico il segretario del PD per i prossimi quattro anni: il vincitore sarà anche il leader candidato a Palazzo Chigi alle prossime elezioni.
In molti vogliono farci credere che il risultato sia già scritto. E lo fanno per allontanare molti di voi dai gazebo che saranno aperti domenica prossima 30 aprile, dalle 8 alle 20.
Non caschiamoci, vi prego! Il passaggio di domenica è fondamentale e noi abbiamo molto bisogno dell’impegno di voi tutti.

Partirei allora proprio dalle informazioni logistiche.
Intanto si può votare anche fuori dal proprio comune di residenza purché ci si iscriva online a un apposito elenco entro le 12 di domani, giovedì 27 aprile. Quindi: chi vuole può seguire le semplici istruzioni di www.primariepd2017.it per capire come votare in una provincia diversa.
Possono votare anche i sedicenni, sempre preiscrivendosi sulwww.primariepd2017.it entro le 12 di domani. E la stessa procedura vale anche per i cittadini che non fanno parte dell’Unione Europea.

Noi siamo ripartiti da zero. Abbiamo percorso l’Italia in lungo e in largo ma in silenzio, nei piccoli comuni, senza la sfilata di telecamere e taccuini. Siamo stati nel cuore della Locride e nel profondo Nord. Non abbiamo mai parlato male dei nostri avversari alle primarie, mai: non troverete mai una sola parola contro. Abbiamo incontrato persone di qualità per ricominciare a progettare l’Italia dei nostri figli. Che deve andare avanti, che deve andare insieme.

Abbiamo discusso di come creare lavoro oltre al JobsAct, di come impostare una strategia diversa in Europa, di come coniugare innovazione tecnologica e tradizioni artigianali, di come combattere l’evasione fiscale e dunque abbassare le tasse e di molto altro.
Abbiamo cioè messo al centro i contenuti. Non l’odio contro l’altro, ma la proposta per il Paese.
Lo abbiamo fatto anche nelle ultime ore parlando di agricoltura, di formazione professionale, di industria 4.0, di sociale, di diritti. Lo faremo nelle prossime ore. Abbiamo fatto una campagna elettorale di squadra e continueremo a farla. Incontri, dibattiti, iniziative.
Vogliamo che ci sia la massima partecipazione e abbiamo inventato di tutto per coinvolgere i cittadini: qualcuno di noi – cliccate qui – si è pure travestito da chef per coinvolgere i cittadini a discutere della mozione anche se non sappiamo con quali risultati culinari.

  • Oggi alle 11 una iniziativa sul tema delle Pari Opportunità. Con Maria Elena Boschi, Michela De Biase, Lucia Annibali e naturalmente Maurizio Martina. Che non è una donna ma ha condiviso con me questo tour ricco di spunti. Ci potete seguire in streaming sulla pagina www.facebook.com/matteorenziufficiale
  • Alle 13 faremo uno speciale Matteo Risponde sul tema territorio e ambiente. Mi aiuteranno a rispondere ai dubbi e alle domande Graziano Delrio, Teresa Bellanova, Ermete Realacci, Catiuscia Marini e Simona Bonafè.
  • Stasera alle 21 il confronto su SKY con gli altri candidati
  • Domani alle 8 sarò a RTL 102.5 per un filo diretto con gli ascoltatori
  • Domani alle 9.30 a Pioltello (Milano) discuteremo di periferie con gli amministratori locali del milanese: ora non va più di moda parlarne, ma questo è il vero tema delle metropoli europee dei prossimi anni. Abbiamo messo tanti soldi quando eravamo al governo su queste realtà. Ora mettiamo a frutto questo impegno.
  • Domani alle 16.30 saremo in una periferia romana (Corviale) a discutere con Marco Minniti di sicurezza
  • Domani sera parteciperò alla puntata sulle primarie di Porta a Porta.
  • Venerdì mattina voliamo a Bruxelles. Europa sì, ma non così. Noi vogliamo l’Europa della democrazia, non della burocrazia. Vogliamo un’Europa sociale non solo l’Europa del deficit. L’Europa dei figli, non solo quella dei ricordi.
  • Sabato mattina saremo con Dario Franceschini a Caserta per parlare di cultura e rilancio del Mezzogiorno.

Insomma. Noi vogliamo che chi andrà a votare domenica possa scegliere un’idea di futuro. Non un concentrato di critiche. Idee, non polemiche.
Se toccherà a noi lo decideranno gli iscritti al PD, i simpatizzanti del PD, i cittadini italiani. Nessun altro. Ma se toccherà a noi dovremo lottare per non rassegnarci all’immobilismo che dopo il referendum del 4 dicembre sembra aver bloccato la vita politico istituzionale italiana. Avevano detto: se vincerà il NO, in sei mesi risolveremo tutto. Dopo cinque mesi la palude regna sovrana. E il PD da solo non ha i numeri per cambiare le cose. Ma noi non ci accontentiamo di chi dice solo no. Di chi vuole solo bloccare tutto. E faremo di tutto per restituire energia, slancio, vigore al Paese. Ce la date una mano? È fondamentale coinvolgere più persone possibile, specie in queste ore in cui molti non sanno che si vota per le primarie, per informazioni organizzazione2017@matteorenzi.it

Alcuni pensieri in libertà. In queste ore sono:
I. Contento per l’ottimo risultato di Macron in Francia. Ma non è ancora vinta la partita, come ieri ha giustamente ricordato Hollande. La sfida con la Le Pen non sarà semplice. Dunque, rinvierei ogni dotta analisi al 7 maggio sperando naturalmente che Macron riesca a farcela. Qui il pensiero sulle elezioni francesi.
II. Preoccupato per il Venezuela di cui non parla nessuno. E dire che qualcuno anche da noi elogiava il regime di Caracas come un modello. Follia pura. Quiun’immagine che mi ha colpito.
III. Commosso dalla rilettura di alcune lettere di condannati a morte della Resistenza. Ieri ho ricordato le stragi nazifasciste di Cavriglia, a Castelnuovo e a Meleto. Qui la mia riflessione.
IV. Divertito da un confronto con i ventenni di oggi. Quelli che stanno a Pontassieve e con i quali abbiamo discusso per oltre un’ora di tutto. Qui il video.
V. Inorridito dalle continue polemiche sui vaccini. Qui il mio ultimo pensiero su Facebook.

Pensierino della sera.
Ieri un’agenzia ha battuto la seguente notizia: l’Europa critica l’Italia sulla gestione dell’immigrazione. E voi avrete pensato: guarda che strano, il giornalista ha confuso le parole. Avrà invertito la frase. Forse sarà l’Italia che si lamenta di quante volte gli altri paesi ci hanno lasciati soli nella gestione dell’emergenza. Macché, l’agenzia era formalmente corretta.
Cioè in altri termini: i portavoce delle istituzioni europee ieri hanno davvero contestato l’Italia chiedendo di fare di più per l’immigrazione. All’Italia, mi spiego? Chiedere di più all’Italia sull’immigrazione!
Noi crediamo nell’Europa. Abbiamo messo soldi per un progetto straordinario su Ventotene, vogliamo andare avanti nella strada di istituzioni più democratiche con l’elezione diretta del Presidente della Commissione, abbiamo proposto un maggiore impegno sul servizio civile europeo, sulle reti della ricerca e della conoscenza a livello continentale, vogliamo una politica fiscale unica e unitaria. E il PD di Milano, bravissimo come sempre, ha sfilato tutto in blu con uno striscione “patrioti europei” alla marcia del 25 aprile. Perché noi crediamo all’Europa, davvero.
Ma credere nell’Europa non significa accettare passivamente tutto quello che ci chiede Bruxelles. Non significa lasciare a una tecnocrazia senza politica la direzione di marcia della più grande scommessa istituzionale mai fatta al mondo: l’Unione Europea.
Gli europeisti convinti non sono quelli che dicono “Ce lo chiede l’Europa”, ma sono quelli che provano a cambiare le cose che in Europa non vanno. In questi anni si sono sbagliate le politiche economiche centrate sull’austerity: aveva ragione Obama, non Barroso. In questi anni si è data molta centralità ai veti di alcuni paesi dell’Est senza rilanciare sui contenuti forti del messaggio europeo. In questi anni nei palazzi europei si è parlato molto di banche e deficit e poco di famiglie e lavoro.
Nei mille giorni abbiamo iniziato a cambiare le cose a cominciare dalla flessibilità. E abbiamo detto che non saremo più il salvadanaio per chi con i soldi italiani costruisce muri: l’Europa è nata per abbattere i muri, non per costruirli. Ma ancora molto è da fare. E la sfida per tutti, anche per il nuovo segretario del PD inizierà soprattutto da lì. Quello che io vi propongo è di dire “Europa sì, ma non così”. Ne discuteremo insieme venerdì da Bruxelles. Forse sembrerà strano che si vada a chiudere una campagna elettorale in trasferta. Ma dobbiamo far capire che quella ormai non è più una trasferta e che per i nostri figli ci vorrà un’Italia sempre più forte e più presente a Bruxelles. Serve a noi, al nostro interesse nazionale. E secondo me serve anche all’Europa.

Un sorriso,
Matteo
blog.matteorenzi.it
matteo@matteorenzi.it

MILANO. RIMORCHIARE IL MOTOSCAFO COSTA 5000 EURO DI MULTA.

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L’estate è alle porte e la voglia di mare è tanta. La voglia di fare un giro al mare è costato caro ad un appassionato di nautica che durante il ponte del 25 aprile voleva a tutti i costi fare un giro in motoscafo. L’imbarcazione era in deposito a Milano che dalla Liguria è distante solo un paio di ore di macchina. Il rischio di incappare in qualche pattuglia della polizia stradale c’è,ma il rischio vale il gioco e  pur di raggiungere il mare un milanese si è fatto così prestare il fuoristrada da un amico abbastanza potente da trainare il motoscafo. La A26 per l’uomo è stata fatale, fermato dalla Polizia Stradale a Tagliolo,gli agenti hanno constatato che il peso complessivo di auto e motoscafo superavano abbondantemente i 35 quintali,peso massimo autorizzato dalla patente “B”,mentre nel caso specifico serviva la patente professionale “CE”. La gita al mare è costata più di quanto avrebbe speso per noleggiare una imbarcazione della stessa categoria: la sanzione di 5000 euro e il fermo amministrativo dell’auto per tre mesi.

Il Codice della Strada contempla l’illecito di guida senza patente . Le modifiche di legge hanno incluso l’obbligo di patente “CE” per i rimorchi denominati TATS,trasporto attrezzature turistico sportive, un tempo esenti dal computo effettivo del peso indicato sui documenti.

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TORINO. ANDREA ORLANDO A TORINO IL 28 APRILE 2017

Andrea Orlando a Torino il 28 aprile alle 17 a Open Incet

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Care compagne, cari compagni,
il 30 aprile siamo chiamati a scegliere il nostro segretario nazionale.

Noi crediamo fortemente che Andrea Orlando sia la persona giusta per guidare il nostro Partito. Quel Partito che dieci anni fa ha contribuito a fondare e alla cui guida ha deciso di candidarsi per responsabilità e passione.

Il 4 dicembre ha creato una forte divisione al nostro interno e ha evidenziato una frattura col mondo che c’è fuori. E’ nei momenti di difficoltà che bisogna unirsi per costruire un nuovo centrosinistra, che abbia come perno un PD forte e plurale, che sconfigga la nuova destra nazionalista e populista.
Andrea Orlando è la persona che può unire la nostra casa e realizzare quel progetto.

Venerdì 28 aprile Andrea Orlando sarà a Torino. Salirà sul tram 4 e approfondirà la conoscenza della città, dal centro alla periferia. Un viaggio di quattro tappe attraverso il quale incontrerà cittadini e militanti che abitano le diverse Torino.
Alle 17 sarà possibile incontrarlo e ascoltarlo presso Open Incet, in via Cigna 96/17.
Vi aspettiamo!
Invito facebook: https://www.facebook.com/events/449396852062412/

A presto! Buone primarie.

Comitato regionale per Orlando
Info: 3500719860
piemonteperorlando@gmail.com
“Le storie già scritte non parlano al futuro, inducono alla rassegnazione.
Non attendiamo da spettatori la storia. Il 30 aprile uscite di casa. Usciamo di casa. Respiriamo aria nuova e diamo una prospettiva all’Italia”

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