Mese: gennaio 2017

ALESSANDRIA. ESSEX DI QUATTORDIO 41 ESUBERI,LA DIRIGENZA LICENZIATA LO SCORSO ANNO

Inizio anno con esuberi per i lavoratori dello stabilimento Essex spa di Quattordio, l’azienda produce cavi elettrici. Cgil e la Cisl hanno annunciato la comunicazione dell’apertura di una procedura di licenziamento lunedì 2 gennaio da parte dell’azienda.

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Marco Sali, Filctem Cgil, e Roberto Marengo, Femca Cisl hanno spiegato che 41 lavoratori operai, impiegati e quadri figurano tra gli esuberi . La produzione dei prodotti in alluminio (Round Wire), logistica, qualità e portineria sono interessate al provvedimento. Le ragioni sono da ricercarsi nella mancanza di azioni di ammodernamento e ristrutturazione degli impianti,le organizzazioni sindacali e i lavoratori pagano il conto salato di scelte non attuate in passato.Il responsabile europeo dell’azienda di proprietà Coreana ha tenuto a precisare che le lavorazioni come i cavi trasposti (Energy Wire) sono stati implementati e resi più efficienti nel futuro.

La prima fase interlocutoria cui parteciperà anche Confindustria Alessandria servirà a capire quali siano le soluzioni praticabili per gestire gli esuberi.La riforma degli ammortizatori sociali del Ministro Fornero non aiutano a trovare opportune soluzioni,dal 2017 infatti sparisce la mobilità a favore dei lavoratori per fare posto alla NASPI,che mai come in questo periodo dimostra i suoi limiti. I sindacati durante la contrattazione proveranno ad abbattere il numero degli esuberi per dare continuità ed efficienza al futuro del sito sul quale la proprietà ha esternato dichiarando di voler scommettere su di esso,ma non a qualunque costo. Lo stabilimento deve invertire la tendenza nel corso dei prossimi dodici mesi.

L’Essex è divisa in due stabilimenti (Q1 e Q2)  che  occupa sul sito di Quattordio circa 214 dipendenti diretti e produce cavi elettrici: Round Wire e Energy Wire.Dal 2011 lo stabilimento soffre perdite importanti  a causa della contrazione del mercato dovuta alla crisi e alla concorrenza  su importanti tipologie di prodotto (cavi capillari e in alluminio  Round Wire) e per inefficienze storiche del sito di Quattordio. L’azienda già in passato è intervenuta sugli  asset europei,lo stabilimento tedesco ha  già subito una forte riduzione del personale oltre  alla riduzione del salario aziendale. La multinazionale era intervenuta sulla gestione del sito italiano bocciandone la gestione con il licenziamento della dirigenza.

ALESSANDRIA.OUTLET DI SERRAVALLE NEL MIRINO DELL’ISIS?

SERRAVALLE SCRIVIA .L’Outlet di Serravalle Scrivia tra gli obbiettivi sensibili per il rischio attentati.Oggetto di attenzione delle forze dell’ordine l’outlet e stato  inserito nell’elenco dei siti a rischio. Il ministero dell’Interno, Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, ha chiesto alle autorità locali  di aumentare i controlli e  rafforzare la sicurezza nelle aree di maggiore afflusso di persone. L’outlet di Serravalle nella provincia di Alessandria è tra questi. L’inizio dei saldi invernali coincide con il periodo di maggior afflusso di visitatori nel centro commerciale e per questo motivo sono state poste quattro barriere antisfondamento, new jersey. Le barriere sono state collocate lungo gli accessi agli ingressi del Centro.La circolazione dei veicoli oltre a rallentare impedisce l’accesso alle aree pedonali. Pericoli seri e concreti non ce ne sono,le misure di sicurezza sono solo  a scopo preventivo ha detto a Radio Gold il comandante della Polizia Municipale di Serravalle Ezio Bassani.

La Società Serravalle Outlet è stata incaricata della collocazione delle barriere ed effettuare la manutenzione della segnaletica stradale.

PIACENZA. AMAZON QUANDO IL BICCHIERE E’ MEZZO PIENO E VUOTO PER L’ALTRA META’.

MODI DIVERSI DI APPROCCIO AL LAVORO,MODI DIVERSI DI VIVERE L’AZIENDA E MODI DIVERSI DI VEDERE IL BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO.

Castel San Giovanni,l’Amazon esempio industriaIe di azienda 4.0, bagni sempre puliti, ma pare non li usi nessuno per paura di perdere tempo. Il magazzino di Amazon più grande d’Italia: 86mila metri quadri, 830 dipendenti circa e 100-120mila prodotti ricevuti ogni giorno. Scaffali e nastri trasportatori per la ricezione dei prodotti e la spedizione  degli acquisti online dal nostro computer.L’ordine parte con un click e nei magazzini si attiva il conto alla rovescia. Il Negozio che non vediamo,ogni secondo è calcolato, ogni mossa controllata. Andare in bagno si può, ma alla fine nessuno ci va perchè perdere tempo è un peccato capitale, racconta chi ci lavora.

La parola d’ordine di Jeff Bezos è velocità,ma non significa camminare tra gli scaffali a passo spedito. Qui corriamo letteralmente, lavoriamo sempre con il fiatone, raccontano gli addetti di Piacenza. La pressione è alta, i manager calcolano i singoli minuti;andare a fare pipì o bere un bicchiere d’acqua non è ben visto dai capi, ti senti in imbarazzo a farlo anche nei confronti dei colleghi. Ecco perché i bagni sono sempre puliti.

Un po Giapponesi,un po Americani la mattina si fa il primo briefing, con il manager lo stretching tutti insieme; si illustra una success story,una previsione di quanti oggetti arriveranno sul nastro quel giorno, un applauso e si parte spediti.

Il livello di pressione è altissimo, ci sono specifici standard che devi raggiungere. Se sei un receive, registri con la penna ottica tutto quello che arriva e passa sul nastro, l’obiettivo aziendale è di 300 oggetti l’ora,cinque al minuto. Inseriti nel sistema i runner portano gli oggetti negli scaffali. Riempiono le ceste,pesanti e corrono senza sosta da una parte all’altra del magazzino. Molta manovalanza proviene dall’Est Europa. Per gli oggetti più grandi,elettrodomestici, televisori ecc., si usano i muletti. Dalla parte opposta del magazzino, c’è chi si occupa dell’outbound,l’uscita degli oggetti che arrivano nelle nostre case. Una caccia al tesoro dove ogni addetto ha un tot di secondi per trovare i prodotti,tutto registrato dalle letture ottiche.La catena di montaggio 3.0, controllata in tempo reale.Telecamere che passano tre-quattro volte per turno a controllare la postazione e la user che determina l’inizio dell’utilizzo della penna ottica. Stress, ansia, fatica.Tutti con il cartellino sempre visibile per essere riconoscibili,il contratto a tempo indeterminato è verde;tempo determinato, che sono la maggioranza,cartellino blu.C’è l’ossessione della produttività.I cartelli con le indicazioni delle norme di sicurezza,usare i guanti, ti correggono se non ti pieghi sulle ginocchia per prendere i pacchi. Tranne che se i prodotti da smistare sono troppi,allora chiudono tutti un occhio. Il lavoro a turni,molti vengono assunti a part time,ma poi ti fermi sempre oltre l’orario contrattuale.

Gli armadietti a disposizione servono per lasciare gli oggetti personali,si passa sotto un metal detector in entrata e uscita per evitare i furti di merce. La guardia di sicurezza fotografa tutto ciò che hai portato dentro,poi ti fa passare. La pausa la fai di corsa,devi passare il metal detector in uscita,prendere le tue cose nel armadietto,lasciandoti  12-13 minuti di pausa, e poi il ritorno stesso iter con il fiatone.

Gli standard sono rigidi in azienda,per il non rispetto partono i richiami. Il 50% dello standard corrisponde ad una  una lettera di richiamo,alla seconda o la terza,il licenziamento.80-85% dello standard per essere convocati dal manager e invitati ad andare più veloce, con frasi del tipo :se non raggiungi gli standard ne va del tuo futuro.Diventi uno dei loro robot alla paga oraria di 7.50/8.00 all’ora. Molti mollano,altri sono stagionali in particolari periodi dell’anno,Amazon assume sempre dando la possibilità ai giovani di farsi qualche soldo,magari per andare al cinema o in discoteca;possibilità di carriera non c’è ne sono,l’età media è intorno ai 30 anni;molti pensano di farsi qualche soldo e andarsene,altri specie chi ha famiglia cerca di resistere ai ritmi e ai turni di lavoro per evitare di essere sbattuti fuori.

ALTRI NON SONO D’ACCORDO CON QUESTA RICOSTRUZIONE,AD ESEMPIO ALESSANDRO G. di ALESSANDRIA,IN UN INTERVISTA  AD UN MAGAZINE LOCALE’RACCONTA LA SUA ESPERIENZA ,LAUREANDO AL DAMS VORREBBE FARE IL FOTOGRAFO FREE LANCE O IL DOCUMENTARISTA,MA PER ORA SI ACCONTENTA DI LAVORARE DA AMAZON.

Contesta la ricostruzione giornalistica e se pur ammette che la maggior parte del lavoro e dei dipendenti è  interinale ci tiene a raccontare la sua verità:In azienda lavorano circa 300 alessandrini,tutti somministrati,la paga è buona,i diritti sindacali e contrattuali rispettati,può andare al caffè quando vuole ed anche a fare la pipì senza sentirti in colpa verso i suoi colleghi di lavoro e senza soggezione nei confronti dei capi.

Insomma per dirla in breve tutto quello che è stato scritto sono invenzioni giornalistiche di fantasia,addirittura l’azienda organizza visite guidate.Come si sa il bicchiere lo si può vedere mezzo pieno oppure mezzo vuoto,ma non è detto che i due punti di vista siano sbagliati o che uno escluda l’altro.Semplicemente è un modo diverso di approcciarsi al mondo del lavoro,di calarsi nella realtà produttiva e riceverne degli stimoli sia positivi che negativi.

 

 

 

FIRENZE.BOMBA ALLA LIBRERIA “IL BARGELLO”,FERITO UN ARTIFICIERE.

La libreria “Il Bargello” in via Leonardo Da Vinci è stata presa di mira la notte del 1° gennaio 2017,la vicinanza alla sede del movimento neo-fascista Casa Pound la rendevano un bersaglio di possibili attentati.

L’ordigno sistemato in una busta di nylon,come un oggetto abbandonato,sotto la vetrina della libreria era stato notato durante un controllo,un artificiere intervenuto sul posto nel tentativo di disinnescarlo è stato investito dallo scoppio dell’ordigno riportando gravi ferite ad una mano e all’occhio destro.

La pista privilegiata dagli investigatori è quella anarco-insurrezionalista,ma non vengono scartate altre ipotesi.nella giornata sono state compiute diverse perquisizioni nelle abitazioni di persone considerate vicine agli ambienti anarchici e a centri sociali senza risultati.Si stanno studiando le caratteristiche della bomba che porterebbe con se la firma degli autori,qualora i riscontri della scientifica rilevassero analogie con altri ordigni simili.

I capi di Casa Pound nelle loro dichiarazioni hanno fanno immediatamente riferimento agli attentati compiuti dall’ISIS ed anche se l’attentato potrebbe avere una matrice politica rimane da chiarire di chi siano le responsabilità.Anarchici,centri sociali,islamisti,bombaroli oppure mitomani in cerca di visibilità? O forse conti da regolare in casa propria,che non sarebbe poi una novità in ambienti in cui convivono criminalità comune,tifoserie calcistiche violente e personalità politiche non propriamente trasparenti.

TORINO. I VOUCHER CONTESTATI FINO A IERI TORNANO BUONI AL COMUNE DI TORINO PER PAGARE I MEDIATORI LINGUISTICI.

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A.A.A. giovani cercasi da impiegare come mediatori linguistici,ufficio immigrazione della Questura,sportelli della città per affiancamento agli impiegati di Palazzo Civico. Il Comune di Torino ha lanciato un bando,che scade il 27 gennaio alle 12, per scegliere persone tra i 18 e i 29 anni da utilizzare come mediatori linguistici.

Prestazioni massimo di 500 ore con retribuzione netta di 3.750 euro trattandosi di lavoro occasionale. Esperienza e professionalità  riservata agli under 30 pagata, dopo le polemiche per l’utilizzo e l’abuso degli stessi,con  i buoni lavoro,i voucher. La paga oraria  per le attività verrà corrisposto al giovane con  un voucher di 7,50 euro netti che equivale a 10 euro lordi. I selezionati lavreranno 4 ore al giorno al mattino o al pomeriggio fino al raggiungimento delle 500 ore. Il progetto “Giovani per l’Integrazione” realizzato con la Compagnia di San Paolo. Il progetto legato al servizio civile per gli immigrati. La scelta del voucher spiegano nella delibera è legata al tipo di lavoro: in considerazione della brevità del periodo di servizio, per l’inquadramento contrattuale e la retribuzione dei giovani si utilizzerà lo strumento dei voucher per il lavoro accessorio, finanziati dal contributo erogato dalla Compagnia di San Paolo che per il 2017 è pari a euro 18.000. Il progetto vale 35 mila euro nel biennio (2016-2017) ha per obbiettivo facilitare il dialogo tra cittadini e istituzioni e sperimentare nuovi modi di informazione sui servizi offerti dalla città a chi proviene dall’estero.
I giovani per accedere alla selezione dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti ed essere domiciliati nell’area metropolitana di Torino,cittadini non dell’Unione Europea in possesso di regolare permesso di soggiorno. I candidati di lingua italiana e seconda lingua francese, inglese, arabo e cinese;avere assolto l’obbligo formativo e rientrare in una fascia Isee non superiore a 25 mila euro.
La selezione è affidata dal settore Servizio Arredo Urbano, Rigenerazione Urbana e Integrazione con strumenti di valutazione quali la flessibilità oraria, le capacità comunicative, il possesso di esperienze nella relazione con il pubblico e di attività lavorativa o di volontariato in associazioni multiculturali, la conoscenza del fenomeno migratorio nel torinese e la conoscenza delle norme che regolano la permanenza delle persone provenienti da Paesi terzi in Italia.