ASTI. AUTO E FURGONI IN COMODATO D’USO A GRUPPI CRIMINALI.

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Il suo nome compariva nelle informative degli agenti di polizia della Questura di Asti. e di altre forze del’ordine. I poliziotti della divisione Anticrimine della questura hanno individuato un commerciante di Asti,incensurato, intestatario di auto e furgoni dati in uso a gruppi criminali per compiere furti e rapine.

Il gruppo composto di rom slavi sono sospettati di aver messo a segno furti e rapine utilizzando i mezzi intestati al commerciante;dopo alcuni appostamenti gli agenti in servizio all’anticrimine hanno appurato che i presunti banditi si muovono su veicoli di proprietà del commerciante.La polizia durante i controlli nei campi nomadi di Asti  trovano vetture e camioncini intestati all’imprenditore.  Durante i  controlli stradali si trovano un uomo o una donna al volante con patente revocata ed emerge che il proprietario del mezzo è sempre il commerciante. Il veicolo intestato a persona diversa dall’intestatario non può essere confiscato.

Gli investigatori del questore Filippo Di Francesco hanno approfondito gli elementi fin qui acquisiti ed è emerso che il commerciante, titolare di una partita Iva nel settore della compravendita di autoveicoli, negli ultimi anni non ha mai emesso fattura. Reddito zero. Non ha un deposito mezzi, non ha una sede per la sua attività.

Il commerciante è intestatario di 40 veicoli e di conti correnti postali sui quali sono depositate somme la cui provenienza è ancora da stabilire. I magistrati della Procura hanno chiesto al tribunale l’emissione di una misura di prevenzione patrimoniale, con il sequestro di auto e conti correnti ritenuti «provento di attività illecita».

I giudici della corte presieduta da Roberto Amerio, con un provvedimento d’urgenza hanno disposto il «sequestro anticipato ai fini della confisca» di il patrimonio mobiliare e immobiliare del commerciante. I conti postali “congelati”.  I numeri di targa dei 40 mezzi inseriti nelle banche dati delle forze dell’ordine da sequestrare appena fermati su strada per essere affidati al deposito giudiziario. Il commerciante,difeso dall’avvocato Ferruccio Rattazzi, ritiene di poter provare la provenienza lecita del denaro trovato sui conti e delle somme utilizzate per acquistare i veicoli.

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