ROMA. ANDREA ORLANDO: SRDADICARE IN TRE ANNI LA POVERTA’ ASSOLUTA.

INTERVENTO DI ANDREA ORLANDO,MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA,CANDIDATO ALLA SEGRETERIA DEL PARTITO DEMOCRATICO.

Diciamo lavoro, e lo dico io per primo: lavoro buono e di qualità.
In Italia ci sono un milione e mezzo di lavoratori in povertà assoluta e 6 milioni e mezzo che, tra disoccupati e scoraggiati, non hanno un lavoro ma che sarebbero disponibili a lavorare. A quanti e in quanto tempo, con il lavoro che le trasformazioni tecnologiche nel immediato fanno diventare merce rara, daremo risposte?

La delega non basta. Le persone in condizione di povertà assoluta sono 4,6 milioni, più del doppio rispetto a prima della crisi. Intere famiglie che non riescono a comprare beni e servizi essenziali (cibo, vestiti, medicine) e vivono spesso in alloggi fatiscenti. Sono quelli che non guardano al Pd. Sono quelli che forse, ormai, non guardano più da nessuna parte. A loro abbiamo dato una prima risposta, approvando in Senato la delega sul contrasto alla povertà, che introduce il Reddito di inclusione. Meglio di quanto sia stato mai fatto prima, ma non basta. Le risorse stanziate finora, 1,8 miliardi per il 2017, coprono (in maniera parziale) una platea di un milione e mezzo di poveri. In Italia sono quasi tre volte tanto. Agli altri, come glielo spieghi?

La nostra proposta.
Partiamo dalla proposta dell’alleanza contro la povertà.
Destinata a tutte le famiglie che vivono in quella condizione che si chiama povertà assoluta. Il primo passo fondamentale è portarli fuori da quella linea d’ombra, e quindi dare concretamente a ogni famiglia e ogni mese la somma che manca fra il reddito di quella famiglia e quello che serve per essere fuori dalla soglia di povertà.

È la somma che manca per far sì che quella famiglia possa rimettersi in cammino. È una somma che quindi sarà diversa a seconda della situazione di partenza. Per una famiglia di tre persone potrebbero essere 800 euro. Ma questo è solo il primo passo. Perché la povertà non si combatte solo con un assegno. È fondamentale che questo reddito si trasformi in tessuto connettivo. Perché la povertà è isolamento. Spesso è invisibilità. Allora ecco che accanto a questo reddito di connessione deve partire una robusta offerta di servizi sociali e educativi un percorso di riqualificazione e reinserimento, fatto di servizi, di formazione, di istruzione per i figli, di salute.

Le risorse che mancano. Per arrivare a coprire tutti i poveri servono circa 7 miliardi di euro. Partiamo dalle risorse già previste della delega contro la povertà. Servono quindi 5 miliardi. Arriviamoci gradualmente, in tre anni.

L’obiettivo è sradicare in tre anni la povertà assoluta. Sarebbe un bel primato per l’Italia. È uno dei migliori obiettivi dell’Europa. Perché l’Europa ha anche questo di obiettivo. La lotta alla povertà contiene tutte le lotte che dobbiamo fare. È lotta per dare coesione al Paese, per dare futuro ai bambini. Per assicurare dignità agli anziani. Per dare possibilità di un lavoro a tutti. Perché bisogna avere il coraggio di dire che per chi vive in condizioni di povertà assoluta spesso trovare un lavoro è impossibile. Perché non ci sono né crescita, né sviluppo senza il protagonismo di tutti.

Andrea orlando

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...