Mese: gennaio 2017

WASHINGTON. IL GIORNO DI DONALD TRUMP CONTESTATO IN TUTTO IL MONDO

DONALD TRUMP,l’ecclettico miliardario americano il giorno del suo insediamento sognava una incoronazione degna di un re,ma non pare tutto sia andato secondo i suoi piani.

L’America,ma non solo,l’Australia,la Nuova Zelanda,l’europa ed il mondo intero non hanno mancato di fare sentire la propria voce contro quello che è la sciagura peggiore del 3° millennio.Accusarlo solo di sessismo,razzismo,egocentrismo non basta a fotografare quello che è l’uomo più potente del mondo;bisogna ricordare gli scandali in cui Donald Trump è coinvolto:dal’evasione fiscale alla truffa della Trump university,fruttata al magnate 40 milioni di dollari,di cui sta tentando di patteggiare la restituzione di 25 milioni di dollari mentre gli latri 15 se ne vanno in cavalleria(persi nelle sue miserabili tasche),i rapporti mai chiariti sulla reale consistenza dei beni ottenuti con gli affari immobiliari,i numerosi fallimenti e i concorsi di bellezza,miss universo,anch’essi ricchi di immagine,ma poveri di contenuti economici con passivi da record.

A Washington si sono date appuntamento almeno 500.000 persone che a vario titolo con slogan e cartelli contestano l’insediamento di Trump denunciando il pericolo della deriva estremista contro le minoranze,contro le donne,contro i diritti civili;500.000 persone che hanno indossato il berrettino rosa per ricordare che la rivoluzione parte da qui,noi non abbiamo paura,presenti alla manifestazione numerose celebrità come Madonna,Scarlett Johansson e Charlize Theron.

Intanto appena insediato ala Casa Bianca,nello studio Ovale,Trump ha firmato il primo dei provvedimenti minacciati in campagna elettorale: l’Obamacare che garantiva la copertura sanitaria a tutti gli Americani e con queste premesse possiamo solo fargli i nostri migliori auguri di una permanenza molto breve alla Casa Bianca.

PARIGI. CHARLIE HEBDO DAL CATTIVO GUSTO ALLA BUFERA IN RETE.

I morti,il disastro dell’Abbruzzo e del centro Italia investito dal terremoto e dalle valanghe è ancora una volta nel mirino del giornale satirico,Charlie Hebdo,francese.

16114492_10210108904430858_116796475429366115_n

Per vendere qualche copia in più pubblica vignette di cattivo gusto con poca satira e molto cinismo;la linea scelta dal giornale sicuramente non può far  piacere ai familiari delle vittime della valanga dell’hotel Rigopiano e più in generale di tutte le vittime del terremoto,ma Charlie Hebdo ha scelto la linea del cinismo più schifoso giocato sui morti delle disgrazie e gliene diamo atto.

La solidarietà che i cittadini italiani provarono dopo le strage dei redattori di Charlie penso che abbia lasciato il posto alla repulsione e allo  schifo nei confronti di questi sedicenti vignettisti satirici per il modo con cui trattano le vittime di eventi catastrofi.

La risposta dei nostri vignettisti e la bufera che ha di nuovo messo nell’occhio del ciclone Charlie Hebdo non si è fatta attendere:

 

COBLENZA. NAZIONALISTI SPERANO NELL’EFFETTO DOMINO PER DISTRUGGERE L’EUROPA.

Lo slogan del vertice di Coblenza può essere sintetizzato in:“Ieri una nuova America, oggi Coblenza, domani una nuova Europa!”.Geert Wilders leader del  partito di estrema destra olandese,ormai primo nei sondaggi  delle elezioni politiche del 15 marzo,ha così riassunto il clima della grande ammucchiata delle destre europee nel capoluogo della Renania-Palatinato. Le destre europee sperano di poter approfittare della rabbia e del risentimento che hanno prodotto la Brexit e l’elezione di Donald Trump nell’anno elettorale europeo 2017.


Le bandiere sul palco della Rhein-Mosel-Halle non sventolano nel  segno dell’ internazionalismo solidale tra Marine Le Pen, Matteo Salvini, Geert Wilders e Frauke Petry,ma per dividere. I leader europei del populismo di destra riuniti in Germania cantano l’inno del nazionalismo, del patriottismo, del rifiuto del diverso, della fobia verso i migranti e i profughi. In comune hanno un solo desiderio sintetizzato da Matteo Salvini: “Cacciare le Merkel, gli Hollande, i Renzi”.

Marine Le Pen,la più applaudita, l’eroina della destra europea vede nella sua eventuale conquista a maggio dell’Eliseo la più importante opportunità di riscatto dopo la Brexit per avviare l’effetto domino. Il 2016 è considerato da Marine Le Pen il risveglio del mondo anglosassone, il 2017 potrebbe essere l’anno che anche l’Europa si aggiungerà, ha detto la leader del Front national e non è più una questione di se, ma quando.

Matteo Salvini  rivolgendo un pensiero alle vittime della valanga in Abbruzzo non ha rinunciato alla solita polemica velenosa priva di ogni morale,che offende i morti della valanga e gli annegati dello stretto di Sicilia. Salvini brinda alla vittoria di Trump e il referendum britannico e vede all’orizzonte la fine dell’Europa.Prosegue con la solita retorica xenofoba e razzista:”Migliaia di persone sono senza casa e senza luce mentre i migranti sono in albergo. Questa non è solidarietà, questa è pazzia”. L’euro è un esperimento fallito, criminale e prima ne usciamo, meglio sarà per tutti.Il gruppo parlamentare delle destre europee, Enf,stanno studiando un costo dello smantellamento euro che non sia traumatico, che sia ordinato.

I leader riuniti in Germania si esaltano nel ‘day after’dell’insediamento di Trump,in una cornice di paranoia e odio manifesto verso i giornalisti,i tedeschi dell’Alternative fuer Deutschland hanno negato gli accrediti ad alcuni dei principali media tedeschi (Spiegel e Faz ).

La padrona di casa, Frauke Petry, si è spinta anche oltre accusando le istituzioni europee di ‘nudging’, tradotto;’lavaggio del cervello’ dei cittadini più furbo di quello dei regimi comunisti. La leader dell’Afd, cresciuta nella Ddr, denuncia la manipolazione che minaccia la libertà degli individui e le conquiste culturali degli Stati europei. Petry ha chiesto:una svolta spirituale e morale.

TORINO. CARREFOUR CHIUDE 3 IPERMERCATI A BORGOMANERO,TROFARELLO E PONTECAGNANO;A RISCHIO 500 POSTI DI LAVORO.

La riorganizzazione del mercato lavoro impone sempre di più i sacrifici sulla testa dei lavoratori e su quaesta via si muove  il gruppo francese della grande distribuzione Carrefour. Le esigenze organizzative del gruppo impongono la razionalizzazione e la riorganizzazione dei punti vendita così vengono chiusi i tre ipermercati di Borgomanero, Trofarello e Pontecagnano e dichiaratio 500 esuberi.  Filcams Cgil, Fisascat Cisl eUILTuCS all’annuncio dell’azienda hanno risposto proclamando lo stato di agitazione e l’astensione dal lavoro per il 27 e il 28 gennaio. Il gruppo Carrefour fa già largo uso dei pagamenti in voucher,ma non basta,l’azienda ha anticipato un peggioramento delle condizioni di lavoro che per esigenze di mercato e  organizzative impone turni di lavoro su 24 ore giornaliere.

La contestazione dei sindacati non si è fatta attendere,secondo questi ultimi: le informazioni declinate dall’impresa sono risultate generiche e improvvisate,hanno portato ad evidenziare rilevanti problematiche sugli andamenti aziendali, quali il fatturato, il costo del lavoro e la redditività dell’anno. Gli ipermercati risultano particolarmente penalizzati. Carrefour Italia informa di aver annunciato in un incontro con le parti sociali per la presentazione dei piani 2017 per le singole business units del Gruppo, un piano di riorganizzazione che coinvolge 32 punti vendita del formato Ipermercati.

La riorganizzazione prevede la chiusura di tre punti vendita e la revisione del modello organizzativo di altri 30 ipermercati presenti sul territorio nazionale e il relativo impatto occupazionale. La decisione per fare fronte al calo di vendite degli Ipermercati nel mercato italiano,e  che rende necessaria la ristrutturazione per recuperare l’equilibrio economico.

L’ azienda è conscia delle ricadute occupazionali dichiarando  fin d’ora la propria disponibilità a valutare strumenti in grado di minimizzare l’impatto sui lavoratori coinvolti, sulle famiglie e le comunità locali.

VERONA.STRAGE DI RAGAZZI UNGHERESI SULLA A4 PER VENEZIA.

Bilancio tragico per un incidente che sulla A4 ha coinvolto un pullman che dalla Francia riportava a casa un gruppo di ragazzi. I morti accertati sono 16 , uno in coma, 12 feriti gravi, 13 feriti leggeri e  12 persone illese. Il ministro degli esteri ungherese,Peter Szijjarto,ne ha dato notizia in una conferenza stampa a Budapest. Il ministro nella conferenza stampa ha anche detto che si è stabilito un contatto permanente con le autorità italiane.Il governo ungherese coprirà tutte le spese di rimpatrio dei cittadini ungheresi.L’incidente ha coinvolto studenti e docenti di un liceo classico di Budapest, alcuni genitori e due autisti. L’incidente all’altezza dello svincolo di Verona Est in direzione Venezia dove il pullman per cause ancora da accertare è andato a sbattere contro il pilone del ponte, incendiandosi.Tra le cause in via di accertamento potrebbero esserci  un possibile problema a una ruota che ha causato lo sbandamento del pullman. Diversi testimoni dell’accaduto sono stati sentiti dagli agenti della polizia stradale; la testimonianza di un camionista che una trentina di chilometri dal luogo dell’incidente ha notato un difetto di rotolamento della ruota del pullman e che potrebbe aver generato l’incidente.L’urto contro il pilone ha provocato l’incendio che ucciso parte degli occupanti mentre un altra parte sarebbe stata sbalzata all’esterno del mezzo. I corpi  carbonizzati rendono difficile le operazioni di identificazione delle vittime.I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma e nel nosocomio San Bonifacio,quelli che non hanno riportato danni sono stati assistiti dal personale della polizia stradale e accompagnati dagli agenti in un albergo per la notte.I soccorritori parlano di una immensa tragedia. Sul posto per tutta la notte la polizia stradale di Verona, assieme alla polizia scientifica, e i vigili del fuoco. La stradale e la scientifica stanno raccogliendo tutti gli elementi che possano essere utili per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente. L’attenzione è concentrata anche nella raccolta e visione dei video della rete autostradale.Molti passeggeri seduti nella parte posteriore del pullman sono rocambolescamente uscite dal mezzo rompendo i vetri. Il professore di educazione fisica è più volte rientrato nel pullman in fiamme per aiutare altri passeggeri bloccati,per le ustioni è ora ricoverato in ospedale.L’immagine del mezzo trasformato in una trappola di fuoco ha scioccato e terrorizzato gli studenti che sono riusciti a mettersi in salvo come emerge dai racconti dei sopravvissuti al rogo in A4 a Verona. In aiuto al pullman sono giunti anche alcuni automobilisti che,però hanno solo potuto assistere al rogo e vedere davanti agli occhi le immagini scioccanti di  gente che bruciava viva, sono immagini terribili che difficilmente potranno essere dimenticate.

WASHINGTON. DONALD TRUMP,45°PRESIDENTE USA:MURI,CONFINI E ISOLAMENTO.DA OGGI L’AMERICA E’ PIU’ SOLA

Donald Trump ha giurato,quello che tutti considerano la sciagura del 3° millennio si è avverata:”Giuro solennemente che eseguirò con fedeltà l’incarico di presidente degli Stati Uniti. Con le mie migliori capacità difenderò la loro Costituzione. Dio, aiutami a far questo”. La folla radunata davanti alla scalinata di Capitol Hill  trepidante per il nuovo presidente che ufficialmente è il 45mo presidente degli Stati Uniti.


Il discorso del nuovo presidente improntato ancora una volta,come è stato per tutta la campagna elettorale,a demonizzare i politici,la politica e l’establishment:
“Gli Obama sono stati magnifici, grazie a voi Barack e Michelle. Ma questa cerimonia ha un significato molto importante. Non è solo il trasferimento da un’amministrazione a un’altra. Stiamo ridonando il potere al popolo. Per troppo tempo un gruppo ristretto di persone ha gestito il governo. La prosperità era solo per i politici, non per le imprese. L’establishment ha protetto se stesso, non le imprese. Non sono stati i trionfi della gente, c’era poco da celebrare per le famiglie che lottavano in tutti gli Usa. Da ora tutto cambia. E’ il vostro momento, vi appartiene.
A quelli che si sono raccolti qui e a quelli che guardano da tutta America. E’ il vostro Paese. Quello che importa non è quale partito controlli il governo ma se il popolo controlli il governo. Da oggi sarete di nuovo i veri legislatori. Non sarete più dimenticati. Decine di milioni di persone vogliono far parte di un movimento storico, che il mondo non aveva mai visto. Nella convinzione che una nazione esiste per servire i suoi cittadini: nel lavoro, nella scuola. Cose ragionevoli. Ma troppi dei nostri cittadini vivono intrappolati nella povertà, imprese che chiudono, l’istruzione che viene meno. E anche i crimini, le droghe che mietono vittime e ci tolgono tanto potenziale. Tutto questo finisce adesso, in questo momento.
I sogni appartengono a tutti. E anche il successo. Condividiamo un cuore e un destino glorioso. Questo è il giuramento che faccio a tutti gli americani. Per decenni abbiamo chiuso alle nostre imprese e non abbiamo difeso i nostri confini, spendendo all’estero miliardi di dollari per difendere gli altri mentre le nostre infrastrutture crollavano nella decadenza generale. Mentre la fiducia nel nostro Paese spariva. Le imprese se ne andavano senza pensare ai milioni di lavoratori che restavano indietro. La middle class è stata tagliata fuori dalla redistribuzione della ricchezza. Ma questo è il passato. Ora guardiamo al futuro.
Da oggi in poi una nuova visione governerà gli Usa. Un messaggio: l’America prima di tutto. Di ogni decisione, su commercio, fisco, esteri, dovranno beneficiare i lavoratori degli Stati Uniti. Dovremo difendere gli interessi degli Usa dalla razzia di altre imprese. Questa tutela porterà prosperità e forza e io combatterò con ogni respiro per questo obiettivo, non vi deluderò. L’America riprenderà a vincere come mai prima. Riporteremo l’occupazione e i nostri confini, torneremo a sognare. Costruiremo nuove autostrade, ponti, stazioni ferroviarie in tutta la nostra grandiosa Nazione. Porteremo le persone fuori dalla disoccupazione. Con due regole semplici: assumi americani, compra prodotti americani. Cercheremo buoni rapporti con gli altri, ma solo nell’interesse nazionale. Vogliamo essere d’esempio per tutti. Vogliamo rafforzare le alleanze e porci contro il terrorismo islamico, per sradicarlo dalla faccia della terra.
Al di là della politica, ci sarà una fedeltà totale al nostro Paese. E quando si apre il cuore al patriottismo non c’è spazio per il terrorismo. La Bibbia ci dice quanto è bello quando le persone vivono in armonia. Noi dobbiamo aprire le menti e agire in armonia e solidarietà. Così l’America è inarrestabile. Non c’è paura, saremo sempre protetti dalle forze dell’ordine di questo Paese. E, più importante, da Dio. Infine, dobbiamo pensare e sognare in grande. L’America vive solo se lotta. Noi non accettiamo che i politici  si lamentino senza agire per cambiare le cose. Il tempo per le parole vuote è finito. E’ il momento di agire. Non dobbiamo permettere a nessuno di dirci: non si può fare. Non falliremo. L’America sarà ancora ricca e prospera. Siamo all’inizio di un nuovo millennio, pronti ad aprirci ai suoi misteri. Tutta la saggezza del passato non sarà mai dimenticata, a prescindere dal colore della nostra pelle. Abbiamo le stesse libertà e guardiamo tutti alla nostra bandiera.
A tutti gli americani di tutte le città, vicine e lontane, piccole e grandi, da oceano a oceano: non verrete più ignorati. le vostre voci e le vostre speranze, i sogni e le aspettative definiranno il sogno americano e ci guideranno in questo percorso. Renderemo questo Paese prospero, sicuro, grande, grandioso. Dio benedica voi e gli Stati Uniti d’America”.

Il vice Mike Pence lo ha introdotto sul palco accompagnato dal coro che canta America The Beautiful,ha giurato mentre a Washington scoppiavano i disordini. Alla Casa Bianca durante lo scambio di consegne tra l’uscente Obama e il suo successore, gruppi di persone vestite di nero e armate dei mazze si sono  scontrate con la polizia,spaccando le vetrine e finestrini delle automobili. La filiale della Bank of America è stata attaccata mentre tra la folla, i sassi e i lacrimogeni della polizia, un cartello rivendicava con chiarezza la matrice della protesta: “Make racist afraid again”, parodia antagonista dello slogan usato da Trump in campagna elettorale, “Make America Great Again”.

A Washington in una delle feste per l’investitura di Trump ci sono stati altri scontri, manifestazione di protesta anche a New York con migliaia di persone che sfidando il freddo hanno manifestato vicino al Trump International Hotel e alla Trump Tower. Le proteste pacifiche dei gruppi anti-razzisti, femministe, pacifisti, immigrati e ai fautori della legalizzazione della marijuana, erano state pacifiche.

Il tragitto tra Casa Bianca e Capitol Hill, Trump e Obama lo hanno fatto sulla stessa auto, preceduti dalle due first lady, Melania e Michelle, insieme in un’altra vettura. Presenti al giuramento la famiglia Trump, i cinque figli Eric, Don Jr., Ivanka, Tiffany e  Barron. Gli Obama hanno accolto i Trump nella residenza presidenziale per un tè a suggellare il cambio alla guida degli USA. Presenti lo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, la leader dei democratici alla Camera Nancy Pelosi, il leader della maggioranza in Senato, il repubblicano Mitch McConnell e il democratico Charles Schumer.

Obama ha lasciato nello Studio Ovale una lettera per il suo successore, contenente auguri e consigli per il futuro dell’amministrazione. A Capitol Hill attendevano gli ex presidenti Jimmy Carter, Bill Clinton e George W. Bush, accompagnati dalle rispettive consorti. George H. W. Bush era l’unico assente,ricoverato in un ospedale texano per una polmonite.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: