ROMA.LA GAFFE DI MATTEO RENZI SUI VOUCHER: “NON C’ENTRANO CON IL JOBS ACT,LI HA VOLUTI LA SINISTRA DEL PD”.

Matteo Renzi preoccupato dal rischio per una seconda sconfitta referendaria chiede al governo Gentiloni un cambio di rotta sulla questione dei voucher.

I vuocher non  c’entrano con il jobs act,li ha voluti la sinistra PD secondo le dichiarazioni dell’ex premier;la gaffe di Matteo Renzi che attribuisce le colpe dell’istituto dei voucher agli scissionisti proprio non torna.La preoccupazione per una seconda debacle al referendum voluto dalla CGIL sui voucher fanno straparlare Renzi,in gioco c’è la leadership del PD che con una seconda sconfitta metterebbe a rischio,preoccupato più degli effetti negativi che i voucher provocano nell’opinione pubblica che di ristabilirne la paternità storica.

L’istituto dei voucher venne introdotto dal governo Berlusconi nel 2003,non dai Bersaniani e la sinistra dem come erroneamente dichiarato,inserito nella legge 30,legge Biagi.Il buono lavoro o voucher è una modalità di retribuzione per lavoro occasionale di tipo accessorio.
Il Ministero del lavoro nel 2008 diede attuazione alla legge precisandone i limiti per l’utilizzo. 
I voucher nascevano con lo scopo dichiarato di voler contrastare il lavoro nero e utilizzati per per pagare piccoli lavori occasionali di giardinaggio, pulizie di casa, prestazioni di hostess e prestazioni analoghe retribuite con l’assenso del lavoratore in nero, senza alcuna copertura assicurativa.
Nel 2010 il quarto governo Berlusconi estende l’applicazione dell’istituto dei voucher a tutti i soggetti e la riforma Fornero ne ampliò l’utilizzo liberalizzandolo totalmente.
La soglia massima di utilizzo è passata da 5000€ netti annui a 7000€ nel 2015.
Le motivazioni che istituirono questa forma di pagamento per i lavori occasionali è stata superata dall’abuso nell’uso degli stessi che sono diventati contemporaneamente uno strumento di elusione fiscale e evasione contributiva.
Nel 2016 con il decreto 185 venne resa obbligatoria la tracciabilità attraverso l’invio di un sms all’INPS da parte del committente almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, questo provvedimento ha ridotto l’utilizzo dei voucher,ma non ha determinato il ritorno all’uso che li avevano introdotti.

Il quesito referendario ha acceso il dibattito in commissione che sta per arrivare a conclusione e al governo Gentiloni, Renzi, chiede di fare presto per evitare il referendum.

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