NAPOLI.MATTEO SALVINI CONTESTATO DAI “TERRUN”: “QUANDO ANDREMO AL GOVERNO DOPO I CAMPI NOMADI LIQUIDEREMO ANCHE I CENTRI SOCIALI”, DIMENTICANDOSI CHE CHI SPUTA IN CIELO POI LO SPUTO GLI TORNA IN FACCIA.

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IL COMIZIO DI MATTEO SALVINI,CONTESTATO A NAPOLI,POTREMMO RIASSUMERLO COSI’: QUANDO ANDREMO AL GOVERNO DOPO I CAMPI NOMADI LIQUIDEREMO ANCHE I CENTRI SOCIALI E POI GLI IMMIGRATI,GLI EMIGRATI,GLI OMOSESSUALI,I PRETI,LE SUORE,LE RAZZE INFERIORI E INFINE I TERRUN CHE A QUEL PUNTO NON SERVIRANNO PIU’.MATTEO SALVINI HA DIMENTICATO IL DETTO SAGGIO CHE CHI SPUTA IN CIELO POI LO SPUTO GLI RITORNA IN FACCIA.

La guerriglia urbana è espolsa a Napoli dove duecento incappucciati si sono scontrati con le forze dell’ordine. L’intero quartiere di Fuorigrotta era stato posto  sotto assedio, la polizia armata a bloccare gli incroci stradali e i manifestanti incappucciati all’assalto per sfondare il blocco della polizia. Salvini nel fortino assediato del Palacongressi parla e minaccia di portare il sindaco De Magistris in tribunale per aver fomentato gli  scontri contro di lui, nella città la tensione è rimasta altissima per l’intero pomeriggio.La fine della giornata di scontri è segnata dal fermo di 4 persone e 16 agenti feriti.Matteo Salvini getta benzina sul fuoco co:”Solidarietà ai 400 agenti impegnati contro degli animali. Vuol dire che la prossima volta faremo la manifestazione a piazza Plebiscito, quando andremo al Governo. E dopo aver sgomberato i campi rom elimineremo anche i centri sociali. Complimenti a de Magistris sta tirando su una bella gioventù”. Per il sindaco Luigi de Magistris gli scontri sono stati causati da chi non ha ascoltato.

La scintilla che ha fatto iniziare gli scontri,intorno alle 17 con due bombe carta lanciate vicino al commissariato di polizia di Fuorigrotta. La manifestazione iniziata pacificamente con un corteo contro la presenza del leader del carroccio a Napoli degenera velocemente.  Gli agenti presidiano l’ingresso di viale Kennedy e le vie laterali che portano alla Mostra d’ Oltremare a Napoli dove è in corso il comizio del leader della Lega Nord.
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Il corteo anti Salvini entra in contatto con le forze dell’ordine all’arriva del cordone di sicurezza,partono i lanci di pietre e petardi.  La polizia lancia lacrimogeni e gli idranti con getti d’acqua contro i contestatori, e mentre un gruppo bersaglia i poliziotti con petardi e bombe carta, la guerriglia si sposta verso piazzale Tecchio e alla stazione dei Campi Flegrei.

 Maschere di pulcinella, cassonetti, lancio di pietre e bottiglie,ma è stato escluso dagli agenti il lancio di moltov,come invece affermato da Salvini. Tifoserie di calcio,ultrà incappucciati e armati di bastoni,hanno partecipato agli scontri. La polizia cerca di contenerli su più fronti. La parola d’0rdine dei manifestanti è sfondare il cordone e arriva via megafono con un continuo susseguirsi di sassaiole.

Gli scontri si allargano a macchia di leopardo e si moltiplicano. La violenza degli scontri si sposta anche in via Giulio Cesare.Un defender dei Carabinieri bloccato davanti ad un cassonetto viene dato d’assalto da un gruppo di ragazzi. La camionetta viene bersagliata con petardi, bottiglie e fumogeni.Il terrore si scatena tra la gente che cerca rifugio nei palazzi circostanti ed i negozianti abbassano le saracinesche.
L’assalto e le cariche durano un ora. La tregua intorno alle 18 torna. Le strade sono coperte di cocci di bottiglie infrante, cassonetti rovesciati, segnali stradali divelti, immondizia incendiata e pozzanghere d’acqua degli idranti . Matteo Salvini,all’interno della mostra d’Oltremare,attacca il sindaco di Napoli,De Magistris: “porto De Magistri in tribunale tuona il lesder del carroccio”.

Matteo Salvini nel Palacongessi alla Mostra d’Oltremare tiene il suo comizio intorno alle 16. La canzone degli Stadio “Ho bisogno di voi”fa da sottofondo.Salvini attacca subito:” É scandaloso,che un ex magistrato sfortunatamente sindaco, spero ancora per poco, si permetta di decidere chi può e chi non può venire a Napoli”. Il sindaco di Napoli non ha partecipato al corteo dei centri sociali,ma a Salvini non importa: “Conta quello che ha detto in questi giorni”. “Quello che ha dichiarato in questi giorni verrà portato in qualche tribunale dove, magari, qualche magistrato più equilibrato di lui deciderà se può insultare o no”. Sulla polemica Demagistris Minniti: “A Minniti dico grazie, ma in democrazia non deve essere un ministro dell’interno a garantire la libertà di pensiero”.Il razzismo antimeridionale di cui Salvini si è reso promotore e di cui viene accusato: “Vent’anni fa quando ho preso la tessera della Lega, l’Italia era diversa, ora l’Italia deve vincere tutta insieme e Napoli e il Sud sono troppo importanti per lasciarli in mano ai De Magistris o i Crocetta di turno. Napoli era una capitale mondiale prima che il centralismo romano negasse tutto e derubasse tutti e quindi penso che valorizzare questa Italia che è lunga e diversa sia importante. Vent’anni fa quando ho fatto la tessera della Lega avevamo in tasca la lira, non c’era l’Isis, l’immigrazione fuori controllo non c’era la legge Fornero, era un’Italia diversa. Io voglio parlare con i napoletani che sono fuori da questa sala e che non credono più a Renzi, de Magistris, Emiliano, a tutti questi chiacchieroni. A loro voglio parlare e sono felicissimo di essere qua”. Il leader del Carroccio torna a parlare e offendendo nuovamente i napoletani,i centri sociali accusati di collusione e complicità con la camorra: “Vorrei che i conigli dei centri sociali fossero scesi in piazza contro la camorra ma forse hanno paura perchè qualche mamma o papà con la camorra ci campa”. “Matteo Salvini a Napoli”.

Duemila persone hanno sfilato nel corteo organizzato da centri sociali, comitati e associazioni contro il comizio di Matteo Salvini alla Mostra d’Oltremare. Il corteo aperto da una grande ruspa con sopra il foglio di via al leader della Lega. In piazza gli assessori comunali Alessandra Clemente, Ciro Borriello,i consiglieri comunali e Sandro Fucito, presidente del consiglio comunale e il presidente della terza municipalità Ivo Poggiani. Il corteo attraversa il tunnel Laziale, dopo le 16, Matteo Salvini arriva alla Mostra d’Oltremare.

Il sindaco De Magistris aveva già espresso il suo disaccordo con la decisione del prefetto di autorizzare la manifestazione con Salvini alla Mostra d’Oltremare: “È un atto senza precedenti e lo abbiamo detto ai vertici del Viminale”.  Il sindaco annunciato che l’amministrazione comunale, azionista di maggioranza dell’ente, e i vertici dell’ente stanno stilando un verbale nel quale si stabilisce la consegna delle chiavi della Mostra d’Oltremare alla Questura, delegata dal Governo e dalla Prefettura, allo svolgimento della manifestazione.

Il provvedimento ricorda quelli utilizzati all’epoca della emergenza dei rifiuti per le discariche. “Non voglio ritenere che la Mostra d’Oltremare sia una discarica, perché non lo è e non posso ritenere che Salvini sia considerato un rifiuto proveniente dal Nord. Quindi respingiamo questo tipo di provvedimento dal punto di vista politico e istituzionale, perché c’era la possibilità di contemperare tutte le esigenze. Evidentemente si è ritenuto di far prevalere il capriccio di Salvini di fare la manifestazione alla mostra e per potervi e la consentire addirittura è dovuto scendere in campo il ministro dell’Interno”.

Il governatore della Campania De luca ha espresso solidarietà a Salvini aprendo il suo intervento al Lingotto di Torino:
“Solidarietà a Matteo Salvini, a Napoli sono in corso scontri alimentati da centri sociali e forze estremistiche che impediscono all’onorevole Salvini di parlare. Io non la penso come lui ma Salvini ha diritto di parlare come e dove crede. La mia solidarietà anche alle forze dell’ordine, ci sono stati lanci di molotov, vittime di aggressioni irresponsabili. Mi auguro che a napoli trovino il senso della misura”.

Aggiungiamo noi del Quotidiano on line:”Chi sputa in cielo deve aspettarsi che i suoi sputi gli ritornino negli occhi”,”Chi semina vento raccoglie tempesta e di vento Salvini ne ha seminato veramente troppo contro i “terrun” e adesso raccoglie i frutti della semina”.Dopodichè esprimiamo la nostra solidarietà alle forze dell’ordine ancora una volta chiamate a fare da cuscinetto tra chi tutti i giorni insulta,minaccia con parole roboanti e violente contro le minoranze,gli immigrati e perchè no contro i “terrun”(come nei casi della ruspa o dei duecentomila fucili pronti in val Brembana contro Roma ladrona) e chi la violenza la porta fisicamente nelle piazze.

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