Mese: gennaio 2017

TORINO. CERESOLE REALE”I TRE GIORNI DELLA BEFANA”

TRE LUNGHI GIORNI DI VACANZA PER RIFLETTERE,RILASSARSI E RICARICARE LE BATTERIE PER IL NUOVO ANNO.

Silenzio,tanto silenzio solo il vento a fare da sfondo al paesaggio incantato.La natura sembra essersi addormentata aspettando tempi migliori;ghiaccio tanto ghiaccio intorno,il lago una lastra di ghiaccio e solo qua e la si scorge qualche vasca d’acqua che affiora sotto le spesso strato.La natura che accoglie chi ha voglia di semplicità,chi ha voglia di fare sport,famiglie felici che giocano sulla neve e fanno i selfie,cucina tanta buona cucina e poi i pensieri che appaiono e scompaiono,chiusi nei cappotti possiamo solo ascoltare il vento,con il vento le voci,i lamenti di chi potrebbe,vorrebbe dare ancora molto,ma non può,la società li ha messi all’angolo,estromessi dal mondo del lavoro,privati di quella dignità che un giorno li ha resi orgogliosi,privati dei più elementari diritti di cittadinanza in paese che la città la vista crescere ed ora soccombere sotto le privazioni.

 

La befana vien di notte con le calze tutte rotte.Volare sulla scopa ad una temperatura che va dai -11 ai – 17 gradi non è cosa da principianti e neppure da neofiti del volo,ma la befana qualche novità la portata:in casa 5 stelle il passaggio dal gruppo degli anti europeisti a quello più moderato dei liberal democratici,pro europa e neo liberisti,aveva tentato padron Grillo di rifarsi il look con il gruppo dei verdi,per rubacchiare ancora qualche voto a sinistra,ma evidentemente ormai la sua strada è segnata,una strada che inevitabilmente porta solo a destra in buona compagnia con lega e “lepenisti”.

I compagni che avevano visto in Grillo la nuova sponda della protesta sociale si mettano l’anima in pace,Grillo non è la risposta giusta alle giuste rivendicazioni di migliaia di giovani che ancora non riescono a immaginare il riscatto per un futuro migliore in questa società.

E’ Il modello sociale di chi pensa di poter coniugare liberismo e stato sociale che non funziona;un padronato scaltro che ha imparato a fare la lotta di classe,ovviamente dal loro punto di vista;la classe operaia che non vuole più essere classe operaia ed ha smesso di lottare per i propri diritti e si perde dietro i “vaffa” di un milionario qualunque che dopo il “vaffa” alla classe politica dirigente rivolge lo stesso”vaffa” a quelli che in quel “vaffa” vedevano una idea di riscatto e se ne va a cercare la befana,che arriva di notte con le calze tutte rotte, a Malindi in mezzo ad altri milionari in euro e miliardari in lire,esperti in lotta di classe contro i più deboli e impoveriti dalla crisi; a Malindi e nei resort hanno svernato proprio tutti da Briatore,ideatore di un movimento politico tutto suo abortito prima di nascere,a Berlusconi,che ha governato 20 anni e ha gettato le basi per la distruzione dello stato sociale e delle garanzie dello statuto dei lavoratori.

La NATO con l’arma più letale di distruzione di massa che la politica italiana abbia partorito,il senatore Scilipoti con le sue capovolte,da Di Pietro a Berlusconi,con una tale semplicità da fare invidia anche alla befana;Alfano e Razzi a rappresentarci nel mondo,il primo non sa l’inglese il secondo neanche l’italiano, e poi ancora la Raggi,martire ormai al pari di Berlusconi, sulla via della santificazione.

Tre giorni al freddo fantastici del Parco del Gran Paradiso,il vento che ti taglia la faccia,il piacere di vedere che tanta gente ha voglia di divertirsi facendo un sport sano,lo sci di fondo,uomini,donne e papà con bambini al seguito nello slittino trainato da papà(io non so sciare per cui ho solo guardato gli altri sciare),la buona cucina offerta dalla nostra amica Anna,che ci ha ospitati in casa sua;la polenta straordinariamente buona,la bagna caùda fatta in casa.

La befana vien di notte con le calze tutte rotte,chissà che nel 2017 invece del carbone ci porti tante caramelle,cioccolata per la gioia di noi ancora bambini e ci liberi dal contagio della peste del nuovo millennio.

 

ALESSANDRIA.BOCALON AL VENEZIA:”UNA FIGURINA DEL PASSATO”RESTA IN GRIGIO.


Pippo Inzaghi idolo di Riccardo Bocalon,ex bomber di Juve e Milan ha in piu occasioni telefonato all’attaccante dei grigi per complimentarsi.Il 24 dell’Alessandria,Bocalon,sarebbe con Floccari nella lista di Superpippo, allenatore del Venezia primo nel girone B di Lega Pro e pronto a non badare a spese pur di tornare in serie B.  

Il presidente dell’Alessandria, Luca Di Masi,Bocalon al Venezia:figurina del passato non un rinforzo per il futuro. Bocalon, 13 gol in stagione, resterà in forza ai grigi in coppia con Gonzalez nel girone di ritorno. 27 goal e la promessa di farne ancora tanti per portare l’Alessandria nella serie cadetta con buona pace per il Venezia.  

WASHINGTON. OBAMA FESTA DI ADDIO ALLA CASA BIANCA.

Barack Obama e la first lady Michelle si congedano da Washington con una grande festa alla Casa Bianca,gli amici più stretti e sostenitori parteciperanno alla festa di addio del presidente. Obama ha confermato l’organizzazione del party in un’intervista a People Magazine. Alla festa prenderanno parte molte star del mondo dello spettacolo, alcune delle quali hanno rifiutato di partecipare alla festa di insediamento di Donald Trump.

Il cantante Usher, gli attori Samuel L. Jackson, Bradley Cooper,le conduttrici Oprah Winfrey e Gayle King, la coppia Beyoncé-Jay Z. ,Stevie Wonder, il produttore J.J. Abrams e il regista George Lucas. Niente celulari per l’occasione I cellulari confiscati dalla sicurezza all’entrata del palazzo presidenziale.
Il presidente uscente,con una lettera agli americani, si dice orgoglioso che il Paese sia più forte e prospero rispetto ad 8 anni fa, quando si è insediato alla Casa Bianca. “Servire come vostro presidente è stato il più grande privilegio della mia vita  e mentre mi preparo a passare il testimone al mio successore sono fiero di poter dire che abbiamo messo nuove fondamenta per l’America. Dobbiamo scrivere noi il nuovo futuro. Sono fiducioso che, come sempre, saranno gli Stati Uniti d’America a guidarlo e che i nostri giorni migliori sono ancora davanti a noi”.

Obama ricorda le sfide all’inizio del suo mandato, nel 2009, nel pieno della crisi finanziaria e due guerre, in Iraq e Afghanistan. La crescita economica, l’estensione della copertura assicurativa per la sanità, la spinta sulle energie rinnovabili e il ritiro delle truppe Usa dalle zone di guerra. Orgoglioso di passare al suo successore,senza mai nominare esplicitamente Donald Trump. Rammaricato delle promesse elettorali che non è riuscito a mantenere,ma il cambiamento non è mai facile e neppure veloce. La riforma dell’ l’immigrazione e il controllo sulle armi.  Abbiamo ancora del lavoro da fare.quello che non aiuterà è togliere l’assicurazione sanitaria a 30 milioni di americani e lasciare che Wall Street si regoli da sola.

ROMA.BEPPE GRILLO L’ELOGIO ALLA POVERTA’ PER GLI ALTRI,INTANTO SI LA GODE LA VACANZA MALINDI

BEPPE GRILLO DOPO AVER ELOGIATO LA DECRESCITA FELICE,L’ABBANDONO DELLE INDUSTRIE DECOTTE,L’ELIMINAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI,INCOSTITUZIONALE,RILANCIATO IL REDDITO DI CITTADINANZA,800 EURO AL MESE PER TUTTI, A NATALE HA RACCONTATO LA NUOVA VERSIONE DI UNA FIABA IN FORMA GROTTESCA: “IL RIMEDIO E LA POVERTA'”

Sedetevi sulla sedia e prendete tempo,tanto con gli effetti della decrescita felice ne avrete da regalare anche ai vicini. Gli auguri di Natale il novello aspirante Dux  li aveva pubblicati sul suo blog,a pagamento naturalmente(un click una monetina,l’augurio a pagamento per gli affezionati) citando un testo di Goffredo Parise:“Il rimedio è la povertà”. “La povertà è godere di beni minimi e necessari, quali il cibo necessario e non superfluo, il vestiario necessario, la casa necessaria e non superflua”. La scenetta di Toto in Miseria e Nobiltà a confronto è una trovata dilettantistica;Grillo fa molto di più facendoti sentire un felicissimo e poverissimo coglione(scusate il termine poco ortodosso) mentre lui dall’alto del cadreghino pontifica il bisogno di povertà per gli altri si concede la solita vacanza extra lusso tra miliardari,viziati,serviti e riveriti che alla povertà proprio non ci pensano e non gli interessa neppure sapere se esiste.La polemica contro Grillo non si fa attendere,le foto del capodanno a Malindi pubblicate su facebook lasciano poco spazio alla fantasia:predicare bene e razzolare male alla faccia di quegli elettori che ancora gli fanno il coro e giustificano ogni sua esternazione,seguita ovviamente da fatti e comportamenti che lo mostrano fare l’esatto contrario di ciò che va predicando.  .

TORINO. ABIT,L’ADDIO AL LATTE PIEMONTESE.

l’Abit chiude,rimangono operanti 14 dipendenti del reparto che confeziona il latte e lo yogurt piemontesi ed un’area logistica con 13 ex addetti dell’azienda ora in forza ad una  cooperativa,21 in mobilità.

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L’azienda casearia torinese rilevata 15 anni fa dalla marchigiana Trevalli-Cooperlat, occupava più di 200 persone. L’accordo tra impresa e lavoratori è stato raggiunto prima di Natale per permettere ai lavoratori in esubero di usufruire della mobilità,che ricordiamo è stata cancellata dalla riforma Fornero a partire dal 2017.
Latte e yogurt resteranno  a Grugliasco,la produzione di panna,le mozzarelle e i formaggi sono  già stati trasferite.I lavoratori mesi in mobilità riceveranno una buonuscita e l’indennità di mobilità.I dipendenti che alla fine degli ammortizzatori sociali potranno accedere alla pensione  sono 3 su 21,per gli altri si prospetta la disoccupazione.Denis Vayr sindacalista e torinese,segretario regionale della Flai-CGIL,ha gestito la vertenza e con   grande amarezza deve guardare una grande realtà, la Abit,ridimensionarsi ai livelli attuali.
La Trevalli in procinto di cedere l’azienda torinese alle Latterie Alpine, una nuova società controllata dalla Inalpi di Moretta e dalla cooperativa di produttori Piemonte Latte a Novembre ha cambiato rotta e l’operazione è stata annullata.
La Latterie Alpine abbandonato il progetto di rilanciare l’Abit ha cambiato obiettivo concentrandosi sull’acquisizione del caseificio cooperativo Valle Josina di Peveragno, nel Cuneese.