WASHINGTON. VENTI DI GUERRA NEL PACIFICO. DONALD TRUMP,IL PRESIDENTE ANTIESTABLISHMENT, PRONTO A SCATENARE LA 3^ GUERRRA MONDIALE.

NEW YORK.  Gli States sono pronti a scatenare  pronti raid con armi convenzionali contro la Corea del Nord,la prova finale è andata in onda in Afganistan con la madre di tutte le bombe(MOAB), qualora i responsabili politici siano convinti che Pyongyang stia preparando o abbia effettuato un test nucleare. La Nbc cita fonti dell’intelligence americana.  Il sesto ordigno atomico nordcoreano è atteso per domani,15 aprile, giorno del 105 esimo anniversario della nascita del nonno e fondatore della dinastia Kim al potere in Corea del Nord, Kim Il-sung.

Le indiscrezioni corrono nei corridoi con l’approssimarsi della data e  l’invio di una  squadra d’attacco USA guidata dalla portaerei a propulsione nucleare Carl Vinson. La squadra formata da 6 cacciatorpediniere classe Arleigh Burke e un incrociatore classe Ticonderoga,dotati del sistema di difesa Aegis, e sottomarini d’attacco.

Gli Usa hanno già posizionato due cacciatorpediniere Arleigh Burke in grado di lanciare missili da crociera Tomahawk,1.500 chilometri di gittata,come i 59 sparati verso la base siriana di Shayrat venerdì scorso.Posizionati a meno di 500 chilometri dal sito dove si sono effettuati i precedenti 5 test nucleari nordcoreani.
Il dispositivo militare Usa è stato ulteriormente rafforzato da bombardieri pesanti Usa B-52 e i B-2 Spirith ,stealth, invisibili ai radar,posizionati nella base aerea di Guam. I due cacciatorpdiniere Usa schierati a largo delle coste nordcoreane sono pronti a intervenire nel caso di un lancio di missili balistici da parte di Pyongyang, in violazione delle sanzioni Onu. Le unità USA, potrebbero abbattere il missile nordcoreano per inviare un messaggio alla Corea del Nord di non superare i limiti imposti delle sanzioni internazionali che colpiscono il programma nucleare e quello missilistico.

Lo Stato maggiore delle forze armate nordcoreane replicano  agli USA minacciando un attacco contro le basi militari statunitensi in Giappone, in Corea del Sud e contro la residenza presidenziale di Seul in risposta all’aggressione degli States.  LO stato maggiore di Pyongyang in una nota:”Tutte le pratiche politiche, economiche e militari provocatorie deraglieranno per la risposta superpotente del nostro esercito e del nostro popolo”.  I bersagli presi in considerazione dalla Corea del Nord sono le basi Usa di Osan, Gunsan e Pyeongtaek e la Casa Blu, la residenza ufficiale del presidente della Corea del Sud. La minaccia di Pyongyang di trasformarli in cenere in pochi minuti.

Pyongyang  ha considerato le opzioni di un attacco preventivo improvviso via terra, mare e aria. Gli obiettivi la USS Carl Vinson. Lo stato maggiore ha concluso:”Più si avvicineranno e colpiranno, anche con la porterei nucleare, più sarà distruttivo l’attacco”.

 

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