REGGIO CALABRIA. CATTURATO IN CALABRIA IL PLURIOMICIDA,”IGOR IL RUSSO”? FONTI MOLTO ATTENDIBILI LO DAVANO PER CERTO.

LA NOTIZIA DIFFUSA DA FONTI MOLTO ATTENDIBILI DELL’ARRESTO DI”IGOR IL RUSSO” PARE SIA STATA SMENTITA,DATA COME NOTIZIA CERTA E’ ORA NECESSARIA UNA RIFLESSIONE PER I TROPPI DUBBI E I MISTERI CHE GRAVITANO INTORNO ALLA LATITANZA DEL PLURIOMICIDA.
Catturato all’alba il pluriomicida ricercato “Igor il russo”?  La sua latitanza pare sia finita in una casa diroccata,il tetto sfondato, transennata e con alcuni cartelli che segnalano il rischio di crolli,e  a pianterreno,in una stanza di due metri per due,la sola con il camino i carabinieri lo avrebbero arrestato all’alba incosciente per la quantità di alcol ingerita. Aveva con se l’arco usato per le rapine nel casolare che si trova in fondo alla strada nelle vicinanze di  Zungri.
Igor il russo sarebbe stato portato in caserma e di seguito nel carcere di Reggio Calabria, dove resterà in attesa degli interrogatori.
Igor Vaclavic, 41 anni, viene descritto dalla moglie di Davide Fabbri, il barista ucciso l’1 aprile in una rapina a Riccardina di Budrio :”come un uomo senza pietà negli occhi”. L’uomo,dal 2005 in Italia,è sospettato di aver assassinato  il barista e una guardia ecologica volontaria nel Ferrarese.
“Igor il russo” sedicente ex militare dell’armata rossa come lui stesso amava raccontare è in realtà, in base alle verifiche degli inquirenti ,Vaclavic originario della ex Jugoslavia. Pur non essendo un militare la freddezza e la determinazione con cui si muove e usa le armi fanno pensare ad una specie di Rambo.

Per sfuggire ai carabinieri,nell’ottobre 2010, si sarebbe gettato in un canale rimanendo sott’acqua e respirando con una canna. L’uomo avrebbe lavorato come operaio,tra Ferrara e Rovigo, prima del suo arresto in seguito ad una rapina ai danni di alcuni agricoltori minacciati con arco e frecce.Nel maggio 2007 travestito da tartaruga ningja,con bandana nera,coltello legato a una gamba,arco e frecce mise a segno ben 5 rapine fino al suo arresto a Rovigo ad opera dei carabinieri.

In carcere con il soprannome di Lupo Solitario ci è restato 3 anni. La liberazione e due espulsioni dall’Italia,ma Igor non ha mai lasciato il paese e riprende la vita del rapinatore nella zona di Argenta a Ferrara.Le rapine contestate sono almeno sei, abbandonati gli abiti delle tartarughe ninja, con casco in testa impugnando un ascia e seminando il terrore tra le sue vittime.

Nuovamente arrestato viene condannato a 5 anni e 4 mesi.ma esce dal carcere per buona condotta nel maggio 2015.Il lupo solitario dopo il rilascio riprende le rapine,ma questa volta con una banda composta da ex reclusi. La banda rapì e uccise nel settembre 2015 il pensionato Pier Luigi Tartari, ad Aguscello, al fatto per cui sono stati comminati due ergastoli  Igor non partecipò,ma venne emesso un mandato di arresto europeo per altre 3 rapine.

 

Di Igor,da allora,si  perdono le tracce,ma nella notte tra il 29 e il 30 marzo una guardia della Securpol viene rapinata della sua pistola da un uomo armato di fucile da caccia e due giorni dopo, la sera dell’1 aprile, a Riccardina di Budrio fucile e pistola vengono usati contro Davide Fabbri. Il fucile a pallettoni è collegato all’omicidio a Fosso Ghiaia di Ravenna, il 30 dicembre 2015, del metronotte Salvatore Chianese. La fine della corsa per il pluriomicida,Igor Vaclavic ,con l’uccisione della guardia volontaria Valerio Verri, e il ferimento della guardia provinciale, Marco Ravaglia.

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