ROMA. PARTITO DEMOCRATICO,MINORANZA DEM AI FERRI CORTI CON RENZI. NASCE IL NUOVO ULIVO.

NON C’E’ PACE NEL PARTITO DEMOCRATICO,LA MINORANZA MINACCIA LA SCISSIONE E LA CREAZIONE DEL NUOVO ULIVO PLURALE E DEMOCRATICO.

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Pierluigi Bersani in un intervista al Huffington post non si è risparmiato:”Se Renzi forza, rifiutando il Congresso e una qualunque altra forma di confronto e di contendibilità della linea politica e della leadership per andare al voto, è finito il Pd. E non nasce la cosa 3 di D’Alema, di Bersani o di altri, ma un soggetto ulivista, largo plurale, democratico”.

Bersani,ma non solo chiedono a gran voce il congresso per discutere come andare al voto. Il Pd,che con Renzi aveva conosciuto quella fase personalistica,che tanto ci ha ricordato Berlusconi,del partito,in cui la minoranza è stata trattata come il nemico da abbattere,si è aperta una enorme questione democratica.Le amministrative hanno punito il governo prima dei sindaci e le sconfitte di Roma e Torino sono una ferita ancora aperta.La botta del referendum doveva rappresentare la svolta nei rapporti nel PD ed invece si è detto ‘avanti così’.La corte boccia l’impianto dell’Italicum,ma dalla segreteria si dice ‘avanti così’.La domanda che da più parti si pone è:  “come si può pretendere da chi non è stato d’accordo su scuola, lavoro, eccetera,andare a fare in giro i comizi dicendo, votateci che non è successo niente? Direi che dobbiamo parlare di una cosetta che si chiama Italia, o no?”.
Bersani continua:”Vorrei avere una risposta politica. A partire da questa vicenda della legge elettorale. Siamo passati in poche settimane da un sistema che era il record mondiale del maggioritario a un iper-proporzionale senza bussola, senza discutere”.Se si estende la legge elettorale della Camera al Senato si ha una legge che garantisce l’ingovernabilità che rende necessario un accordo con Berlusconi e neanche basta”.
Per Bersani è inaccettabile la frase di Renzi sui vitalizi dei parlamentari.”Vanno tolti i capilista bloccati che portano a una Camera formata per il 70 per cento di nominati. E considero una provocazione allargare al Senato questo scempio. Possiamo discutere o no? E per favore: evitiamo le volgarità dei discorsi sulle seggiole. Io, Speranza, altri abbiamo dimostrato che noi ai posti semmai rinunciamo, in nome delle battaglie sui principi. È offensivo dire che vuole posti chi sta dicendo che bisogna abolire l’aberrazione dei nominati”.
La battuta di Renzi sui vitalizi hanno irritato i parlamentari emiliano-romagnoli della sinistra del partito. Marilena Fabbri è rimasta allibita dal dover sentire parole non vere e populiste dal mio segretario. I vitalizi non esistono più dal 2012 per i nuovi parlamentari,esistono contributi pensionistici, che nel privato se non sufficienti a raggiungere i contributi minimi possono essere integrati dall’interessato a proprie spese, per i parlamentari sono persi.

Il Transatlantico è ancora più sarcastico:”Non può trattare il Parlamento come una zavorra”. L’imbarazzo è generale e coinvolge anche anche i fedelissimi di Renzi,che hanno invitato il segretario a non dividere il PD. La battaglia interna al PD è da più parti si vocifera che se Renzi vuole elezioni anticipate deve passare per il partito.Intanto tre deputati verseranno le loro quote a ‘Consenso’, la nuova creatura di Massimo D’Alema. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha iniziato a reclutare parlamentari per infoltire le truppe. I dem si riuniranno l’8 febbraio per discutere di legge elettorale. La linea di Renzi è quella di andare avanti con l’estensione dell’Italicum anche al Senato. Franceschini e Orlando non sono particolarmente contrari a questa ipotesi,se rappresenta un tentativo serio di armonizzare le due leggi elettorali.
L’accelerazione per il ritorno anticipato alle urne non è piaciuta ai deputati e senatori e la polemica sui vitalizi ha fatto la sua parte. Anna Ascani, parlamentare Pd di prima nomina e renziana,senza mezzi termini bolla l’uscita del segretario sui vitalizi dei parlamentari come una stupidata populista e strumentale che non le è piaciuta e su Facebook attacca: “Io non ho e non avrò alcun vitalizio, anche se si dovesse votare tra sette anni”.

L’idea di Bersani è quella di costituire un nuovo elemento politico,da Michele Emiliano alla presidente della Camera Laura Boldrini passando per l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. La direzione è fissata per il 13 febbraio,ma i bersaniani in mancanza di risposte da parte della maggioranza ,su capilista bloccati e congresso, diserteranno l’appuntamento. La strategia di Renzi per il voto anticipato a giugno potrebbe contribuire a alzare il livello dello scontro con la preparazione di una convention per buttare le basi di un’alternativa al renzismo.

Lega, Movimento 5 stelle e Fratelli d’Italia, attendono di capire se Renzi fa sul serio, l’ufficio di presidenza di Montecitorio dovrebbe dare il via libera alla discussione della legge elettorale in Commissione. . Intanto il presidente Napolitano si schiera contro il voto anticipato:”Nei Paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno. In Italia c’è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate”.
Il monito di Napolitano è arrivato all’indomani del patto PD,M5S e lega per accelerare le modifiche della legge elettorale del Senato, uniformandola a quella della Camera.

Nella maggioranza e nell’opposizione interna al PD,nelle scorse settimane,con il leader della sinistra interna,Roberto Speranza,si sono espresse contro la corsa al voto. Speranza in una dichiarazione:”Noi siamo contro i capilista bloccati. E che facciamo, li mettiamo anche al Senato? No, non ci siamo davvero…”.

Il leader di Ncd Angelino Alfano ha espresso: “grande preoccupazione su una corsa verso il voto mentre il Paese è attanagliato da mille problemi, alcuni dei quali chiedono urgente soluzione come il terremoto, le banche e l’Europa”.

Il leader della Lega,Matteo Salvini, su Facebook attacca: “Nei Paesi civili chi tradisce il proprio popolo viene processato, non viene mantenuto a vita come parlamentare, presidente e senatore”.

Si apprende da fonti del Senato che il presidente emerito ha ricevuto una telefonata di solidarietà da parte del capo dello Stato, Sergio Mattarella.

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