ALESSANDRIA. LUCA DI MASI: VOGLIO LA “B”,IL MISTER,PIETRO BRAGLIA, SARA’ L’AGNELLO SACRIFICALE DI PASQUA.

ALESSANDRIA. Luca Di Masi usa il termine “DEVASTATO” per descrivere il suo stato d’animo.  Il pareggio di Viterbo e l’assalto all’orso grigio da parte della Cremonese ha indotto il presidente a prendere posizione e si mostra risoluto e deciso per fare tutto per ripartire,sicuramente in ritardo in una fase del campionato in cui solo un incidente di percorso della Cremonese o la giustizia sportiva possono mettere una pezza ad un campionato gettato alle ortiche.

L’agnello sacrificale per Pasqua sarà il mister,Pietro Braglia,che rischia l’esonero se non riuscirà a dimostrare saper rimettere insieme la squadra che nel girone di andata del campionato ha fatto salire i grigi sull’altare delle cronache europee.

Luca Di Masi ai microfoni di radio Gold ha dichiarato:“La cosa che voglio di più nella vita è raggiungere la serie B quest’anno .“Farò tutto ciò che è in mio potere per centrare l’obiettivo”. “Lunedì guarderò in faccia il mister. Tutti devono avere la certezza di essere in grado di poter arrivare in serie B, lui compreso. Deve riuscire a trasmettere ancora il proprio carattere. Se non fosse così,qualora mi rendessi conto che è lui l’anello debole, sono pronto a cambiare allenatore, pur con molto dispiacere. Lo farei per il bene della squadra, non mi tirerei indietro. Spero di non doverlo fare. Gli dirò di tirare fuori gli attributi come ha sempre fatto. Non dovrò vedere in lui dubbi o ascoltare dichiarazioni tranquillizzanti fini a se stesse.”

Al presidente  dell’Orso grigio è andata per traverso l’intervista del tecnico dl Viterbo:  “Mi è parso smarrito. E poi non avrebbe dovuto abbattere Vannucchi come ha fatto. È vero che ha fatto tre errori nelle ultime partite ma ci ha salvato in tantissime occasione nel girone di andata e anche col Prato, fino alla punizione di Tomi, aveva fatto una gara perfetta”. “le  difficoltà si sono concentrate soprattutto in trasferta. Non è vero che abbiamo sottovalutato questo aspetto. Col mister poi, mi sono incontrato molte volte, in particolare dopo la partita di Siena e alcune sue scelte di formazione un po’ cervellotiche. Ma voglio però precisare che, quando dico che Braglia deve tornare a entrare nella testa dei giocatori non intendo che la squadra in questo momento non lo segua, che tutti non remano dalla stessa parte. Sono un gruppo unito. Tutta la squadra giovedì era devastata, meno male che c’è la sosta e si cercherà, per quanto possibile, di staccare il cervello. Nello spogliatoio di Viterbo c’era uno scoramento immenso, qualcuno piangeva, a dimostrazione che tutti ci tengono tantissimo. La cosa positiva è che tutti i ragazzi sono arrabbiati.” 

Di Masi non è il Berlusca e non intende interferire con le scelte del tecnico: “Non voglio fare un processo al mister ma mi fa specie vedere in panchina giocatori con una personalità immensa come Mezavilla e Evacuo. In queste ultime settimane ero a bordo campo e ho visto con i miei quanta grinta riescono a trasmettere, anche solo da fuori. In partita farebbero altrettanto, sono quei giocatori in grado di farsi sentire.”

Il presidente rivolge l’ultimo invito ai tifosi: “So che in tanti ci applaudiranno perché ci credono, ho ricevuto tanti messaggi in questo senso. Molti altri contesteranno o fischieranno, alcuni non verranno allo stadio. Ma siamo noi che dovremo far loro cambiare idea. Dobbiamo essere concentrati a fare nove punti e far parlare il campo. Solo una cosa mi ha fatto male, aver sentito il coro “venduti”dopo la partita persa contro la Giana Erminio. È stato fuori luogo. Vivo la squadra tutti i giorni e ieri ero talmente carico che, poco dopo il gol di Rosso, mi sono commosso fino alle lacrime perché mi stavo rendendo conto di qualcosa che si stava per materializzare, nonostante mancasse ancora tanto alla fine. Sono convinto che, in caso di vittoria a Viterbo, il cammino sarebbe stato in discesa.”

L’ipotesi di un suo disimpegno nei grigi  Di Masi non lòo prende neppure in considerazione e replica: “Ora finiamo il campionato e basta. Non voglio pensare a un futuro così lontano. Voglio raggiungere la B quest’anno, non voglio fare un altro anno di Lega Pro.” 

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