TORINO. INQUINI? DOVRAI ESPORRE IL BOLLINO DELLA VERGOGNA SUL PARABREZZA.

Hai ancora un auto troppo vecchia o inquinante e allora il comune, 5Stelle di Torino,ti da il bollino da attaccare al parabrezza. Lo stesso che evidenziava le auto diesel e lo standard ambientale(euro 1.2.3 o 4). Le vignette adottate a Parigi un mese fa sono allo studio dell’amministrazione pentastellata di Torino. La proposta antismog verrà sottoposta al vaglio della regione insieme ad un’altra:”l’introduzione di incentivi, soprattutto tra gli artigiani e i commercianti,che  decidono di cambiare auto, o furgone, convertendosi ad un mezzo ecologico.

Il bollino rende riconoscibili le auto a gasolio che non rispettano le limitazioni ai blocchi delle circolazione. Lo shame. Tradotto “vergogna”,Il presidente della commissione Ambiente, Federico Mensio,meglio ancora stigmatizza:avrebbe una funzione di controllo sociale contro le auto più inquinanti. L’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, segnala che ogni anno ci sono 900 morti in più a causa delle polveri sottili

Le auto inquinanti si vestono a colori: Verde, diesel Euro 1, giallo,Euro 2, arancione,euro 3, marrone euro 4 e grigio per i 5. Il francesismo abbonda nella giunta pentastellata e i colori sono stati scelti dalla capitale francese. Il metodo fu proposto,e bocciato, dal consigliere radicale del Pd,Silvio Viale,rientrato dalla finestra e riproposto dai consiglieri comunali del M5s e approvato dagli esperti.La logica è elementare quanto superficiale per il responsabile del dipartimento di prevenzione dell’ASL,Giuseppe Salamina,per il quale occorre introdurre metodi che consentano il controllo sociale dei divieti,fotocopia della legge Sirchià che vieta il fumo nei locali pubblici.
Buoni e cattivi,Bollino e incentivi,i provvedimenti sono di competenza regionale,ed il provvedimento potrà essere applicato solo il prossimo autunno,periodi in cui maggiormente si sente,ma non realmente,l’inquinamento che invece è un fenomeno di tute e 4 le stagioni. Palazzo civico è in attesa una decisione,che tarda ad arrivare dopo i tentennamenti delle ultime settimane, nella riunione della giunta comunale di martedì. L’assessore al Commercio, Alberto Sacco, ha incontrato le associazioni dei commercianti e degli artigiani, per mediare una soluzione al rispetto delle limitazione che coinvolgerebbe i furgoncini. Le organizzazioni chiedono che vengano applicate fascie orarie per consentire il trasporto commerciale.Restando ferma l’idea che, per l’assessora all’ambiente Stefania Giannuzzi,di inasprire i blocchi per le auto euro 4 e 5 non bastano più;serve un piano quinquennale. L’assessora ha parlato genericamente di blocchi di qui ad aprile senza entrare nel merito dei provvedimenti.

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