Mese: gennaio 2017

ROMA.LA SINDACA VIRGINIA RAGGI COINVOLTA NELL’INCHIESTA PER ABUSO D’UFFICIO.IL NUOVO CODICE DI GRILLO LA MANTIENE AL SUO POSTO,LE DIMISSIONI SONO DOVUTE SOLO PER GLI ALTRI.

LA BEFANA ANCHE PER VIRGINIA RAGGI STA ARRIVANDO, CON UN PO DI RITARDO,MA STA ARRIVANDO E CON ESSA L’INDAGINE PER ABUSO DI UFFICIO.BEPPE GRILLO HA FATTO APPENA IN TEMPO A STILARE IL NUOVO CODICE ETICO CHE ASSOLVE LA RAGGI E LA SALVA DALLE DIMISSIONI,CHE LA MAGISTRATURA BUSSA ALLA PORTA DELLA SINDACA.

La nomina di Renato Marra,fratello di Raffaele,è avvenuta per responsabilità di Virginia Raggi che se l’è assunta davanti all’ANAC. Renato è il fratello di Raffaele uno dei 23 mila dipendenti del comune di Roma, ma uno dei pochi con cui scambiava messaggi in chat su Whatsapp,suo braccio destro,vero promotore delle politiche romane e che sicuramente ha avuto un ruolo determinante nella pomazione del fratello Renato e direttore del Dipartimento del Turismo. Le chat su Telegram e Whatsapp la Procura le sta acquisendo nell’ambito dell’inchiesta per abuso d’ufficio,dalle chat si scopre che nemmeno sapeva che lo stipendio di Renato Marra sarebbe cresciuto,cosa di cui che si è lamentata con Raffaele.

Virginia Raggi scrive:”Raffaele, questa cosa dello stipendio mi mette in difficoltà,me lo dovevi dire”, rivolgendosi a Marra,a seguito delle indiscrezioni di stampa. La storia, se confermata,darebbe una svolta clamorosa alle indagini: Renato Marra ,questo la Raggi non poteva non saperlo, partendo dalla fascia 1, aveva inoltrato domanda per diventare Comandante dei Vigili ,fascia 5,accettando poi un ruolo di fascia 3, come scrive oggi Valeria Pacelli sul Fatto. L’avanzamento di fascia conferisce automaticamente un aumento di stipendio. Da il Messaggero: “Quindi come faceva la Raggi a cadere dalle nuvole”?,“Mera e pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte”, scriveva la Raggi in un documento depositato presso l’Autorità anticorruzione, sul ruolo giocato da Marra sull’assunzione del fratello. Talmente una mera esecuzione delle sue determinazioni che lei nemmeno sapeva neppure dello stipendio di Marra. Le affermazioni della Raggi evidenziano che delle due una è falsa e l’altra è poco credibile.

Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo avevano fotografato l’influenza di Marra sulla sindaca, come racconta Giuseppe Scarpa su Repubblica. Il tramite era Salvatore Romeo, il dipendente del comune che era diventato caposegreteria della sindaca con stipendio triplicato: “ci siamo sbagliati, era agosto, faceva caldo” (un po’ come il droghiere che si sbaglia a darti il resto, ma guarda caso si sbaglia sempre a favore suo).Le chat tornano utili nell’inchiesta su Marra e Scarpellini,che ha portato in carcere l’ex vicecapo di gabinetto della sindaca. Marra avrebbe potuto nominare il fratello aumentandogli lo stipendio all’insaputa della Raggi? Se “si”,significa che il dirigente aveva un grande potere in Campidoglio. Il grande potere in virtù del quale Scarpellini era spinto a tenerselo buono in vista di qualche importante affare

WASHINGTON.DONALD TRUMP COSTRUTTORE DI MURI CONTRO IMMIGRATI E RIFUGIATI.

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Donald Trump,il costruttore di muri,il picconatore dell’unione europea prosegue la sua battaglia per isolare l’America dal resto del mondo e prende decisioni che realizzano le sue minacce elettorali. Il Muro con il Messico si farà ed al terzo giorno di mandato presidenziale,firma per il decreto presidenziale per orientare i fondi pubblici alla costruzione del muro con il Messico.La fortificazione delle frontiere che richiama alla mente il Decamerone,chiudersi in una fortezza prigione per impedire alla peste di infettare i protagonisti . Oggi,mercoledì, l’ordine esecutivo per orientare fondi pubblici federali per l’edificazione di un muro al confine meridionale. L’occasione,per chi ha tempo e non perda tempo,anche per  firmare la direttiva per bloccare l’arrivo di profughi dalla Siria e dalle nazioni esposte al terrorismo.

WASHINGTON. TRUMP FIRMA I PRIMI DECRETI MINACCIATI IN CAMPAGNA ELETTORALE

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Il presidente degli Stati Uniti,Donald Trump, ha firmato i primi ordini esecutivi minacciati in campagna elettorale:il primo ristabilisce il bando sull’erogazione di fondi federali alle Ong internazionali che praticano aborti o forniscono informazioni a riguardo. Il provvedimento introdotto dall’amministrazione repubblicana nel 1984, revocato dalle amministrazioni democratiche e reintrodotto da quelle repubblicane che si sono succedute. L’ultima volta era stato il presidente Barack Obama a cancellare il bando.
L’altro ordine esecutivo di Trump è il ritiro degli Usa  dal protocollo Tpp, l’accordo commerciale Trans-Pacifico,sul libero commercio tra Europa ed America.Anche se è solo una formalità,il Tpp non era stato ancora ratificato al Senato,rende molto bene l’idea che Trump ha dell’Europa,Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Vietnam,firmatari del trattato,e l’isolamento in cui intende chiudere gli USA.

DAVOS. CHRISTINE LAGARDE:LE POLITICHE LIBERISTE UN ERRORE,RIDISTRIBUIRE I REDDITI.

la Brexit, Trump e il‘No’ nel referendum costituzionale italiano hanno lasciato il segno,fatto suonare la l’allarme fino a portare il Fondo Monetario Internazionale, uno degli assi portanti delle politiche liberiste, a rinnegare l’austerità che fatto aumentare il disagio sociale e rabbia popolare,portando linfa all’antipolitica ed ai populisti.

 La parola d’ordine è togliere il paraocchi e iniziare ad ascoltare,capire i disagi più profondi;è giunto il tempo di passare a politiche ridistributive.

I leader politici devono ripensare alle politiche economiche e monetarie. Una maggiore redistribuzione dei redditi,di quanta ne abbiamo oggi, ha detto il direttore generale del FMI Christine Lagarde a un panel del Forum economico mondiale.

Apprezzata e retwittata la reazione  del giornalista dell’Espresso Alessandro Gilioli, spesso critico nei confronti delle politiche economiche del governo Renzi: La Lagarde a Davos si è soffermata sulle vittorie populiste che segnalano la necessità di una maggiore redistribuzione dei redditi. Ben svegliata Christine Lagarde,ma tu dov’eri quando il Fmi contribuiva all’aumento della forbice sociale, alle ricette di austerità.Il ribaltamento dell’egemonia culturale liberista è in corso. La Lagarde a Davos parla di redistribuzione dei redditi come la Chiesa cattolica quando ammise che  Galileo aveva ragione.

 

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