Mese: gennaio 2017

ALESSANDRIA.CON I 2 MIRACOLI DI GONZALEZ L’ALESSANDRIA VINCE SULLA LUCCHESE.

LE FATICHE DEL DOPO FESTE DI NATALE SI FANNO SENTIRE,LA CAMPAGNA ACQUISTI NON E’ ANDATA COME PREVISTO E LA SQUADRA RIPRENDE A FATICA LA CORSA VERSO LA SERIE “B”.

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La sofferenza dei i grigi contro una Lucchese in disarmo, che ha ceduto i suoi pezzi migliori, è durata per un tempo intero. A dopo pochi minuti dall’inizio, la Lucchese passa in vantaggio al 21° con De Feo. Alessandria inguardabile nel primo tempo. La ripresa non ha tradito i pronostici, Gonzalez  trascina i suoi e consente di ribaltare il risultato per il 2-1 con goal al 61° e raddoppio al 72 su rigore,il risultato finale rimane sul 2 a 1 per l’Alessandria che vola momentaneamente a 7 punti dalla Cremonese 2^ in classifica.

 

ROMA. GIGINO DI MAIO FA GLI AUGURI A TRUMP VIA TWITTER.

Best wishes to President @realDonaldTrump. We hope for a successful collaboration together with Italy’s future @Mov5stelle government.

Gigino Di Maio ha capito tutto e guardando nella sua sfera di cristallo vede già un governo a 5stelle,che voglia emulare Virginia Raggi.
Il suo commento all’insediamento Trump:

“I migliori auguri al presidente Donald Trump. Speriamo in una proficua collaborazione con il futuro governo del Movimento 5 Stelle”.

Serenella Fucksia intervenendo su facebook:

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Allora Gigino tanto per:
Primo per Trump tu sei non “gnente”, ma zero carbonella proprio.
Poi fammi capire un eventuale Governo M5S prevede l’abolizione del SSN e una politica pro armamenti, pro lobby? Vuoi condividere con Trump il RDC? O semplicemente ti trovi perché convinto anche tu che la cultura non serva?

Senti a me “piccirillo”, se vuoi giocare a fare l’uomo di mondo, prima fai almeno 3 anni di militare a Cuneo…che magari scendi giù dal pero.

Gigino Di Maio sicuramente vorrà ereditare da Trump per il futuro governo 5stelle il peggio che il Trumpismo possa insegnare,intanto dallo staff della Casa Bianca hanno già fatto sapere che i Repubblicani bloccheranno qualsiasi inchiesta coinvolga il presidente Trump,che è tutto dire sulla trasparenza dei repubblicani e Trump.

Gigino Di Maio evidentemente già pensa da presidente del consiglio di bloccare tutte le inchieste che coinvolgono i grillini: Virginia Raggi in testa e a seguire tutti gli altri.

Il primo atto di Trump,che Gigino forse non sa,ma sicuramente si,è stato firmare l’abolizione dell’Obamacare,”la riforma sanitaria americana che permetteva alla maggioranza degli americani di accedere al servizio sanitario nazionale,di potersi curare indipendentemente dallo status sociale;da oggi,caro Gigino,in America se hai la carta di credito e i soldi ti curi altrimenti crepi come un cane in mezzo alla strada.Per voi 5stelline che sapete strumentalizzare ogni cosa,criticando il governo anche quando non centra nulla,dalla sanità che non funziona,i buchi e l’immondizia nelle strade di Roma,i 2 metri di neve non previsti per colpa del governo,le frane che Gentiloni da solo facendo da barriera avrebbe dovuto impedire e bloccare,negli auguri al tycoon erano sicuramente compresi anche gli auguri agli americani di buona guarigione.

Caro Gigino non argomento il tema della cultura,anch’io sono un ignorante,ma tu da studente perennemente fuori corso,che in passato ha,forse in qualche passaggio finto una laurea per darsi un tono,la parola cultura non riesci a trovarla neppure nel vocabolario,in questo sei molto simile a Trump.

 

Per parafrasare Serenella Fucksia:

Gigino fatti 3 anni di naia a Cuneo, possibilmente con l’incarico conducente muli con il rischio di sbattuto nel burrone dal mulo stesso,le marce forzate in alta montagna e il rispetto che dovevi ai tuoi commilitoni,sopratutto quelli anziani altrimenti dormivi bagnato d’acqua se eri fortunato diversamente immerso nel piscio,per scendere dal famoso “pero” e tenere i piedi bene incollati a terra: il Tycoon,Trump,non sa neanche chi sei o se esisti,Gigino,altro che statista e uomo di mondo.

WASHINGTON.INESPERTO,EGOCENTRICO E SENZA MORALE.

Sicuramente ,Donald Trump,è un malato terminale di megalomania incurabile,talmente ripiegato sul suo egocentrismo da sognare di essere il più grande presidente di tutti i tempi e di crederci. La sua ignoranza è tale che non sa nulla del mondo. Il premio Pulitzer David Cay Johnston, 69 anni,giornalista investigativo,conosce il passato di Trump meglio di chiunque altro ed è così che lo descrive. David Cay Johnston dal 1988 si occupa di Donald Trump,casinò;all’epoca non sapeva nulla di gioco d’azzardo. Gli interessava solo succhiare denaro da quel business e poi mandarlo alla malora. Einaudi ha pubblicato il suo “Donald Trump”, la biografia scava su lati oscuri e legami ambigui del tycoon. Nel libro parla di truffe fiscali e amicizie pericolose.

Quando Trump annunciò la sua candidatura,era così poco credibile che pochi lo presero sul serio. Gli articoli  scritti negli ultimi 30 anni su Trump erano considerati vecchi. La decisione di indagare sul passato di Donald non è servita, aveva già costruito la sua base pronta a perdonargli tutto.

Il neo presidente è cresciuto nel Queens con la mentalità di un padrino mafioso. Non ha fiducia in nessuno,neppure dei suoi collaboratori e colleghi di partito, non dimentica gli sgarbi ed è vendicativo, Mitt Romney ne è l’esempio più concreto,non lo aveva sostenuto nella sua campagna elettorale e Trump lo ha umiliato illudendolo per poi sbattergli la porta in faccia.

La sera che ordinò di uccidere Bin Laden, Barack Obama andò a cena fuori,è neppure per un momento tradì emozioni. Meryl Streep non lo ha nominato nel suo discorso ai Golden Globe e lui,Trump, le ha rovesciato addosso una tonnellata di insulti.

I legami con gli oligarchi sono noti come la storia dei ricatti,ma la sua consigliera Kellyanne Conway ha già anticipato che i repubblicani si opporranno a ogni indagine del Congresso:”se non hai niente da nascondere dovresti fugare ogni dubbio”.

In campagna elettorale,nei suoi comizi,nel programma di carta straccia contro l’establishment  aveva promesso di sottrarre potere a Wall Street. Invece li ha portati a  Washington trasformando la capitale in un club di coccodrilli miliardari.Sicuramente nonostante il tentativo di accattivarsi le simpatie della classe media americana con la retorica dell’America agli americani oppure le industrie dovranno produrre in America e non altrove non sarà mai il campione della classe lavoratrice.

Il conflitto di interessi innescato con la nomina di Jared Kushner come consigliere che a ben vedere non è il più pericoloso anzi sa tenere a bada i suoi istinti.Le preoccupazioni più grandi le danno gli altri figli, Eric e Donald Jr.Il significato,non palesato,ma chiaro  della loro presenza all’incontro con i big di Silicon Valley era un messaggio di cui tenere conto:”Fate affari con noi o avrete guai con la Casa Bianca”.
David Cay Johnston conclude la sua intervista ammettendo di essere un elettore repubblicano,ma Trump non ha morale ed è pronto a dire qualsiasi cosa per i suoi scopi. I fatti non contano: Trump vive in una realtà che si costruisce su misura.

WASHINGTON. IL GIORNO DI DONALD TRUMP CONTESTATO IN TUTTO IL MONDO

DONALD TRUMP,l’ecclettico miliardario americano il giorno del suo insediamento sognava una incoronazione degna di un re,ma non pare tutto sia andato secondo i suoi piani.

L’America,ma non solo,l’Australia,la Nuova Zelanda,l’europa ed il mondo intero non hanno mancato di fare sentire la propria voce contro quello che è la sciagura peggiore del 3° millennio.Accusarlo solo di sessismo,razzismo,egocentrismo non basta a fotografare quello che è l’uomo più potente del mondo;bisogna ricordare gli scandali in cui Donald Trump è coinvolto:dal’evasione fiscale alla truffa della Trump university,fruttata al magnate 40 milioni di dollari,di cui sta tentando di patteggiare la restituzione di 25 milioni di dollari mentre gli latri 15 se ne vanno in cavalleria(persi nelle sue miserabili tasche),i rapporti mai chiariti sulla reale consistenza dei beni ottenuti con gli affari immobiliari,i numerosi fallimenti e i concorsi di bellezza,miss universo,anch’essi ricchi di immagine,ma poveri di contenuti economici con passivi da record.

A Washington si sono date appuntamento almeno 500.000 persone che a vario titolo con slogan e cartelli contestano l’insediamento di Trump denunciando il pericolo della deriva estremista contro le minoranze,contro le donne,contro i diritti civili;500.000 persone che hanno indossato il berrettino rosa per ricordare che la rivoluzione parte da qui,noi non abbiamo paura,presenti alla manifestazione numerose celebrità come Madonna,Scarlett Johansson e Charlize Theron.

Intanto appena insediato ala Casa Bianca,nello studio Ovale,Trump ha firmato il primo dei provvedimenti minacciati in campagna elettorale: l’Obamacare che garantiva la copertura sanitaria a tutti gli Americani e con queste premesse possiamo solo fargli i nostri migliori auguri di una permanenza molto breve alla Casa Bianca.

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