ALESSANDRIA. OUTLET DI SERRAVALLE:”ROMPIAMO LE UOVA DI PASQUA”.

Novi Ligure .  “Rompiamogli le uova”, “il lavoro non è una merce”.I lavoratori dell’outlet di Serravalle stanno organizzando uno sciopero da tenere il giorno di Pasqua. L’outlet di Serravalle,il più grande d’Europa, è gestito dalla multinazionale McArthurGlen ed ha attraversato quasi vent’anni di storia di Serravalle Scrivia. Sabato 15 e domenica 16 aprile i lavoratori del centro si asterranno dal lavoro con una manifestazione che bloccherà le strade di accesso al centro. Giovanna Camusso, segretario nazionale di Cgil,ha solidarizzato con i lavoratori.

La protesta è nata tra gli scaffali dei circa 250 negozi del Serravalle Outet ed ha coinvolto i 2000 dipendenti della più grande realtà occupazionale impegnati dietro i banconi dei marchi della moda. Contratti a termine, si lavora anche per pochi giorni, precariato, part time, festivi non pagati. I lavoratori spiegano le ragioni dello sciopero: “E ora ci fanno lavorare anche il giorno di Pasqua. La prossima volta ci chiederanno di lavorare pure a Natale?”Alexander Delnero,neo rappresentante eletto :«Anche noi abbiamo famiglia, figli, esigenze personali». Fabio Favola,segretario provinciale della Cgil aggiunge:”Quello del posto di lavoro rischia di diventare un ricatto. Va bene lavorare, ma a quale condizione?”

I lavoratori dell’outlet lavorano 363 giorni all’anno su 365,l’anno èprecedente erano stati 361,e alla comunicazione dell’apertura straordinaria il giorno di Pasqua e Santo Stefano ha fatto scattare la protesta.La direzione nazionale della McArthurGlen ha giustificato il comunicato dell’apertura straordinaria:”Una decisione che rientra nella più ampia strategia di valorizzazione degli asset del territorio derivante dalla necessità di far fronte alle esigenze di un turismo nazionale e sempre più internazionale”.

I sindacati sono intervenuti dopo che i lavoratori, autonomamente, hanno iniziato a promuovere una petizione contro l’apertura imposta,per organizzare in modo razionale la protesta.Maura Settimo della Uil spiega:”E’ una realtà complessa quella dell’Outlet, ci sono diverse tipologie di contratto, dal commercio alla ristorazione. Servono regole e paletti una volte per tutte”.  I datori sono molti e ogni marchio assume direttamente i propri dipendenti. La protesta si è rapidamente estesa dal Serravalle Outlet all’Iper. In rete circola la proposta di organizzare una giornata di “shopping free” per dare man forte ai lavoratori.Massimo Merlano,presidente dei commercianti novesi spiega che il problema è nato con la concessione delle autorizzazione dalle amministrazioni che si sono succedute per l’apertura di grandi superfici commerciali, al di fuori del centri storici, con il benestare di tutti.  Il decreto Salva Italia ha liberalizzato le aperture,ma dalla McArthurGlen fanno sapere che: “Agiamo nel rispetto della normativa; inoltre la nostra scelta è il linea con quelle di altri centri zona. Il Serravalle Designer Outlet ha dato e continuerà a dare considerevole impulso all’economia del territorio e a favorire l’occupazione”.

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