Mese: gennaio 2017

ROMA.ROMANO PRODI TOGLIERE LE SANZIONI ALLA RUSSIA PER SPIAZZARE TRUMP.

L’Europa irriconoscibile,completamente diversa da come l’avevamo sognata,penasta e costruita;l’Europa che ormai da anni non conta più nulla sullo scenario internazionale,schiacciata dalle politiche di austerità volute dalla Merkel,incapace di ridare slancio alle economie e alle speranze dei giovani,l’Europa che ha scavato un solco profondissimo tra i ceti medio alti ed il resto degli europei.Romano Prodi in un intervista alla stampa lo possiamo riassumere con questi argomenti.Romano Prodi lancia la sua ricetta per battere in contropiede Trump e l’asse che cerca di creare con la Russia mettendo in un angolo il vecchio continente: “Occorre togliere immediatamente le sanzioni alla Russia,giocare d’anticipo, senza lasciare agli Stati Uniti un ruolo privilegiato nel rapporto con la Russia. La rappresaglia commerciale delle sanzioni seguita alla guerra civile in Ucraina e il referendum per l’annessione della Crimea sta costando cara agli europei e alle imprese che avevano investimenti e interessi in Russia.Romano Prodi sempre alla Stampa: “Chi pecora si fa, il lupo se lo mangia”,ricordando il proverbio calabrese.“L’Europa è per ora inesistente“,a dicembre aveva già anticipato che non conta più nulla incapace di reagire davanti alle dichiarazioni di Trump,che segnano una rivoluzione nei rapporti con l’Ue. Mi meraviglia che nessuno abbia sentito l’esigenza di un vertice straordinario.

La Germania silente,alle dichiarazioni di Trump,lascia spazi al dubbio che possa essere la Germania a voler abbandonare l’euro. La Germania che forse ha in serbo una strategia alternativa: “fare da sola”. La strategia tedesca  del fare da sola mentre Trump, il populismo europeo, interpretano il malessere della classe media e operaia.I fenomeni allarmanti della Brexit in Inghilterra che vince nei sobborghi,ma perde a Londra;Trump vince nel Mid West,non a New York o in California.Il Movimento Cinque Stelle vince nelle borgate romane, non ai Parioli.

In questi anni si è salvata soltanto la parte medio-alta, mentre è aumentata la distanza tra ricchi e poveri. Il recente rapporto dell’Oxfam non lascia dubbi alla fantasia:otto paperoni possiedono la stessa ricchezza di tre miliardi e mezzo di persone. La ricerca della giustizia è necessaria prima che le istanze nazionaliste,populiste,protezioniste e xenofobe avvelenino definitivamente la nostra vita e quella di milioni di cittadini. La necessità di ritrovare un un riformismo attivo,per rispondere alle istanze di quando eravamo ragazzi, il cui tema era: più tasse o più welfare? Da 35 anni in qua è restata in campo solo la ricetta del meno tasse e la sinistra ha rincorso. Un esempio. La Commissione europea ha avuto un momento di gloria quando ha imposto di pagare all’Irlanda una multa di 13 miliardi di euro di tasse non pagate. Verrebbe da chiedersi,bene,ma si andrà sino in fondo? La Apple ha 250 miliardi di dollari di liquidi..

ROMA. M5S, PRONTI AD ALLEARSI CON SALVINI E LA MELONI PER UN GOVERNO LEPENISTA IN ITALIA.

Grillo e Casaleggio al lavoro ormai da mesi nella stanza dei bottoni della Casaleggio associati,lo scenario prefigurato è quello della possibile alleanza di governo con Salvini e la Meloni. Qualora la consulta dovvesse pronunciarsi in favore della legge proporzionale,Davide Casaleggio lo ha fatto capire chiaramente ai fedelissimi,dopo il voto vedremo con quali forze allearsi per dare vita ad un esecutivo cinquestelle.  Casaleggio non ha dubbi:le uniche alleanze fattibili sono proprio alla destra di Salvini e Meloni.Nel solco segnato per questa via non è un caso che da mesi si stia costruendo un’agenda compatibile con quella del carroccio. Il resto lo faranno i risultati elettorali. L’impianto proporzionale non permette agli schieramenti di uscire con una maggioranza parlamentare.Luigi Di Maio che da anni accarezza il sogno della premiership in un governo a 5stelle ripete che il movimento ha ottime chance di arrivare primi ed ottenere dal capo dello stato l’incarico per formare il nuovo governo.Il primo governo dei grillini con i lepenisti d’Italia.

L’analisi dei cinquestelle parte dalla premessa che senza ballottaggio, nessuno raccoglierà il 40% , figurarsi il 50%. La possibilità di creare alleanze con partner testati con soddisfazione negli ultimi mesi dalla Casaleggio associati. Salvini ha un suo credo che va ripetendo ormai da tempo:tra i 5stelle e il PD,Salvini sceglie sempre l’alternativa al PD.Per  Beppe Grillo l’asso nella manica è l’accordo parlamentare con Salvini e Meloni.Le bocche in casa 5 stelle sono cucite e  ufficialmente il piano alleanze non esiste,per statuto dei grillini non possono siglare alleanze.Il piano segreto è sfuggito a Max Bugani,uno dei baroni del movimento,gestisce insieme a Casaleggio Jr. e David Borrelli la piattaforma Rousseau. Attualmente al Senato si può lavorare sul programma e vedere chi ci sta,contando anche su forze che potrebbero darci un appoggio esterno.Naturalmente il governo potrebbe solo essere del M5S,con il coinvolgimento  altri partiti su punti programmatici condivisibili.

Non è un caso neppure la svolta Trumpista e protezionista,che anche se preceduta da un sondaggio della base,l’annuncio è sempre delegato a Grillo, l’unico ancora capace di far digerire i repentini cambi di rotta,le giravolte e le capriole che i grillini ci hanno insegnato negli ultimi mesi;l’indigeribile fatto ingoiare ai militanti a suon di “vaffa”. Il referendum sull’euro,il nazionalismo commerciale il pugno duro sull’immigrazione sono punti programmatici su cui costruire l’alleanza con la lega. Casaleggio conosce molto bene il territorio dove vive e divide con la lega,sicuramente questo è l’unico motivo per cui   Borrelli,trevigiano cresciuto nutrendosi a pane e leghismo,che ha gestito trattativa e il fallimento con l’Alde all’Europarlamento è stato difeso dal leader. Il segnale ai militanti e ai parlamentari grillini, per dimostrare ai nemici interni ed esterni al movimento,che le intese con altri partiti possono passare solo e comunque da Milano.

Di Maio si dedica alla rincorsa alla premiership e lavora per evitare una legge elettorale svantaggiosa. In questo contesto,va bene così,ed è meglio votare con il sistema che uscirà dalla Consulta. Evitare la riforma elettorale con il Mattarellum è tassativo,per il M5S e per il sistema di alleanze allo studio sarebbe un disastro. Una legge elettorale proporzionale porrebbe al centro dei giochi il movimento e arrivare primi gli garantirebbe la realizzazione del piano Lega. Naturalmente,anche nel movimento di Grillo,c’è chi la pensa diversamente come la corrente di sinistra decimata da espulsioni e scissioni conta pochissimo,la corrente ortodossa che continua a combattere lo strapotere della Casaleggio associati,i malpancisti che guardano a Roberto Fico, l’unico che può opporsi ai piani di Milano senza temere la reazione dei capi e un’eventuale espulsione dal movimento. Siamo un Movimento che non fa alleanze vanno ripetendo da più parti i grillini,ma chi comanda sono Grillo e Casaleggio ed i sondaggi tra gli iscritti sono poco più di un pagliativo.
Salvini è attendista,conosce i rischi della concorrenza grillina su temi cari alla lega;per ora si limita ad urlare quanto più forte gli riesce  contro l’euro e gli immigrati. Fare di necessità virtù potrebbe essere il suo motto e cavalcando l’onda gli basterà ribadire le Politiche sostenute  al secondo turno delle amministrative: Dove la Lega non è al ballottaggio, votate contro il Pd. Chi gli vieta di fare lo stesso in Parlamento?

ROMA. INQUIETANTE IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO DI DONALD TRUMP;EUROPA UNITA O FINIAMO MALE.

L’ARRIVO DI DONALD TRUMP,LA VITTORIA ELETTORALE,L’INSEDIAMENTO ALLA CASA BIANCA ED IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO PRECORRONO AD UNA RIVOLUZIONE O PEGGIO AD UNA INVOLUZIONE.

Romano Prodi intervenendo sulla elezione di Donald Trump presidente degli USA afferma che  è proprio la rivoluzione del mondo. Romano Prodi ex premier: “Quando uno parte dicendo, l’America first. America prima contro gli altri, questo è il discorso di Trump ieri; questo ci rende preoccupati”. Prodi ospite di un convegno all’istituto Salesiano di Bologna, ex presidente della Commissione europea rimarca e sottolinea le contraddizioni del neo presidente Usa: Spara contro la Nato e il suo ministro della Difesa dice che la Nato è necessaria; un giorno dice che la capitale di Israele è Gerusalemme, un altro che è Tel Aviv. Le contraddizioni sono fortissime anche in seno all’amministrazione. Prodi analizza il discorso di Trump ed alla luce del suo discorso di insediamento,la priorità dell’Europa è costituita dalla necessità di mettersi assieme di fronte a un’America che vuole rompere i rapporti, a un’America che mette muri, è chiaro che noi o siamo uniti o finiamo male.

ROMA. GRILLO BENEDICE I DURI PUTIN E TRUMP; DOMANI CI RACCONTERA’ CHE MUSSOLINI FU UNA BENEDIZIONE DEL SIGNORE.

 

Scenari di distensione politica e militare potrebbero aprirsi con i leader politici di due grandi Paesi come Usa e Russia,l’apprezzamento viene dal capo pentastellato in persona,Beppe Grillo,che non si è capito bene se le affermazioni sono il prologo al prossimo spettacolo del comico o se lasciato i panni di comico ha indossato quelli di statista che parla di pace e di distensione,riferendosi a chi sta lavorando per distruggere l’unità europea. Grillo prosegue con frasi ad effetto:”la politica internazionale ha bisogno di uomini di Stato come loro”. Parlando di Donald Trump e Vladimir Putin il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, in un’intervista al settimanale francese Journal du Dimanche, dichiara il suo ottimismo sul nuovo presidente degli Stati Uniti;contemporaneamente  liquida come un fallimento assoluto il bilancio dell’Ue.
Le critiche più dure nei commenti contro la politica estera dell’amministrazione Obama, un disastro per Grillo. Il sogno del mondo intero è che due giganti come Stati Uniti e Russia dialoghino. Trump sembra moderato, i media hanno deformato il suo punto di vista.
Grillo prenderebbe a modello alcune idee sensate del tycoon. Grillo prosegue: Ho letto uno dei suoi libri nel quale scrive cose sensate sulla necessità di riportare l’attività economica all’interno degli Stati Uniti.L’Italia dovrebbe adottare,come Trump vorrebbe fare negli USA, misure protezioniste per potenziare il made in Italy.
Il bilancio fallimentare dell’Unione Europea,descritta come un apparato elefantiaco, enorme, con due Parlamenti, a Bruxelles e a Strasburgo, per accontentare i francesi.Il referendum sull’euro a cui sarebbe favorevole, un’Europa diversa, in cui ciascuno Stato possa adottare il proprio sistema fiscale e monetario. Nell’intervista critica la gestione dell’emergenza migranti: “i profughi che arrivano in Italia sono obbligati dalle regole europee a chiedere asilo nel primo Paese di ingresso, mentre loro vorrebbero andare via”.

Intanto Donald Trump incontrerà come prima interlocutrice del suo mandato presidenziale, venerdi,il primo ministro Inglese Theresa May con la quale discuterà di rapporti commerciali bilaterali,USA Inghilterra.

Le frasi a sensazione di Grillo sembrano tratte dalla retorica delle banalità;tutti auspichiamo il dialogo tra Russia e USA,ma non a danno della UE e senza dimenticare la Cina,che,oggi, è senza ombra di dubbio la prima potenza economica mondiale.

Che Grillo sogni il disfacimento dell’UE è cosa risaputa,che proponga misure protezioniste per l’Italia è solo una scemenza ad effetto per raccattare qualche voto;Grillo e Trump farebbero bene a ricordarsi nei loro sproloqui di non dimenticare la Cina,L’India ed i paesi emergenti con una crescita economica di tutto rispetto,in cui anche la nostra economia potrebbe investire traendone vantaggi enormi;la Cina,poi,possiede il 31% del nostro debito pubblico,gli investimenti Arabi nelle borse e nel debito pubblico Americano,che pure esiste ed è enorme, sono altrettanto consistenti. Grillo durante i suoi allucinanti momenti di uomo di stato dovrebbe provare ad immaginare che cosa accadrebbe se:L’Italia,gli USA e la UE applicassero misure protezioniste per i nostri mercati,provocando la conseguente reazione cinese e la chiusura del loro mercato interno,1,5 miliardi di persone con 100 milioni di milionari cinesi,due Italie messe insieme. Grillo otterrebbe l’azzeramento del credito cinese al nostro debito pubblico,denaro che dovremmo restituire,i marchi del lusso italiani ambiti dai cinesi che di incanto scompaiono dagli scaffali,aziende come Ferrari o Maserati che vedrebbero azzerate le prenotazioni delle auto,il collasso del sistema industriale,per quel che rimane,italiano.La decrescita felice avrebbe un seguito molto infelice che obbligherebbe gli italiani all’autoarchia e Grillo potrebbe  raccontare che Mussolini fu una benedizione del signore.

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