Mese: marzo 2017

TREVISO. LA MAMMA IN DOLCE ATTESA DEVE PAGARSI LA SOSTITUTA O SI LICENZIA.

TREVISO . Succede anche questo nel ricco nord est,circondato da aziende che respirano e si nutrono di pane e leghismo; “Sei incinta? Nessun problema, ma il tuo assegno Inps per la maternità lo darai all’azienda per pagare il tuo sostituto”. La 25enne impiegata ha annunciato ai titolari della ditta per la quale lavora di essere in dolce attesa e la risposta l’ha lasciata incredula,basita e inorridita per il disprezzo mostrato di fronte alla maternità.
Treviso,ma non è un caso isolato, Nicola Atalmi,segretario provinciale della Cgil spiega: “In soli tre mesi è la seconda giovane mamma che si trova a fare i conti con richieste del genere. Oggi purtroppo molti lavoratori accettano i “ricatti” di alcune imprese pur di mantenere un impiego o continuare a lavorare. “Ti do una busta paga, è già un regalo che ti faccio”.”Così ragionano alcuni, per fortuna una minoranza”.

La ragazza,25 anni, dipendente di una piccolissima ditta artigiana della Marca,due titolari e due dipendenti, con contratto da apprendista da 8-900 euro al mese,espone al proprietario il suo stato do gravidanza. La reazione la lascia interdetta, spaventata,basita per una reazione che non si sarebbe mai aspettata; in aziende di piccole dimensioni il rapporto tra proprietari e lavoratori è quotidiano,quasi confidenziale e mai ci si aspetterebbe così ai limiti della bassezza umana.La richiesta del titolare è inconsueta ed anche illegale:“devolvere il proprio assegno di maternità all’azienda per coprire le spese necessarie a sostituirla”.”Comunque anche noi dovremo tirar fuori dei soldi, capisci?”. La frase buttata là che puzza di prepotenza,di arroganza,ma profferita con l’aria di chi sta dicendo una cosa del tutto normale, perfino scontata. Alla futura mamma si  gela il sangue,ma coraggiosamente risponde di no,l’assegno di maternità le serve per tirare avanti nei mesi di congedo e  non sarebbe stata lei a pagare. Il titolare non soddisfatto rilancia: «Bene, allora licenziati»…La condizione delle giovani aspiranti mamme si complicano con il jobs act, al quale occorre apportare urgentemente molte modifiche in tema di tutela della maternità,ma non solo. Il ricatto a cui sono esposti i lavoratori e lavoratrici sono inaccettabili in una società civile e complessa come l’attuale con una crisi gravissima non ancora alle spalle e la precarietà del lavoro e del futuro di intere generazioni.

MILANO.FOSSE ARDEATINE: IGNORANZA E IMBECILLITA’FANNO GLI STESSI DANNI DEL VENTENNIO FASCISTA.

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Stefano Pavesi,da giugno consigliere di zona della lega nord durante il consiglio del Municipio 8 a Milano ha dichiarato.”La strage delle Fosse Ardeatine? “Una conseguenza del vile attentato dei partigiani in via Rasella”.Le parole dell’estremista di destra militante nel gruppo di estrema destra Lealtà azione hanno scatenato la bufera per le parole pronunciate,ma purtroppo non è l’unico a non conoscere la differenza tra una azione di guerra e un crimine comune. L’attentato di via Rasella come dichiarato anche dai giudici della cassazione:”fu un atto di guerra contro un esercito invasore e legittimato dai trattati internazionali esattamente come lo fu la resistenza,lo sbarco in Normandia e liberazione dell’Europa dal nazifascismo”. Stefano pavesi,26anni,già al centro di polemiche prima delle Comunali, quando il candidato sindaco di centrodestra Stefano Parisi aveva detto di lui:”Mi auguro non venga eletto, non voglio antisemiti nelle mie liste”,provocando la reazione dei vertici della lega, che l’avevano difeso. L’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove 335 vittime innocenti furono trucidate dai nazisti,è stato per Stefano Pavesi la circostanza per scatenare nuove polemiche.{}

La seduta consiliare in zona 8 il presidente del Municipio,per Simone Zambelli di Sinistra x Milano,è stato un momento commemorativo per ricordare l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Il “camerata e patriota” (ipse dixit) della Lega Nord ha parlato dell’attentato di via Rasella definendolo:”un vile atto compiuto dai partigiani contro i soldati tedeschi”.Giustificando la strage nazista delle Fosse Ardeatine come la “logica” conseguenza dell’attentato di via Rasella.

L’Anpi di Milano con Roberto Cenati ha spiegato: “E’ inammissibile che un rappresentante delle istituzioni possa usare parole così gravi e offensive nei confronti delle 335 vittime innocenti trucidate dai nazisti e di coloro che hanno combattuto per la libertà di tutti noi. Pavesi ha avuto la sfrontatezza di paragonare un atto di guerra partigiana contro l’esercito di occupazione con una strage nella quale i nazisti hanno ammazzato donne e bambini”. Sulla stessa linea il segretario milanese del Pd Pietro Bussolati: “dopo il post su facebook in cui si inneggia all’insegnamento di canzoni fascist, un altro atto di  preoccupante e inaccettabile revisionismo storico manifestato da esponenti politici, candidati nella coalizione di chi diceva di non volere nelle sue liste soggetti legati ai movimenti fascisti e antisemiti”.
Post in cui la scemenza fa occhiolino su facebook se ne contano a decine,in uno di essi ho letto che:”23 Marzo 1944 attentato di via Rasella a Roma ….grazie a vigliacchi comunisti che non si presentarono …ci fu la strage di 335 innocenti alle Fosse Ardeatine ! Questa è la Storia vera da ricordare …..quella del bastardo, da poco scomparso, che fu Onorevole per il PCI, avendo sulla coscienza tutti quei morti” ! Hitler e Mussolini,leggendo la scemenza apparsa su fb,avrebbero potuto chiedere ai soldati americani che sbarcarono in Normandia di presentarsi e consegnarsi ai nazisti per essere arrestati e fucilati. Oppure ai Comunisti che difesero Stalingrado e la Russia di farsi arrestare dall’esercito invasore(sempre nazifascisti) e lo stesso ai partigiani che combatterono in montagna,farsi arrestare dai nazisti e dai fascisti.I fatti di Cefalonia furono un esempio per tutti gli “imbecilli” della storia: “arrendersi ai nazisti voleva dire morire e a Cefalonia morirono tutti o quasi,quelli che combatterono e quelli che si arresero”.

ROMA. LA GRANDE ABBUFFATA,VIRGINIA RAGGI E SOCI SI IMBUCANO AL BUFFET RISERVATO AL VERTICE EUROPEO.

La sindaca Virginia Raggi con i collaboratori al buffet pagato dal governo

Virginia Raggi,sindaca di Roma,non perde il vizietto di mangiare a “sbafo” e dopo il pranzo non pagato al ristorante,”Benito al Ghetto”,durante il buffet dedicato ai partecipanti al vertice europeo si è imbucata,accompagnata dai suoi collaboratori al banchetto imbarazzando gli organizzatori della cerimonia,ma sicuramente non ha imbarazzato Virginia Raggi.Al termine della cerimonia dei Trattati e il “siparietto” con Angela Merkel (immagino che lei sia il sindaco di Roma? No,sono il megafono di Beppe.) ,Virginia si è presentata al buffet offerto da Palazzo Chigi alla terrazza Caffarelli con una decina di collaboratori,tutti a “magnà a sbafo”,alla faccia di Gentiloni. Il protocollo  del cerimoniale era stato chiaro e rigido: “Palazzo Chigi comunica che è prevista una colazione di lavoro nella Terrazza Caffarelli a cui dovrebbero partecipare Autorità italiane ed europee. Per ciò che concerne le Autorità locali, compresa quella capitolina, è stato adottato il protocollo internazionale, che prevede la presenza dei soli vertici dell’Ente”.

GENOVA. TIR SPAGNOLO SI RIBALTA SU UN CANTIERE AUTOSTRADALE; MORTI DUE OPERAI,UNO DI ASTI ED UNO DI OVADA(AL),ALTRI QUATTRO SONO RIMASTI FERITI,UNO IN GRAVI CONDIZIONI.

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ANTONIO GIGLIOTTI,44 ANNI, DI ASTI E GIOVANNI CASABURI,54 ANNI,DI OVADA (AL)SONO RIMASTI UCCISI NELL’INCIDENTE STRADALE TRA ALBISSOLA E CELLE LIGURE, INVESTITO DA UN TIR SPAGNOLO CHE SI E’ RIBALTATO SUL CANTIERE DOVE LAVORAVANO.

Le vittime dell’incidente che questa mattina si è verificato sul tratto autostradale tra Albissola e celle Ligure sono un operaio astigiano di 44 anni, Antonio Gigliotti e il suo collega,Giovanni Casaburi,54 anni,di Ovada(AL). Gli operai al lavoro per ripristinare un tratto di guard rail sulla A10, tra Albissola e Celle Ligure, sono stati investiti da un Tir della ditta “Banner Trasporte De Mercancias”,carico di pesci surgelati, che intorno alle 9 di questa mattina si è ribaltato sul cantiere dove lavoravano un gruppo di operai,addetti alla manutenzione autostradale,dopo aver investito una opel astra,sulla quale viaggiava una coppia di Borghetto.

Il Tir si è ribaltato dieci metri prima della galleria di “Pecorile” causando anche il ferimento di uno degli autisti,di 4 operai,di cui uno in gravi condizioni,gli occupanti dell’ Opel Astra che ha finito la sua corsa contro un albero sono rimasti illesi.

 Il cantiere era regolarmente segnalato, fa sapere Autostrade, ed era stato allestito per sistemare i danni causati da un altro incidente verificato di ieri quando un TIR,nello stesso punto, era uscito di strada incendiandosi .

 

Quattro feriti sono stati trasportati al San Paolo di cui  Due,uno in codice rosso e l’altro in codice giallo.Gli operai fanno parte di una squadra della San Giovanni Strade di Ovada ed un secondo operaio ferito gravemente,di 32 anni,abita in provincia di Alessandria.

 

ALESSANDRIA. ALESSANDRIA 2 RACING ROMA 1; L’ORSO GRIGIO RICOMINCIA A CORRERE.

Alessandria-Racing Roma 2-1. Le reti di Bocalon e Celjak . A Cremona, Cremonese-Pontedera 1-1.Con 66 punti, 6 punti di vantaggio sui grigiorossi,l’orso grigio ricomincia a correre per la serie “B”. Sabato 1° aprile Alessandria- Giana Erminio al Moccagatta.

La prima e l’ultima in classifica si sono sfidate oggi al Moccagatta,la differenza è di 38 punti,ma in campo non decide la classifica,la sorti della partita sono affidate ai giocatori e al 12° uomo,la curva nord, che da sempre sostiene i grigi ed anche oggi non hanno fatto mancare l’appoggio decisivo alla squadra con un iniezione di fiducia.

Inizio di partita da grandi occasioni quella dei grigi,con molte  vanificato imprecisioni che non impensieriscono mister “Giannichedda” che da ordini a suoi di stare tutti dietro la linea della palla ad eccezione di De Sousa. Alessandria in vantaggio al 20^ con Bocalon che su cross dal fondo di Iocolano  anticipa di testa Caldore.

Nove minuti e la racing Roma pareggia: testa di Vastola, Piana cicca il pallone e D’Attilio calcia in solitudine. I grigi continuano a spingere confusamente e il primo tempo finisce in pareggio.

Il vice Mauro Isetto tiene in campo la stessa formazione, al 4° della ripresa,su calcio d’anglo,il sesto per i grigi, Celjak arriva per primo sulla palla: rete e 2 a 1 per i grigi. La partita continua con i romani che non mollano e molte occasioni sprecate.

La striscia positiva al Moccagatta continua anche se con la Racing Roma i grigi hanno dovuto faticare per difendere il risultato,al 95° il fischio finale è stato accolto come una liberazione.

Il pareggio della Cremonese con il Pontedera aiuta,e non poco, i grigi a riprendere la corsa in solitudine verso la serie “B”.

La curva nord come sempre non ha fatto mancare il suo appoggio incondizionato alla squadra dimostrando ancora una volta di essere il 12° uomo in campo per i grigi.Sette sono le giornate che separano i grigi dalla serie “B” e dalla curva arriva un solo auspicio:”non bisogna mollare adesso che il traguardo è a porta di mano.