PARIGI. ELEZIONI PRESIDENZIALI: I CANDIDATI SCONFITTI INVITANO A VOTARE PER EMMANUEL MACRON CONTRO LA DERIVA NEOFASCISTA DI MARINE LE PEN.

Emmanuel Macron e Marine Le Pen si contenderanno la Presidenza e i destini di Francia ed Europa al ballottaggio, tra due settimane . Le previsioni della vigilia sono state rispettate e nonostante le tensioni e gli ultimi attentati di Parigi Emmanuel Macron scavalca Marine Le Pen nei voti reali.

Nel comunicato del ministero dell’Interno francese il candidato indipendente è al 23,75%, la leader del Front National al 21,53%.  Il candidato del centrodestra,Francois Fillon, al 19,9%,il candidato di sinistra Jean-Luc Melenchon al 19,6%, il socialista Hamon al 6,3% e Dupont-Aignant al 6,3%.

Il presidente francese uscente Francois Hollande ha annunciato in una dichiarazione televisiva che:”Voterò per Emmanuel Macron”. Hollande ha proseguito: la presenza dell’estrema destra fa di nuovo correre un rischio al Paese. La sua lunga storia, i suoi metodi, i legami con gruppi estremisti ovunque in Europa, ma soprattutto le conseguenze che avrebbe l’applicazione del suo programma sulla vita del nostro Paese”. “E’ impossibile tacere, non ci si può rifugiare nell’indifferenza, si impone la mobilitazione e la chiarezza, voterò Emmanuel Macron”. Il programma dell’estrema destra di Marine Le Pen rappresenta un rischio per la Francia.  Hollande ha spiegato dettagliatamente che il Front National propone: “il potere d’acquisto dei francesi verrebbe amputato se Marine Le Pen vincesse e la Francia uscisse dalla zona euro”, “le misure protezioniste comporterebbero la soppressione di migliaia di posti di lavoro”, “se fossero imposti dazi sulle merci che arrivano dall’estero ci sarebbe un aumento dei prezzi senza precedenti che colpirebbe i più deboli”. “Di fronte alla minaccia terroristica che esige solidarietà e coesione nel Paese l’estrema destra dividerebbe profondamente la Francia, darebbe un marchio a una parte dei nostri cittadini per la loro origine o la loro religione, metterebbe in discussione i principi della Repubblica”.

Al ballottaggio il pericolo di una ascesa della destra parrebbe essere scongiurata e il  sondaggio realizzato da Ipsos/sopra Steria per France Info Emmanuel Macron otterrebbe il 62% delle preferenze contro il 38% di Marine Le Pen.

Le elezioni hanno rappresentato per l’estrema destra francese un record assoluto, il Front National sfonda la soglia dei 7 milioni di voti.

Altro elemento di novità per la storia della Quinta Repubblica in Francia è che nessuno dei due candidati dei grandi partiti di centrosinistra,i socialisti, e di centrodestra,i Républicains, va al ballottaggio per l’Eliseo.

Emmanuel Macron ha dichiarato che in Francia: “Si volta oggi chiaramente pagina nella vita politica francese”. Il leader di En Marche,Macron: “Il Paese sta attraverso un periodo inedito nella sua storia, con la crisi, il terrorismo e ha risposto nel modo migliore. Io voglio andare oltre i risultati di stasera e unire tutti i francesi. Porterò avanti l’esigenza di ottimismo e la speranza che noi vogliamo per il nostro Paese e per l’Europa. Spero tra 15 giorni di diventare presidente del popolo francese, dei patrioti, per farla finita con tutti i nazionalismi”. “Oggi il popolo francese si è espresso. Nel momento in cui il nostro paese attraversa un periodo inedito della nostra storia, colpita dal terrorismo e dalle sofferenze economiche ha risposto nel più bello dei modi, andando a votare massicciamente e ha deciso di mettermi in testa al primo turno”.

Emmanuel Macron ha poi ringraziato Francois Fillon e Benoit Hamon per aver dato ai loro sostenitori l’indicazione di votare per lui al ballottaggio del 7 maggio. 


Marine Le Pen ha ringraziato i suoi sostenitori e gli elettori
: “Mi avete portato al secondo turno delle presidenziali. Ne sono onorata con umiltà e riconoscenza. Vorrei esprimere a voi elettori patrioti la mia più profonda gratitudine. E’ un risultato storico, un atto di fierezza di un popolo che solleva la testa, che confida nel futuro “.”Io vi propongo l’alternanza fondamentale che fondi un’altra politica. Questo non accadrà con Macron, erede di Hollandee del suo quinquennato catastrofico. Il sistema ha cercato in tutti i modi, anche i più contestabili, di soffocare questo grande dibattito politico. Adesso questo dibattito finalmente si farà. Sì, sono io la candidata del popolo“.

Lo sconfitto Francois Fillon invita gli elettori a votare per Emmanuel Macron.

Il candidato dei Républicains alludendo al Penelopegate ha ridadito:  “Questa sconfitta è la mia sconfitta, ma prima o poi la verità emergerà,lo scandalo della moglie pagata per fare la sua assistente con denaro pubblico, ma poco o mai vista in Parlamento. L’estremismo porta solo disgrazie e divisioni”. “Non sono riuscito a convincervi al momento giusto la verità su queste elezioni sarà scritta. E’ una mia sconfitta, io solo ne debbo portare il peso. Alle legislative potranno far sentire la voce del centro e della destra, per questo vi chiedo di restare uniti e determinati”. “In attesa dobbiamo scegliere chi è preferibile, l’astensione non fa parte dei miei geni, soprattutto quando c’è un partito estremista, conosciuto per la sua violenza e l’intolleranza. Il suo programma porterebbe il paese al fallimento, aggiungerebbe caos europeo. Non c’è altra scelta che votare per Emmanuel Macron”.

Il vincitore delle primarie socialiste, Benoit Hamon,con il 6,5% ha riconosciuto la sconfitta ed  invitato immediatamente  i suoi elettori a votare per Emmanuel Macron. La sinistra non è morta:”Ho fallito nell’evitare il disastro che si annunciava da anni, me ne assumo la responsabilità senza nascondermi”. Macron da parte sua ha detto:”L’eliminazione della gauche a vantaggio dell’estrema destra è una pesante sconfitta elettorale, ma anche una sconfitta morale”. “La gauche deve ascoltare vostro messaggio, basta con questa follia autodistruttiva, sono fiero della campagna che ho condotto. La sinistra non è morta”. Il primo ministro socialista, Bernard Cazeneuve, ha invitato a votare al ballottaggio per Emmanuel Macron.

Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) non ha dato nessuna indicazione di voto per il secondo turno del 7 maggio: “Ognuno di noi sa, secondo coscienza, qual è il suo dovere”.

Marine Le Pen durante una visita al mercato di Rouvroy, vicino a Henin-Beaumont, prima di rientrare nel suo quartier generale a Parigi ha tuonato contro il vecchio fronte repubblicano, completamente marcio, che nessuno vuole più, che i francesi hanno scalzato con rara violenza, e che ora cerca di coalizzarsi con Macron. Tanto meglio!. Un riferimento, agli appelli dei leader socialisti e repubblicani a favore del candidato di En Marche.

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